Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 riunione al via tra Confidustria-Forze Sociali

Tutto pronto per il nuovo confronto tra Confindustria e forze sociali e possibili conseguenze per novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Visto che la situazione langue per quanto riguarda lo Stato sulle novità per le pensioni e già lo faceva prima come le ultime notizie e ultimissime mostravano molto bene e ora non può essere che peggio ancora, si prova a trovare degli accordi senza intermediari tra imprenditori e Forze Sociali. E visti i primissimi risultati in fase di alcuni contratti non sta andando così male, comprese le novità per le pensioni o gli aiuti legati ad esse.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Mentre il Paese vive un momento di transizione, testimoniato anche dalle difficoltà con cui è stato definito il pacchetto delle novità per le pensioni, ci sono le ultime e ultimissime notizie a raccontare come forze sociali e associazione degli industriali si sono confrontate sulla situazione economica e sulle misure possibili per rimettere in moto il Paese.

Tutto confermato per l’avvio del confronto tra Confindustria e le forze sociali, una nuova riunione che, stando alle ultime notizie, sarà occasione per rilanciare il progetto del patto di fabbrica, provvedimento che preannuncia novità per misure assistenziali e di sostegni sociali nonchè novità per le pensioni, con l’obiettivo principale di porre al centro degli interessi e degli impegni il lavoratore, cercando di avviare un meccanismo di ricambio generazionale che sia in grado di permettere prepensionamenti dei lavoratori più anziani che lascerebbero così posti di lavoro liberi per l’impiego di nuovi giovani. Ma non solo: l’obiettivo di garantire, secondo quanto riportano le ultime notizie, maggiori tutele e servizi assistenziali ai lavoratori, dovrebbe passare anche attraverso la revisione dei modelli contrattuali, sia da un punto di vista economico che, appunto, previdenziale.

Secondo il presidente dell'associazione degli industriali, il patto di fabbrica rappresenta un importante passo in avanti per la revisione delle organizzazione lavorativa che dovrebbe essere ben condivisa anche dalle forze sociali. Si tratta di ristabilire l'importanza della figura del lavoratore e, dovendo garantire maggiori tutele, chiaramente si pensa ad una particolare influenza su ulteriori eventuali novità per le pensioni. Del resto, Confindustria e forze sociali sostengono da sempre l'importanza delle novità per le pensioni soprattutto perchè collegate al lavoro e alla possibilità di rilancio dell'occupazione giovanile ed è auspicabile che in un percorso di lavoro condiviso su lavoro, assistenza e previdenza, si punti concretamente a quelle novità per le pensioni che permetterebbero, appunto, di dare nuova spinta al mercato del lavoro.

Ciò significherebbe andare oltre le attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 e tornare a rilanciare novità per le pensioni di quota 100 o quota 41 per tutti, le uniche che servirebbero davvero ad avviare il turn over lavorativo. Per il presidente di Confindustria, le misure del patto di fabbrica dovrebbero servire per combattere la disuguaglianza sociali, spingendo la crescita, e le stesse novità per le pensioni con avvio del ricambio generazionale servirebbero proprio per superare le diseguaglianze sociali al momento esistenti, soprattutto tra le diverse generazioni dei lavoratori più anziani, costretti dalle attuali norme pensionistiche a rimanere a lavoro sempre più a lungo, e i giovani che come confermano le ultime e ultimissime notizie, continuano ad essere fuori dal mondo occupazionale.

Dunque, solo attraverso novità per le pensioni e maggiori garanzie e tutele offerte ai lavoratori, è possibile avviare un percorso di crescita che passerebbe da un rilancio della produttività, quindi dei consumi, arrivando a dare nuova spinta concreta e reale alla ripresa economica in generale del nostro Paese. Il presidente di Confindustria, come riportano le ultime notizie, ha spiegato che essendo l'Italia il secondo Paese industriale europeo è proprio su questo aspetto che deve puntare per crescere e svilupparsi sempre più.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il