Bilancio ufficiale 2017: cosa c'è e cosa manca Governo Renzi Manovra Legge di Bilancio ufficiale

Misure già approvate e ancora mancanti del nuovo bilancio: oggi previsto voto finale a Palazzo Madama e cosa aspettarsi

Bilancio ufficiale 2017: cosa c'è e


AGGIORNAMENTO: Tra quello che manca sicuramente sono gli incentivi migliorativi per le ristrtturazioni delle case le detraioni del 50%-65% che si rifanno non alle singole abitazioni, ma ai condominini che dovevano essere inserite, ma non è stato così.

AGGIORNAMENTO: E' stato approvato da subito alla prima chamata elettronica il bilancio ufficiale 2017, la manovra del Governo Renzi che così si conclude e diventa legge o meglio lo diventerà con i vari decreti attuativi.

E’ atteso già per oggi il voto definitivo a Palazzo Madama sul nuovo bilancio ufficiale 2017: tra le misure già approvate via libera a 100 milioni da parte dell’Inail per la costruzione di nuovi edifici scolastici; al voucher asili nido, il buono di mille euro su base annua in 11 mesi per i nati dal 2016 e che sarà erogato il prossimo anno, esteso anche al finanziamento di, come definite, ‘forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche’; via libera anche alla cosiddetta norma De Luca che permette ai presidenti di Regione di diventare anche commissari per la sanità; e via libera da marzo 2017, anziché dal 2018, dell'estrazione a premi per chi acquista biglietti della lotteria con regolare scontrino o fattura. Bocciate invece la richiesta della nuova tassazione per Airb&b; la richiesta di stabilizzazione dei precari dell'Istat; la richiesta di riduzione della tassazione, che avrebbe dovuto essere compresa tra il 10 e il 20%, di 100mila euro per chi porta la residenza in Italia dopo aver trascorso all'estero 9 degli ultimo 10 anni.

Via libera al taglio dell’accisa sulla birra, che scende a 3,02 euro per ettolitro; all’allungamento dei tempi del congedo parentale per i papà che nel 2017 rimarrà di due giorni ma nel 2018 salirà a quattro giorni; a 5 milioni di euro all'anno per il triennio 2017-2019 per le donne vittime di violenza e dei loro figli; e sono stati prorogati i bonus ristrutturazioni casa e mobili anche per il 2017. Ma mancherebbe ancora, però, la misura, che era stata proposta e che era destinata ad essere discussa a Palazzo Madama, di estensione del bonus per la ristrutturazione energetica e antisismica dei condomini anche agli incapienti e per interventi finalizzati al fotovoltaico e alla bonifica dell'amianto. Manca ancora, misura anch’essa che era stata rinviata a Palazzo Madama, l’emendamento per ulteriori sconti fiscali per gli abbonamenti di autobus, metro e treni locali con una detrazione al 19%.

E mancano anche le novità per le pensioni: dopo il via libera all’inserimento di professioni come maestre d'asilo ed educatori di asilo nido nella lista degli occupati in attività faticose che potranno accedere alla mini pensione senza oneri e alla quota 41, purchè abbiano maturato almeno i 12 mesi di contribuzione richiesti entro il 19esimo anno di età; il via libera al cumulo gratis per tutti i lavoratori, compresi liberi professionisti e lavoratori autonomi; e il via libera anche ai 150 milioni di euro per il Fondo indigenza nel 2017, a Palazzo Madama avrebbero dovuto essere discussioni ulteriori emendamenti relativi alle novità per le pensioni presentati dal Comitato ristretto per le pensioni, come riduzione di un anno, da 36 a 35 anni, dei contributi necessari per permettere a chi è impegnato in occupazioni faticose di accedere all’ape social; e la richiesta di ulteriore allargamento della lista di occupazioni da considerare faticose per la mini pensione senza oneri e la quota 41.

Passando, invece, alle misure per gli statali che dovrebbero rientrare nel nuovo testo unico sul pubblico impiego, quest’ultimo ancora manca, non è stato ancora scritto e teoricamente ci sarebbe tempo fino al prossimo mese di febbraio per l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri. L’obiettivo è quello di cancellare i due pilastri che finora hanno letteralmente retto il mondo dei dipendenti statali, e stiamo parlando di posto fisso e scatti di anzianità. E si attendono ancora anche notizie ufficiali sulla questione del rinnovo del contratto degli statali, in base all’accordo sugli aumenti medi di 85 euro raggiunto tra governo e forze sociali lo scorso 30 novembre.   

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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