Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Orfini, Zanda, Nardelli

Ultime posizioni Orfini, Zanda, Nardelli su scenari politici attuali e conseguenze per le novità per le pensioni per tutti

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): Presa una decisione, ora se ne dovranno prendere diverse a catena all'interno della maggioranza almeno su due livelli. Una avrà affetti nel breve termine per le novità per le pensioni, l'altra invece nel lungo termine. E le ultime notizie e ultimissime sulle pensioni sono da decifrare alll'interno di queste decisioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): E' chiaro che è difficile parlare di ultime notizie sulle pensioni ora quando siamo in un momento di blocco di chi dovrebbe portare avanti proprio le novità per le pensioni ovvero dello stesso esecutivo e della maggioranza, nel momento in cui si sta cercando di realizzare un nuovo esecutivo. Ma non c'è solo il prblema dell'esecutivo, ma anche degli schieramenti e delle intenzioni che ricadranno inevitabilmente sulle novità per le pensioni se non ora, nel medio termine.

In vista della decisione finale del Presidente della Repubblica sul futuro politico del nostro Paese, per cui vorrebbe la costituzione di un nuovo governo che traghetti il Paese fino alle prossime elezioni, che potrebbero tenersi il prossimo mese di giugno, non prima di aver definito un nuovo sistema di voto, onorando impegni comunitari già fissati e cerando di mantenere una certa stabilità in Italia, Matteo Orfini ammette la profonda sconfitta subita nel giorno della consultazione pubblica, guarda al prossimo congresso come importante appuntamento per una ridefinizione dell'attuale maggioranza. Ma per quanto riguarda la costituzione di un eventuale nuovo governo, ha affermato di fidarsi di quelle che saranno le scelte del Presidente della Repubblica. Uno dei punti cruciali su cui Orfini da sempre insiste, e che permetterebbe allo schieramento di riconquistare consensi e fiducia da parte dei cittadini, è quello della questione sociale, novità per le pensioni comprese, che permetterebbero di cancellare le diseguaglianze sociali da esse stesse create. L'allungamento dell'età pensionabile, infatti, ha letteralmente chiuso le porte del mondo occupazionale ai più giovani, privandoli della possibilità di lavorare e di crearsi anche un futuro pensionistico certo, costringendo, di contro, i lavoratori più anziani a continuare a lavorare, allontanandoli, dunque, dalla possibilità di collocarsi a riposo.  

Mentre Orfini ritiene, però, che questa legislatura sia ormai arrivata al capolinea, come riportano le ultime notizie, secondo Luigi Zanda, capogruppo della maggioranza a Palazzo Madama, è possibile dar vita ad un Renzi bis perché la maggioranza c’è. Secondo quanto affermato da Zanda, infatti, le dimissioni del premier non sono arrivate per mancanza di maggioranza ma per l’esito del voto di domenica scorsa. Tuttavia, a prescindere dalle volontà dello stesso premier dimissionario che ha deciso di lasciare, ci sarebbe la condizione oggettiva per la creazione di un Renzi bis e, per quanto riguarda le novità per le pensioni, questa scelta significherebbe riuscire a portare avanti quanto fatto finora, senza mettere eventualmente a rischio la definizione dei Dpcm attesi per il mese di febbraio per ufficializzare le ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 che mancano ancora di regole definitive.

Secondo Zanda, però,è giusto che l'esecutivo arrivi fino alle naturali elezioni del 2018, sostiene l'unità del suo schieramento ma attende, esattamente come tutti, le decisioni del Presidente della Repubblica, che certamente, in ogni caso, avranno effetti sulle novità per le pensioni. Tra le ultime notizie, anche la nuova idea di creazione di un nuovo schieramento politico anche con il ministro Boschi. Nel caso in cui rimanesse il premier alla guida dell’esecutivo, le figure più importanti rimarrebbero, a partire da quella del consigliere economico di Palazzo Chigi, voluto dallo stesso premier, insieme al presidente dell’Istituto di Previdenza, che potrebbe continuare a portare avanti le trattative per la definizione di accordi fondamentali per l’attuazione delle novità per le pensioni di quota 41 e mini pensione al momento approvate.

Anche Dario Nardella, sindaco di Firenze, grande sostenitore del premier, sosterrebbe un Renzi bis, considerando che, nonostante le ultime notizie sulla sconfitta alla consultazione popolare di domenica scorsa, comunque è riuscito a conquistare 13,5 milioni di voti, molti di più di quelli incassati in occasione delle eruopee del 2014, il che significa che è ancora appoggiato da tantissimi italiani, motivo per il quale si potrebbe pensare ad andare avanti anche sotto la sua guida. Con una migliore organizzazione dello schieramento, magari, cercando di superare le tensioni interne. E solo così si potrebbe avviare una sorta di nuovo percorso di lavoro per il Paese, che comprenderebbe, chiaramente, anche quelle novità per le pensioni che continuano ad essere fondamentali per i cittadini.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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