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Pensioni ultime notizie Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41 due passaggi importanti per modifiche

Dpcm e Milleproroghe due passaggi ancora importanti per la definizione di eventuali ulteriori modifiche alle novità per le pensioni: cosa aspettarsi


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:17): A quanto pare spetterà alla maggioranza che proprio adesso ha ottenuto la fiducia, a varare gli attesi decreti sulle novità per le pensioni. Alla luce dei pochi cambiamenti ovvero della conferma della maggior parte dei ministri, come ricordato a più riprese dalle ultime e ultimissime notizie, non ci sarà discontinuità rispetto a quanto finora portato avanti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:17): Il doppio via libera all'iter nel suo complesso e dunque la parte che include le novità per le pensioni non è che un passaggio, certamente il più importante, di un percorso più lungo che nei primi mesi del prossimo anno passerà da due snodi decisivi ovvero i decreti della presidenza del Consiglio dei ministri e, come da ultime e ultimissime notizie, il decreto Milleproroghe.

Con il voto di fiducia a Palazzo Madama del nuovo testo unico senza miglioramenti, le novità per le pensioni approvate di Ape volontaria, ape social e quota 41 sono passate, al momento, esattamente così come erano state formulate e con i miglioramenti approvati a Montecitorio, senza alcuna ulteriore modifica. Restano, dunque, fissati i requisiti stabiliti di pensionamento anticipato fino a tre anni al massimo rispetto all’attuale soglia di pensionamento dei 66 anni e sette mesi, con 20 anni di contributi, che salgono a 30 per chi è rimasto senza occupazione e a 36 anni per chi svolge occupazioni faticose. Restano, tuttavia, ancora diverse regole di funzionamento da definire e infatti si attendono ulteriori importanti passaggi per la definizione di eventuali nuove modifiche. Il primo è certamente quello degli attesi Dpcm: con l’approvazione del nuovo testo unico, infatti, le novità per le pensioni in esso contenute rappresentano solo una sorta di annuncio che per diventerà realtà avrò bisogno dei decreti della presidenza del Consiglio. Di tratta di Dpcm fondamentali e che dovranno stabilire tassi di interesse sulla mini pensione; condizioni per le polizze assicurative; ed eventuali criteri di priorità per l’accesso ad Ape social e quota 41.

Tre, dunque, i Dpcm attesi che, presumibilmente, stando alle ultime notizie, dovrebbero arrivare per febbraio, cioè entro 60 giorni dall’approvazione del testo unico, e per cui alcuni tecnici della maggioranza hanno già annunciato accordi con l’associazione degli istituti di credito e delle polizze assicurative, già avviati. Molto, dunque, del loro andamento dipenderà anche da eventuali cambiamenti e avvicendamenti che potrebbero verificarsi con la costituzione del nuovo esecutivo. Ma prima dell’arrivo dei Dpcm, che si spera ovviamente non vengano bloccati, si attendono anche le discussioni del Milleproroghe, che dovrebbero iniziare a gennaio e che dovrebbero essere una nuova occasione per poter rilanciare quei miglioramenti alle novità per le pensioni proposti dal Comitato ristretto e sospesi a Palazzo Madama.

Le aspettative in merito erano diverse ma poi, a causa, come detto del voto fiducia senza miglioramenti, tutto è come caduto. E’ tuttavia possibile, secondo quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, che gli stessi miglioramenti vengano ripresi con il Milleproroghe. Difficilmente si tornerà a parlare dalla percentuale di invalidità da ridurre, abbassandola dal 75 al 60%, per la richiesta dell’ape social e della quota 41, richiesta già bocciata; ma quasi certamente, dopo il via libera all’introduzione di maestre d'asilo ed educatori di asilo nido nella lista delle professioni faticose che potranno accedere alla mini pensione senza oneri e alla quota 41, con 12 mesi di contribuzione maturati entro il 19esimo anno di età; dopo l’approvazione del cumulo gratuito dei contributi previdenziali per tutti i lavoratori; e dopo la proroga del contributivo donna fino al 31 luglio 2016 anche per le nate dell’ultimo trimestre del 1958, si tornerà a discutere delle altre richieste avanzate.

Queste richieste riguardano un aumento dei tempi di malattia e di non occupazione, al momento fissati sui sei mesi e sui tre mesi per ape social e quota 41; un ampliamento delle professioni da considerare faticose per la richiesta di ape social senza oneri e quota 41; un abbassamento degli anni contributivi, da 36 a 35, per la possibilità di accesso all’ape social e alla quota 41 per coloro che sono impegnati in attività faticose e pesanti. Dpcm e Milleproroghe due passaggi, dunque, ancora importanti per capire quali altre eventuali modifiche si potranno apportare alle attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 già approvate. Ma bisognerà aspettare ancora un po’ per capire se effettivamente ulteriori novità per le pensioni arriveranno e quando, perché molto dipenderà anche dalle evoluzioni politiche e dalle personalità nuove che vi entreranno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il