Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni domani Forza Italia-Lega bloccati, direzione Pd, riunione M5S

Previsioni, prospettive e organizzazioni degli schieramenti politici all’indomani della vittoria del no: cosa aspettarsi e possibili conseguenze novità pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Se c'è un passaggio chiave per capire se novità per le pensioni potranno affacciarsi all'orizzonte è quello della candidatura del capo dimissionario della maggioranza alla guida del Paese. Le prime risposte si avranno già nel prossimo direttorio del Partito democratico e l'impressione dalle ultime e ultimissime notizie è che si voglia fare in fretta.

All’indomani delle ultime notizie sull’esito del voto di domenica, dell’incertezza su futuro all’indomani di ciò che il Presidente della Repubblica ha chiesto al premier dimissionario, cioè di rimanere alla guida del Paese almeno fino all’approvazione del testo unico, e quando vengono rilanciate, da più parti, richieste di elezioni anticipate, ogni schieramento politico sembra già pronto ad organizzare novità. E nei prossimi giorni, a partire da domani, sono già diversi i singoli appuntamenti in programma. Chiare le idee del Movimento 5 Stelle che, probabilmente, non aspettava altro che la sconfitta del premier al voto di domenica per anticipare le urne e, stando a quanto riportano le ultime notizie, sarebbe già al lavoro sulla definizione di una eventuale squadra di governo. Dal M5S tuonano: nessuna trattativa, nessuna alleanza, nessun governo tecnico, e nessuna modifica al sistema di voto ma elezioni anticipate al massimo entro il prossimo aprile.

Domani, mercoledì, è intanto in programma ci sarà una nuova riunione dei gruppi parlamentari del Movimento, nella speranza che le ultime notizie sullo scandalo firma non abbiano diviso lo stesso Movimento e tutti pronti a scegliere il candidato premier e le modalità di voto. Tra i nomi, da tempo, quello di Di Maio. Sempre domani, mercoledì, è in programma anche la nuova riunione della Direzione del Pd, una tappa quasi obbligata all'indomani dell'esito del voto di domenica e delle necessità di riorganizzazione interna. La scorsa settimana lo stesso premier aveva annunciato la nuova Direzione per definire la nuova data del Congresso, che stando alle ultime notizie, dovrebbe essere in programma tra febbraio e marzo prossimi, con relativi nomi di eventuali candidati alle nuove primarie del Pd. Obiettivo della Direzione di domani sarà definire nuovi percorsi di stabilità e una correzione delle politiche finora portate avanti, per permettere al Paese di mantenere il suo equilibrio, evitando di consegnarlo alla destra. Si tratta di un obiettivo che sembra decisamente comune tra gli affezionati del premier e l’opposizione interna dello stesso Pd, situazione che potrebbe aprire la strada ad una nuova unione per un lavoro comune nel bene dell’Italia. E questo scenario permetterebbe anche di rimettersi al lavoro sulle novità per le pensioni, in modo da trasformare le attuali mini pensioni e quota 41 limitate e poco efficaci in novità per le pensioni più importanti, come da sempre rilancia l’opposizione interna.

Lo stesso premier, esattamente come il M5S, punta però ad elezioni anticipate: stando alle ultime notizie, nonostante la vittoria del no al voto di domenica, nel caso di elezioni anticipate il Pd sarebbe lo schieramento politico più organizzato e preparato per affrontarle rispetto agli altri, e lo stesso premier giocherebbe su questo punto, lasciando pochissimo tempo alle altre forze politiche per organizzarsi. Del resto, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, lo stesso premier avrebbe chiesto di andare subito alle urne dopo l’approvazione del testo unico, magari per febbraio, proprio per non consegnare il Paese nelle mani del M5S.

Gli scenari, invece, sui nomi del post Renzi sono diversi all'interno, però, dello stesso Pd: se il premier dovesse davvero andare via, c'è chi punta al nome di Gentiloni, che menterrebbe gran parte dei fedelissimi dell'attuale premier, potendo, dunque, portare avanti i lavori già avviati e i provvedimenti già definiti, novità per le pensioni comprese, cercando di evitare il rischio che vengano del tutto bloccate. C'è poi chi guarda invece, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, al nome dell'attuale presidente di Palazzo Madama, una figura che permetterebbe di creare un clima decisamente di equilibrio e serenità, considerando che si tratta di un figura di alto profilo, sempre aperto alle opposizioni, che permetterebbe di creare, dunque, dialogo e compromessi per lavori comuni. E sembrerebbe proprio questa strada di condivisione quella necessaria per garantire al nostro Paese una certa stabilità politica.

Mentre Pd e M5S si organizzano per andare ad elezioni anticipate in maniera ben equilibrata, Forza Italia e Lega sembra no invece decisamente bloccati. Da una parte Berlusconi ha aperto ad un possibile nuovo Nazareno, partendo dalla revisione del sistema di voto, ma non sembra che questo patto si farà, e si rimane incerti sul futuro. Dall’altra, il leader della Lega, pur fermamente convinto di volere urne anticipate, per mandare a casa tutta l’attuale maggioranza, permettere all’Italia di cambiare completamente, puntando anche ad una totale revisione delle novità per le pensioni, è ancora incerta su eventuali alleanze, se ritentare la strada di accordo con Forza Italia. E in questo caso effetti positivi si avrebbero certamente sulle stesse novità per le pensioni considerando che entrambe gli schieramenti puntano su modifiche pensionistiche importanti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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