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Pensioni ultime notizie Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41 ufficiali e se convengono con calcolo automatico online

Sono tante le novità per le pensioni che entreranno in vigore il prossimo anno, anche se non tutte sono apprezzate fino in fondo.


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:17):   Il primo caso è che le novità per le pensioni potranno cambiare durante sia le trattative per le condizioni di interessi e polizze con gli istituti, sia per quanto riguarda i confronti fra tecnici che le ultime notizie e ultimissime hanno già sancito ufficialmente per decidere tutta una serie di elementi ancora sospesi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01):  Ora che sono diventati ufficiali come novità per le pensioni si può meglio capire se l'Ape Social, Quota 41 o l'Ape Volontaria possono fare al proprio caso e alle proprie esigenze e se, quindi, convengono da fare o no. C'è da sottolineare, comunque, come nelle ultime notizie e ultimissime, potrebbero ancora queste novità per le pensioni cambiare ancora almeno in due casi.

Le novità per le pensioni introdotte con il Bilancio 2017 coinvolgono buona parte dei lavoratori. Il provvedimento principale per togliere rigidità dal sistema previdenziale è quello delle mini pensioni, onerose o meno che siano, con cui poter smettere anzitempo. Ma non mancano norme più specifiche che tirano in ballo coloro che esercitano attività faticose o la cosiddetta quota 41 per chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo. Le mini pensioni non onerose possono essere richieste da quattro categorie di persone che si trovano in determinate condizioni socioeconomiche.

Si tratta, fra gli altri, di chi è senza occupazione per licenziamento, di lavoratori che da almeno sei mesi assistono il coniuge o un parente entro il primo grado convivente con grave disabilità, di soggetti con riduzione della capacità lavorativa con invalidità civile non inferiore al 74% e di lavoratori che da almeno sei anni continuativi svolgono attività lavorative particolarmente difficoltose e faticose. Non spetta ai soggetti titolari di pensione diretta ed è subordinata alla cessazione dell'attività lavorativa. L'indennità viene pagata per 12 mensilità ed è pari all'importo della pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione. Non è soggetta a rivalutazione e non può superare l'importo mensile di 1.500 euro.

Le mini pensioni non sono compatibili con i trattamenti di sostegno al reddito, come l'Asdi o con l'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale. Il diritto all'indennità viene meno se, nel frattempo, il beneficiario raggiunge i requisiti per il pensionamento prima. Nella legge di Bilancio si sottolinea che le mini pensioni non onerose non sono compatibili con la percezione dei redditi da lavoro dipendente o subordinato nel limite di 8.000 euro annui e con attività di lavoro autonomo entro 4.800 euro annui. Dal momento che per questa indennità viene prevista la cessazione dell'attività lavorativa, occorrerà attendere il decreto attuativo per comprenderne la portata della disposizione.

Per il personale del pubblico impiego l'accesso alle mini pensioni non onerose comporta un differimento per il Tfs e il Tfr. I termini per la liquidazione di queste somme non decorrono dalla data di risoluzione del rapporto di lavoro, ma dal raggiungimento dell'età prevista dalla riforma del 2011, pari a 66 anni e sette mesi fino al 31 dicembre 2018. Inoltre per trattamenti di importo oltre 50.000 euro, opera un ulteriore differimento di 12 mesi per la parte eccedente tale importo e fino a 100.000, e di ulteriori 12 mesi per eventuali importi aggiuntivi. In questo contesto, per aiutare nella scelta ovvero per conoscere in anticipo quanto si andrebbe a pagare in caso di accesso alle mini pensioni, abbiamo messo a disposizione in questa pagina un calcolatore online gratuitamente utilizzabile.

Basta indicare la pensione netta, il numero di mesi di uscita anzitempo, da un minimo di 6 mesi a un massimo di 43, la somma che si desidera tra il 70% e il 100%, l'appartenenza a una delle categorie tutelate, l'assicurazione proporzionale, l'onere a carico del lavoratore.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il