Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 l'iter rimane molto lungo ufficiale con incertezze

Le novità per le pensioni ufficiali, cosa prevedono e regole di funzionamento. Cosa però si attende ancora per ufficialità definitiva di entrata in vigore

Pensioni ultime notizie quota 100, mini

Pensioni novità approvate incerti prossimi miglioramenti



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03): La partita delle novità per le pensioni non si esaurisce naturalmente con il doppio via libera all'iter. Ci sono infatti molti punti lasciati deliberatamente in sospeso che, come riferito anche dalle ultime e ultimissime notizie, saranno chiariti solo nei primi mesi del prossimo anno. Ma il cambio di maggioranza può rappresentare un rallentamento.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:04):  Sebbene le ultime notizie per le pensioni hanno confermato che le novità per le pensioni stesse dell'ultimo periodo hanno ricevuto l'atteso crisma dell'ufficialità, non sarà così semplice e veloce la loro entrata in vigore e non priva di ostacoli da superare.

Approvate le novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 senza alcun miglioramento, come invece si sperava, le ultime notizie confermano l’iter per una loro certa ufficialità, sia di regole di funzionamento che di tempi di entrata in vigore, sembra sarà ancora piuttosto lungo ed anche incerto. Si attendono, infatti, i Dpcm che dovranno definiranno norme specifiche e date di entrata in vigore di mini pensione e quota 41 come attualmente modulati. Quali sono, però, le novità per le pensioni che dovrebbero entrare in vigore dal prossimo anno e quali sono le regole previste?

Partendo dalla mini pensione volontaria, permette di anticipare l’età pensionabile a 63 anni rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e tre mesi, avendo maturato almeno 20 anni di contributi, che diventano 30 per chi è rimasto senza occupazione e 36 anni se si tratta di lavoratori impiegati in occupazioni faticose. La pensione anticipata con mini pensione volontaria prevede un piano di rimborso 20ennale dell’anticipo percepito agli Istituti di credito che si occuperanno dell’erogazione della mini pensione, attraverso l’Istituto di Previdenza, e che incasseranno anche i relativi tassi di interesse. Il lavoratore dovrà inoltre accollarsi il costo della polizza assicurativa. In caso di premorienza del pensionato che ha chiesto la mini pensione, i costi saranno a carico dello Stato. Nessun costo, invece, sarà previsto per la mini pensione richiesta per l’uscita anzitempo dalla propria occupazione dalle persone considerate svantaggiate.

Si tratta di coloro che sono rimasti senza occupazione, sono gravemente malati o disabili, o sono impegnati in occupazioni faticose. Per quanto riguarda malati e disabili, potranno richiedere la mini pensione senza oneri g li invalidi che hanno una percentuale di invalidità dal 74% in su, mentre per quanto riguarda la malattia, i malati gravi sono quelli affitti dalle malattie comprese nella legge 104/1992 e rientrano nella categoria di persone che possono richiedere la mini pensione anche i familiari che assistano un coniuge o un parente di primo grado gravemente malato o portatore di handicap da almeno sei mesi. Per coloro rimasti senza occupazione, sottolineiamo che possono richiedere la mini pensione senza oneri solo se sono stati esauriti da almeno tre mesi tutti i sussidi di disoccupazione richiesti e di cui si usufruiva.

Per quanto riguarda le occupazioni faticose, quelle cui si riferimento ufficialmente comprendono facchini, spazzini, infermieri e ostetriche; maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; lavoratori edili, dell’industria estrattiva e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; conciatori di pelli e di pellicce; macchinisti e personale viaggiante ferroviario; impiegati addetti ala lavorazione dell’amianto; autisti di mezzi pesanti e camion, che vantino occupazione in siffatte attività da almeno sei anni consecutivi. Per quanto riguarda la novità per le pensioni di quota 41, le ultime notizie confermano che potranno presentare richiesta tutti coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, cioè a 14, 15 anni, che entro il 19esimo anno di età abbiano maturato almeno 12 mesi di contribuzione e a patto che rientrano nella categorie delle persone svantaggiate, cioè anch’esse rimaste senza occupazione, che siano malati gravi o invalidi, o impiegati in attività faticose.

La lista delle professioni faticose i cui lavoratori possono chiedere la quota 41le ultime notizie confermano che è la stessa sopra riportata per la mini pensione senza oneri La richiesta per la mini pensione dovrà essere presentata, in ogni caso, all'Istituto di Previdenza e, ottenuto il via libera, inizierà ad essere pagata entro 30 giorni lavorativi. La durata minima della mini pensione è di sei mesi e quella massima di tre anni e l’entrata in vigore delle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 è al momento prevista per il primo maggio 2017. Ma di questo non vi è ancora incertezza e anche questo tempo sarà definito dai Dpcm.

I Dpcm dovrebbero arrivare presumibilmente il prossimo mese di febbraio, cioè entro 60 giorni dall’approvazione del provvedimento e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Dovrebbero essere tre in particolare, per mini pensione e quota 41, che dovranno decidere: condizioni ed entità dei tassi di interesse sulla mini pensione; condizioni per le polizze assicurative; e se stabilire criteri di priorità per la richiesta di accesso a mini pensione senza oneri e quota 41 in base a determinate requisiti, insieme a tutto l’iter successivo organizzativo. E’ necessario ricordare, stando a quanto riportano le ultime notizie, che, come sopra riportato, per avere mini pensione e quota 41 il cittadini dovrà presentare apposita domanda che non è certo venga approvata. Potrebbe, infatti, anche essere rifiutata, considerando che più che vere e proprie novità per le pensioni, mini pensione e quota 41 sembrano più indennità e quindi non obbligatorie.

Per quanto riguarda gli accordi con l’associazione degli istituti di credito e le associazioni delle polizze assicurative, dovrebbero essere definiti tra gennaio e febbraio prossimi il problema è che si tratta di un tempo incerto, considerando che se l’esecutivo dovesse cambiare e al posto dell’attuale consigliere economico di Palazzo Chigi, che avrebbe già avviato le trattative, dovesse arrivare, secondo quanto riferiscono le ultime e ultimissime notizie, l’attuale ministro dell’Economia, si tratterebbe di un iter che diventerebbe certamente più complesso. Situazione che potrebbe ulteriormente peggiorare se dovesse proprio cambiare l’esecutivo e costituirsene uno che non dà (ancora) priorità alle novità per le pensioni. In tal caso, tutto potrebbe essere ancora rimandato e restare ancor più complicato e incerto.

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di Marianna Quatraro pubblicato il