Pensioni lettere fac simile per recuperare mancata perequazioni pensioni prima della prescrizione. Quando, come, chi inviare

Come inviare lettera per ottenere rimborsi delle perequazioni mancate delle proprie pensioni e termini ultimi di invio

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AGGIORNAMENTO: Sono sempre di più le richeiste di utenti che ci chiedono sul blocco delle perequazioni come fare e quale lettera mandare per evitare la prescrizione. Lo abbiamo spiegato in questo articolo

Sono sempre più i ricorsi che i pensionati stanno presentando per ottenere i rimborsi delle loro pensioni bloccate e che sono stati ufficialmente stabiliti dall’Alta Corte che ha giudicato illegittimo il blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni superiori tre volte il trattamento base deciso dall'ex governo Monti. L’attesa è per il pagamento delle perequazioni pensionistiche relative agli anni 2012 e 2013 e 2014 e 2015. Sono, però, ancora pochi i giorni utili per ottenere la rivalutazione della pensione e gli arretrati dovuti senza perdere nulla come invece potrebbe accadere a partire dal prossimo 2017 ormai alle porte. Entro il 31 dicembre 2016 è ancora possibile inviare la lettera di diffida alla sede Inps di Roma o alle sedi provinciali di rispettiva competenza  per interrompere ogni termine di prescrizione degli arretrati dei ratei pensionistici.

L’invio della lettera deve essere seguito dalla presentazione del ricorso  alla Corte dei Conti regionale, se per i pensionati pubblici, o al Tribunale, se per i pensionati privati, importante per ottenere il totale rimborso mancato della propria perequazione pensionistica.

La lettera all’Istituto di Previdenza significherebbe per il pensionato avere la certezza di ottenere i propri rimborsi, bloccando la prescrizione. Se entro il prossimo 31 dicembre 2016 il pensionato non presenterà la lettera all’Istituto di Previdenza e si otterrà meno di quanto si dovrebbe di perequazione. Precisiamo che per gli anni 2012 e 2013 è stata, riconosciuta una rivalutazione dei trattamenti pensionistici del 100% per quelli di importo complessivo sino a tre volte il trattamento minimo; del 40% per quelli tra le tre e le quattro volte superiori al trattamento base; del 20% per quelli superiori tra le quattro e le cinque volte il trattamento base; del 10% per quelli tra le cinque e le sei volte il trattamento base.

Nessuna rivalutazione prevista per i trattamenti superiori a sei volte il trattamento pensionistico base. Per ottenere il rimborso bisogna  inviare obbligatoriamente, entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2016 una lettera all’Istituto di Previdenza, ‘Atto di Intimazione e diffida’.La lettera raccomandata A/R si può trovare al seguente link

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di Chiara Compagnucci pubblicato il