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Pensioni ultime notizie rilevanti novità da Consultazioni Nuovo Governo per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Dopo voto a Palazzo Madama del testo unico, al via le consultazioni per definire nuovi scenari politici: conseguenze per novità pensioni e cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:17): Un Governo che rimanga, magari con uan stessa maggioranza avrebbe come primo vantaggio quello di poter continuare i passaggi per le novità per le pensioni che sono ancora numerosi benche le stesse novità per le pensioni siano diventati ufficiali. Ma sono tanti e delicati e avere come spiegavamo nelle ultime notizie e ultimissime, gli stessi interlocutori com il consgiliere conomicio attuale non sarebbe male.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:02): Al momento le Consultazioni fanno propendere per un Nuovo Governo che possa rimanere a lungo, ovvero fino a Maggio, per poi essere pronto per il voto a Giugno e andare alle urne a Giugno come le indiscrezioni che filtrano nelle ultime notizie e ultimissime. E' un male per le novità per le pensioni, ma non solo, in quanto potrebbe avere anche qualche vantaggio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Le consultazioni hanno un ruole fondamentale per decidere a chi dare il mandato eplorativo per formare un esecutivo. Certo da qui a farlo ci vuole un altro passo, così come ad entrare nelle questioni correnti e strategiche (sempre che sia demandato a farlo che le ultime notizie e ultimissime non riescono ancora a far capire) tra cui ci sono anche sicuramente le novità per le pensioni. Per questo le consultazioni sono così importanti, anche perchè con esse si deide se andare subito ad elezioni oppure no.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:17): Il capo della maggioranza ha illustrato le sue intenzioni: un governo di responsabilità nazionale con la più ampia partecipazione delle forze politiche per affrontare le scadenze del Paese. Come riferito dalle ultime e ultimissime notizie, la prima è andata in conclusione ed è la fiducia alla manovra, in cui è incluso il capitolo delle novità per le pensioni.

Dopo aver congelato le dimissioni presentate dal premier Renzi almeno fino all'approvazione finale del nuovo testo unico, che si prepara a ricevere la fiducia a Palazzo Madama , il Presidente della Repubblica si prepara ad avviare le consultazioni per il post Renzi, tra domani e venerdì. Si tratta di appuntamenti fondamentali per decidere se anticipare effettivamente le elezioni, senza aspettare il 2018 ma organizzandole subito, o per decidere la costituzione di un nuovo governo tecnico definendo anche i tempi di durata i quest’ultimo. Stando alle ultime notizie, però, nel caso in cui le elezioni non venissero anticipate e si formasse un governo tecnico, questo dovrebbe rimanere in carica fino alle elezioni del 2018. E bisognerà decidere anche chi sarà a capo di questo nuovo esecutivo. L’intenzione del Presidente della Repubblica non è quella di indire nuove elezioni subito, richiesta che, come riportano le ultime notizie, è stata rilanciata da Movimento 5 Stelle e Lega, ma che anche lo stesso premier vorrebbe, piuttosto costituire un nuovo esecutivo, anche se sono ancora tanti i punti interrogativi in merito.

Slitta intanto a lunedì la nuova riunione della Direzione della maggioranza. Come soluzione alla confusione politica attuale, lo stesso premier sembrerebbe aver proposto la costituzione di un esecutivo cosiddetto di responsabilità nazionale appoggiato da tutti gli schieramenti politici, progetto a cui hanno subito detto no M5S e Forza Italia. Quest'ultima punta innanzitutto ad una revisione del sistema di voto che, dal canto suo, stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, sarà nuovamente sul tavolo dell'Alta Corte il prossimo 24 gennaio. E secondo lo stesso Presidente della Repubblica, sarebbe impossibile anticipare le elezioni senza un sistema di voto sicuro ed omogeneo, per cui bisognerà comunque aspettare il prossimo pronunciamento dell'Alta Corte. Ma dopo che il premier, terminate le votazioni di oggi sul nuovo testo unico, ufficializzerà le proprie dimissioni, cosa potrebbe davvero accadere?

Probabilmente sarà abbandonata l’idea di urne anticipate e il Presidente della Repubblica procederà alla costituzione di un nuovo esecutivo con il compito di traghettare l’Italia fino alle elezioni del 2018 e per la scelta del capo di questa nuova maggioranza sono diversi i nomi fatti finora, dall’attuale ministro dell’Economia, che non rappresenterebbe la scelta migliore per coloro che attendono e sperano in novità per le pensioni, considerando che, come ribadito più volte, si è sempre detto contrario all’attuazione di novità per le pensioni nel nostro Paese; all’attuale presidente dei Palazzo Madama, che particolarmente vicino al premier probabilmente continuerebbe a portare avanti quanto già avviato, con particolare alle novità per le pensioni da lui sempre sostenute perché collegate al rilancio dell’occupazione, aprendo dunque piccoli spiragli di possibili cambiamenti, considerando che le attuali mini pensioni e quota 41 non contribuiscono certo a dare nuova spinta al mercato del lavoro giovanile.

Tra gli altri nomi papabili circolati anche quello dell’attuale ministro della Cultura e dell'attuale Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, anche lui molto vicino al premier e che potrebbe garantire continuità al Paese, e in tal caso, sulle novità per le pensioni probabilmente si continuerebbe ad andare avanti con le attuali novità per le pensioni mini pensioni e quota 41 molto limitate ma le uniche al momento possibili in base alla disponibilità economica. Solo al termine delle copnsultazioni con le diverse forze politiche però si capirà davvero quale sarà la strada su cui orientarsi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il