Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 se salta Dl Concorrenza interessanti metodi saltano

Salta il Dl Concorrenza e relative misure di eventuali novità per le pensioni e saltano anche diversi miglioramenti. Cosa prevedevano

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:47): In questo sistema per le novità per le pensioni non così noto nelle ultime notizie e ultimissime, si può utilizzare i fondi di categoria di settore per smemettere la propria attività anzitempo in caso di disoccupazione, ma non solo, perchè si studiava altre condizioni. E questa novità per le pensioni interessa tutti come vedremo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:13): All'interno del Dl Concorrenza, infatti, vi sono non una ma una serie di novità per le pensioni che possono essere dei metodi per permettere a chi lo diesidera di smettere anzitempo uno degli argomenti delle pensioni nelle ultime notizie e ultimissime più dibattuti. Ad esempio, vi è un sistema di aiuto per le novità per le pensioni per coloro che sono senza occupazione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Se il Dl Concorrenza che già era stato bloccato per lungo tempo e per una serie di interessi contrastanti è uno di quelli più difficile da far uscire, dovessere essere ancora bloccato o cancellato come si dice rischi nelle ultime notizie e ultimissime, non sarebbe un duro colpo per gli interessanti temi che ha in sè, ma anche per quelli che contiene per le novità per le pensioni

Il Ddl Concorrenza si avvia a saltare: dopo oltre un anno di discussioni, stando alle ultime notizie, dopo la scorsa estate, il provvedimento era stato bloccato fino all'esito della consultazione popolare di domenica scorsa e con la vittoria del no si sarebbe bloccato anche il Ddl Concorrenza. E con esso i sistemi interessanti collegati anche a novità per le pensioni.  Il Ddl Concorrenza, infatti, prevedeva una norma che avrebbe permesso a tutti gli iscritti dei fondi privati, praticamente la maggior parte dei lavoratori, da metalmeccanici a lavoratori degli istituti di credito, ai giornalisti, di andare in pensione prima in caso di disoccupazione, grazie ad un sistema, che sarebbe già stato avviato in Inghilterra, di riscatto del proprio fondo prima del raggiungimento dell’età pensionabile richiesta. Per esempio, grazie a questa norma, i lavoratori iscritti a fondi privati avrebbero potuto decidere di andare in pensione a 57, 58 anni, a condizione di essere senza occupazione da lungo tempo, ricevendo una rendita annuale in base a quanto versato fino al momento della pensione finale, se, ovviamente, la somma di contributi fosse risultata abbastanza vantaggiosa.

Si sarebbe trattato di una bella novità per le pensioni che avrebbe anche permesso di dare nuova spinta alla previdenza integrativa, perché molti cittadini avrebbero avuto riscontro della convenienza di versare soldi in fondi da cui poterli attingere come da un salvadanai. Ma saltando il Ddl Concorrenza, salta anche questa possibilità. Ed è solo l’ennesima tramontata di cambiamento e novità per le pensioni. Con il voto di fiducia del nuovo testo unico senza miglioramenti a Palazzo Madama, sono saltati anche i miglioramenti per le novità per le pensioni presentati dal Comitato ristretto per le pensioni e che si pensava sarebbero stati approvati. Ma nulla, invece, è stato fatto.

Tra i miglioramenti approvati per le pensioni di mini pensione e quota 41 come attualmente modulate, il via libera alla possibilità di cumulo gratuito dei propri contributi previdenziali per tutti i lavoratori, non solo cioè per i lavoratori iscritti alle diverse gestioni previdenziali legate comunque all’Istituto di Previdenza ma anche per liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti alle casse previdenziali private; l’introduzione di maestre d'asilo ed educatori di asilo nido nella lista delle professioni faticose che potranno accedere alla mini pensione senza oneri e alla quota 41, con 12 mesi di contribuzione maturati entro il 19esimo anno di età; e il via libera alla proroga del contributivo donna fino al 31 luglio 2016 anche per le nate dell’ultimo trimestre del 1958.

Bocciata, invece, la richiesta di riduzione della percentuale di invalidità dal 75% al 60% per l’accesso alla mini pensione senza oneri. Tra i miglioramenti che invece non sono stati più discussi a Palazzo Madama ma che, stando alle ultime e ultimissime notizie, potrebbero essere ripresi con il Milleproroghe di gennaio, la richiesta di riduzione (da 36 a 35 anni) degli anni contributivi necessari per la richiesta di mini pensione senza oneri per coloro che svolgono occupazioni faticose; la richiesta di ampliamento delle professioni da considerare faticose per la richiesta di mini pensione senza oneri e quota 41; e la richiesta di aumento dei tempi di malattia e di non occupazione per l’accesso alla mini pensione senza oneri e alla quota 41. Le ultime notizie confermano, infatti, che la mini pensione senza oneri può essere richiesta da tutti i lavoratori che sono senza occupazione o per cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento anche collettivo, o per risoluzione consensuale, purchè abbiano esaurito da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione richiesti; dai lavoratori invalidi ai quali sia riconosciuta una percentuale di invalidità dal 74% in su; e dai lavoratori che assistono parenti di primo grado, come figli o genitori o al coniuge convivente, malati gravi o disabili da almeno sei mesi prima della richiesta di mini pensione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il