Cartelle Equitalia rottamazione, sanzioni, cartelle esattoriali: come funziona rottamazione cartelle e sanzioni

E’ già record di accessi al sito Equitalia per adesione al nuovo piano di rottamazione delle cartelle pendenti: cosa fare e quando

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AGGIORNAMENTO: Il sistema della rottamazione delle cartelle se qualcuno ancora si chiede della sua convenienza o meno non sarà cambiato nel Milleproroghe perschè scadrà in Gennaio. Quindi conviene procedere subito. E' anche vero che ci potrebbe essere una proroga, ma pare molto difficile in questo stato.

AGGIORNAMENTO: Non va dimenticato che la definizione agevolata riguarda anche i ruoli di quest'anno. E poi, le rate passano da 4 a 5: il 70% del dovuto va pagato entro il 2017 mentre il restante 30% va saldato entro settembre 2018 e non più entro marzo dello stesso anno. Anche gli enti locali che non si affidano alla società possono fare ricorso alla rottamazione.

AGGIORNAMENTO: Nella domanda per ottenere le agevolazioni bisognerà anche indicare se esistono altri contenziosi ed impegnarsi a rinunciarvi. Nel caso di scelga di rateizzare l'importo, per un massimo di cinque rate, l'ultima dovrà essere pagata entro settembre 2018. Non pagare una rata comporta l'automatica uscita dalla procedura agevolata.

AGGIORNAMENTO: L'adesione volontaria alla rottamazione prevista per le cartelle di Equitalia dovrà essere effettuata entro il 23 gennaio del 2017 compilando l'apposito modulo previsto dalla stessa agenzia di riscossione. Si possono sanare multe o pendenze che riguardano il Canone Rai, infrazioni del codice della strada, Irpef, Iva e contributi Inps.

E’ stato record di accessi al sito di Equitalia che ha registrato circa 1,1 milione dal 7 novembre, giorno in cui è stata aperta la possibilità di scaricare il modulo di domanda per aderire al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia. La domanda prevede la compilazione del modulo DA1, dove bisognerà inserire i propri dati personali, quelli relativi alle cartelle interessate e bisognerà indicare se si pagherà in un’unica soluzione la cifra dovuta o con il piano di rateazione in cinque volte. Il modulo DA1 di dichiarazione di adesione al piano è composto da due pagine, di cui solo la prima obbligatoria da compilare e che prevede l’inserimento del numero della cartella o del numero di riferimento interno indicato nell’avviso di presa in carico inviato dall’agente della riscossione,  nel caso di un debito chiesto con un avviso di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate affidato a Equitalia entro il 31 dicembre 2016; mentre per gli avvisi ricevuti dall’Inps e affidati ad Equitalia bisogna riportare il numero dell’atto.

E’ possibile richiedere la rottamazione Equitalia per le multe  sul bollo auto e anche in questo caso deve essere presentata domanda entro il 31 marzo 2017. Possono aderire al nuovo piano di rottamazione Equitalia, dunque, anche coloro che hanno ricevuto le cartelle notificate per mancato pagamento del bollo auto riguarda tutte le Regioni e i contribuenti che decideranno di presentare domanda potranno pagare quanto dovuto senza sanzioni e interessi di mora. Precisiamo che il bollo auto è un tributo erariale, cioè di competenza dello Stato seppur versato alle Regioni.

Le domande di adesione al nuovo piano di rottamazione delle cartelle Equitalia possono essere inviate entro il prossimo 31 marzo e i debitori che aderiranno al piano potranno pagare le cartelle esattoriali ricevute solo per l’importo della violazione commessa, senza sanzioni e interessi di mora. Il piano di rottamazione vale per le cartelle Equitalia ricevute dal 200 al 2016 e le cartelle esattoriali che rientrano nel nuovo pian sono quelle emesse da comuni regioni, province, città metropolitane, per ruoli relativi a imposte (come Imu, Irpef, Irap, Ires, Tares) e a contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps o Inail.

Il modulo dovrà essere compilato in ogni sua parte e, insieme ad un documento di identità valido, dovrà poi essere consegnato a mano presso gli Sportelli Equitalia o inviato a mezzo mail o alla casella e-mail-Pec della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento. L'accettazione della richiesta e l'ammontare complessivo delle somme dovute saranno comunicati da Equitalia al contribuente entro il prossimo maggio 2017. Il pagamento potrà poi avvenire in un’unica soluzione o in cinque rate, di cui tre rate per un valore complessivo del 70% dell’intera somma da versare entro il 2017 e il restante 30% in due rate nel 2018. Passando, invece, ai pagamenti, potranno essere effettuati anche attraverso la domiciliazione sul proprio conto bancario, direttamente agli sportelli del concessionario della riscossione o tramite bollettini precompilati.

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di Marianna Quatraro pubblicato il