Sciopero commercialisti: oggi trattative, richieste semplificazioni, proroga iva, spesometro Agenzia Entrate mercoledì 15 Febbraio

Si va verso il primo sciopero della categoria dei commercialisti: motivi della mobilitazione e cosa chiedono di cambiare

Sciopero commercialisti: oggi trattative

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Sciopero commercialisti 2017 richieste semplificazioni e proroga dichiarazione Iva, comunicazione iva, spesometro 2017, invio spese sanitarie ( ultime notizie, ultimissime, novità proroga, semplificazioni): Arrivano anche oggi mercoledì 15 Febbraio quando manca poco allo sciopero dei commercialisti novità differenti tra conferme e smentite. Da una parte il Governo Gentiloni, il Ministero del Tesoro sono pronti a trattare anche in una riunione domani 16 Febbraio e concedere semplificazioni dal Milleproroghe ma solo, sembra, nelle ultime notizie e ultimissime per alcune novità fiscali come lo spesometro, non per la comunicazione Iva, che invece dovrbbe avere però la proroga.

Troppi adempimenti fiscali concentrati negli stessi periodi, troppa mole di lavoro per i professionistici abilitazioni e troppe richieste presentate al governo nel corso degli anni che, però, non hanno ancora ricevuto risposte. Questo è il motivo per cui per la prima volta i commercialisti saranno protagonisti di uno sciopero in piazza. Non si tratta comunque di una situazione nuova che ha portato alla protesta, considerando che sono anni che ogni anno i commercialisti, insieme agli altri professionisti abilitati, come i Caf, chiedono al governo di alleggerire gli adempimenti fiscali, sempre più gravosi, sempre più numerosi, sempre più impegnativi. Richieste che puntualmente, insieme alle attese risposte, vengono sempre rimandate.

Prima manifestazione di protesta dei commercialisti

Quella del  26 Febbraio agli occhi di molti una giornata storica, visto che i commercialisti non hanno mai davvero e ufficialmente protestato. La prima manifestazione unitaria è stata promossa dalle sette sigle sindacali di categoria e supportata dal Consiglio Nazionale, come annunciato dallo stesso presidente ANC, per protestare contro il numero sempre maggiore di adempimenti formali, per chiedere semplificazioni, che non sono certo quelle decise con le ultime novità relative alle Partite Iva con abolizione di studi di settore e spesometro che sono stati sostituiti da ulteriori adempimenti, e per rendere sempre più chiara una situazione di disagio che il settore dei commercialisti vive da anni. Ciò che i commercialisti stessi chiedono è che gli adempimenti siano più facili da effettuare, in modo da rendere più agevole il lavoro dei professionisti. Secondo quanto spiegato da Massimo Miani, consigliere nazionale dei commercialisti italiani, i commercialisti sono arrivati al limite della sopportazione nei confronti di un disagio che si trascina da troppi anni, soffocati da una serie di adempimenti a carico delle imprese ma che in realtà ricadono, anche a livello di costi, sugli stessi commercialisti che ormai vivono una situazione intollerabile.

Sciopero commercialisti e risposte del governo

All’annuncio della prima manifestazione in piazza, a Roma ha subito risposto il governo dichiarando di essere pronto ad apportare le modifiche necessarie richieste per rendere più efficiente e semplice il lavoro dei commercialisti su cui, effettivamente, grava molto, non solo da un punto di vista di adempimenti materiali da svolgere ma anche per quanto riguarda relative responsabilità. Dai tecnici del Tesoro, però, sono arrivate conferme e precisazioni per quanto riguarda provvedimenti per il recupero dell'evasione dell'Iva e le necessarie risposte da dare agli interventi di Ocse, Fondo Monetario e Comunità Europea.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il