Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 in programmi Lega, M5S, Fi, Pd, Nuovo Schieramento Renzi

Posizioni e programmi per ulteriori novità per le pensioni dai diversi schieramenti politici: cosa potrebbe ancora cambiare

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:17): Siamo in una fase di transizione della politica italiana e di conseguenza tutti i principali provvedimenti, tra cui quelli relativi alle novità per le pensioni, saranno in contemporanea oggetto di discussione ma anche di stallo. Come visto dalle ultime e ultimissime notizie, tutte le forze politiche stanno ridefinendo le rispettive piattaforme programmatiche.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:17): In qualunque programma di qualunque forza ci sono novità per le pensioni come confermano le ultime notizie e ultimissime. Ed è chiaro che in questo periodo che si sta aprendo di transioni le stesse novità per le pensioni non potranno essere importanti come quelle che si delineano nelle strategie dei vari schieramenti.

All’indomani dell’approvazione delle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, ancora troppo limitate, da molti considerate più come misure assistenziali che come vere e proprie novità per le pensioni, si guarda al futuro e alle nuove possibilità che nuovi scenari politici potrebbero aprire per ulteriori novità per le pensioni. Del resto, ogni schieramento politico porta avanti diversi programmi sulle novità per le pensioni, quasi da sempre. E’ ben noto, infatti, che tra le misure contenute nel manifesto del Movimento 5 Stelle ci siano novità per le pensioni assolutamente lontane dalle attuali mini pensioni e quota 41, motivo per il quale gli esponenti del M5S stesso sono sempre stati critici nei confronti delle ultime novità per le pensioni che la maggioranza, ormai quasi ex, ha voluto inserire nel nuovo testo unico. Tra le novità per le pensioni da sempre rilanciate dal Movimento 5 Stelle, innanzitutto la quota 41 per tutti, indipendentemente dall’età anagrafica e senza penalità; la possibilità di anticipare l’età pensionabile a 60 anni per tutti; revisione del cumulo; e introduzione dell’assegno universale per tutti coloro che in tarda età si ritrovano senza occupazione o in condizioni di forti difficoltà economiche.  

Il Movimento 5 Stelle, ricordiamo, ha particolarmente sostenuto la Lega quando tempo fa avrebbe voluto indire un referendum per l’abrogazione totale delle attuali norme pensionistiche, voto nemmeno indetto perché considerato anticostituzionale. Movimento 5 Stelle, Lega e Forza Italia sono, infatti, quegli schieramenti politici che hanno sempre voluto cancellare del tutto le attuali norme pensionistiche. Non potendolo fare, però, la Lega ha sempre puntato su novità per le pensioni come quota 100 o novità per le pensioni di quota 41 per tutti, mentre per Forza Italia la priorità è sempre stata quella di aumentare le pensioni inferiori portandole almeno ad un minimo di mille euro. Nonostante queste proposte, alcune delle quali, e stiamo parlando delle novità per le pensioni di quota 41 per tutti e quota 100, avrebbero permesso di risolvere problemi ed errori causati dall’entrata in vigore delle attuali regole pensionistiche del 2012, non sono ancora state approvate e il Pd ha, come detto, voluto inserire nel nuovo testo unico solo mini pensione e quota 41 ancora moto limitate e ristrette.

Ma con possibili nuovi scenari politici, che potrebbero portare alla divisione dello stesso Pd, con un nuovo schieramento cui starebbe pensando Renzi, ed eventuali elezioni anticipate, lo stesso Pd potrebbe virare su ulteriori novità per le pensioni, per fare qualcosa di più importante e riuscire a recuperare consensi e fiducia da parte di quei cittadini che finora sono stati molto delusi da questo esecutivo. Se lo schieramento dovesse dividersi, da una parte ci sarebbe l’attuale Pd con gli esponenti, in parte, dell’opposizione interna che da sempre rilanciano novità per le pensioni diverse da quelle attualmente approvate, prima fra tutte la quota 41 per tutti, e dall’altra ci sarebbe il nuovo schieramento di Renzi, che avrebbe decisamente molta strada da fare e molte cosa da organizzare. Bisognerebbe, infatti, partire con le idee chiare e non come fatto finora: in merito specificatamente alle novità per le pensioni infatti, lo stesso Renzi aveva prima annunciato cambiamenti peggiorativi, come tagli e revisioni di baby pensioni, pensioni di guerra o invalidità, per recuperare soldi da investire in successive novità per le pensioni positive per tutti.

Ma si tratta di cambiamenti che non sono mai stati attuati. Cosa potrebbe fare ora con un vero nuovo schieramento? Ci sarebbe da aspettarsi molto: con la possibilità di avviarsi a elezioni anticipate alla prossima primavera, è necessario fare qualcosa di concreto. Nel suo precedente percorso, questa volontà era stata espressa forse con la scelta del suo consigliere economico di Palazzo Chigi e del presidente dell’Istituto di Previdenza, mai però diventata realtà, cosa che invece dovrebbe assolutamente raggiungere ora in vista di nuove elezioni. E forse proprio affrontando in maniera completa e profonda il tema delle novità per le pensioni per tutti potrebbe riuscire a risalire. Del resto, stando alle ultime e ultimissime notizie, secondo un primissimo sondaggio relativo alle posizioni su un eventuale nuovo schieramento guidato da Renzi, ben il 33% degli elettori sarebbe disposto a votarlo e si tratta di una percentuale già più alta, seppur leggermente, rispetto all'ultima rilevazione do0po il voto di domenica scorsa che parlava di una percentuale al 32,5%.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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