Pensioni ultime notizie le aspettative, obiettivi delineati Governo Gentiloni nuovo mini pensioni, quota 41

Nuovi obiettivi per eventuale nuovo governo e conseguenze che potremmo aspettarci per ulteriori novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:26): E, infatti, il fatto che tra i nomi per la nuova squadra di Governo nelle ultime notizie e ultimissime ciroclano personalità come Bellanova o Nanninici non può far sperare bene che per le novità per le pensioni tenendo anche conto che c'è ancora da fare almeno su due livelli differenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:04): In uno dei dicasteri chiavi ovvero quello dell'Occupazione ci dovrebbe essere un nome nuovo e questo sarebbe molto importante per le novità per le pensioni, mentre meno bene il fatto che all'Economia rimanga sempre Padoan sempre per le ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:32): Il Nuovo Governo non solo avrà questi obiettivi ma nelle ultime notizie e ultimissime è stato confermato che verranno nominati una nuova serie di Ministri in diversi dicasteri che potranno essere molto interessanti anche per le novità per le pensioni, almeno per proseguire quello in divenire

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:17): Il Nuovo Governo che avrà l'incarico di continuare o meglio dic ercare di continuare sarà affidato a Gentiloni come confermano le ultime notizie e ultimissime. Gentiloni avrà due obiettivi uno il sistema di voto renderlo uguzle e trovare un accordo ma procedere anche con tutte le cose in corso come le novità per le pensioni e l'obiettivo, dove le novità per le pensioni potrebbero rientrare, di dare massima attenzioen ai cittadini che ne hanno più bisogno.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:17): Seppur il nuovo Governo deve ancora nascere vi sono due obbietivi che sono stati già evidenziati nelle ultime notizie e ultimissime che deve avere e che deve preseguire tra cui potrebbero rientrare anche le novità per le pensioni almeno come sistema di aiuto e sostegno, ma si spera anche in maniera un poco più allargata.

Ancora incerto il futuro politico del nostro Paese, all’indomani delle dimissioni rassegnate dal premier Renzi. Il presidente della Repubblica ha dato il via alle consultazioni con i diversi schieramenti politici e stando alle ultime notizie, tra le varie ipotesi prospettate, tra Renzi-bis, nuovo governo tecnico ed elezioni anticipate, sembra che al momento la più accreditata sia quella di formazione di un nuovo governo con il compito di traghettare il Paese fino alle prossime elezioni, che potrebbero tenersi non a febbraio come richiesto, ma il prossimo mese di giugno. Si tratta di ultime notizie che potrebbero avere sia vantaggi che svantaggi per le novità. Di certo c’è che il nuovo governo avrà due obiettivi principali da rendere concreti e già delineati, vale a dire definire un nuovo sistema di voto, come si dice del resto da giorni, e definire misure e provvedimenti efficaci di contrasto all’indigenza e alla diseguaglianza sociale.  

Le ultime notizie sono decisamente negative: secondo gli ultimi dati, infatti, in Italia è cresciuta notevolmente la percentuale di cittadini a rischio indigenza e un italiano su quattro ne sarebbe a rischio. Peggiorano, inoltre, le condizioni delle famiglie più numerose. In particolare, le ultime notizie confermano un peggioramento delle condizioni di chi vive in famiglie con almeno cinque componenti (dal 40,2% al 43,7%) e tra chi vive in coppia con almeno tre figli (da 39,4% a 48,3%, pari a circa 2.200.000 individui). Cresce anche la diseguaglianza tra i redditi dei ricchi e dei poveri, che nel nostro Paese è tra le maggiori in Europa. Per combattere l’indigenza, però, bisognerà capire quando, come e cosa fare, considerando un eventuale nuovo calendario di elezioni a giugno. Sarà importante, dunque, rimettersi subito a lavoro per arrivare a definire soluzioni efficaci e in tempi stabiliti, relativamente brevi.

Molto, però, dipenderà da chi sarà alla guida del nuovo governo e da quali priorità considererà. Certo è che se dovesse, per esempio, essere confermato il nome dell’attuale ministro dell’Economia, difficilmente si potrà fare qualcosa di nuovo per le novità per le pensioni, men che meno impegnarsi in quella famosa revisione del meccanismo delle aspettative di vita che era stato annunciato per un nuovo impegno di lavoro sulle novità per le pensioni, esattamente come salterebbero anche novità per le pensioni di quota 100 o novità per le pensioni di quota 41 anche se una volta modificato il sistema delle speranze di vita si tratterebbe di una novità per le pensioni che andrebbe oltre le appena citate quota 100 e quota 41 per tutti. Se, invece, alla guida del nuovo governo dovesse arrivare un’altra personalità, come l’attuale presidente di Palazzo Madama, tra i nomi papabili riportati dalle ultime notizie, allora si potrebbero effettivamente aprire nuove speranze di modifiche per le novità per le pensioni.

Contrariamente, infatti, al ministro del’Economia, il presidente di Palazzo Madama sostiene da sempre l’importanza di attuazione di novità per le pensioni, che siano in grado di modificare le attuali regole pensionistiche, soprattutto perché collegate al lavoro e alla possibilità di rilancio dell’occupazione giovanile. E si tratta di una situazione che servirebbe anche per contrastare l’indigenza, almeno in parte, dando nuove opportunità lavorative a chi ora è escluso dal mondo occupazionale e pesa sulla famiglia, rappresentando un costo per genitori che magari non guadagnano tanto e stentano ad arrivare a fine mese. Rilanciare l’occupazione significherebbe, contestualmente, dare nuova spinta alla produttività e ai consumi e, quindi, all’economia in generale. Mancano, al momento, tante incertezze su come potranno effettivamente andare le cose, l’unica certezza che abbiamo è che la strada per riportare l’Italia alla crescita reale è ancora decisamente molto lunga e non senza ostacoli e problemi che sarà necessario e obbligatorio, però, affrontare e superare.  

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di Chiara Compagnucci pubblicato il