Imu e Tasi 2016: domani scadenza. Come pagare meno se c'è differenza tra aliquota Imu 2016 e Tasi 2016 saldo-prima rata

Termine di scadenza del pagamento del saldo 2016 Imu e Tasi, regole di calcolo, verifica aliquote per calcolo e per pagare meno

Imu e Tasi 2016: domani scadenza. Come p

Imu Tasi 2016 delibere aggiornate seconda rata



AGGIORNAMENTO: Domani scadrà il termine di pagamento l'Imu e la Tasi 2016 per la prima casa, seconda casa, terreni, box con il saldo finale e la seconda rata ( o per alcuni terza rata). In alcuni casi è possibile risparmiare e anche in modo importante e qui abbiamo spiegato come fare. 

AGGIORNAMENTO: Attenzione perché la Tasi 2016, a differenza dell'Imu, che vanno in scandenza lo stesso giorno, è dovuta sui altri fabbricati, a meno che il comune abbia azzerato l'aliquota per gli immobili già soggetti a Imu. Quindi su seconde case, uffici, negozi, stabilimenti, case locate, nonché sulle aree edificabili.

AGGIORNAMENTO: Si può pagare di meno di Imu e Tasi 2016 per il saldo finale di dicembre 2016 anche se il proprio Comune ha scelto di alzare l'Aliquota. Qui spieghiamo come fare

Tra tre giorni scade il termine di pagamento della seconda rata di saldo 2016 di Imu e Tasi e sono ancora milioni di contribuenti sono alle prese con i calcoli per il saldo. In realtà, non tutti i proprietari di immobili dovranno procedere ad un nuovo calcolo di Imu e Tasi.

Imu Tasi 2016 immobili che pagano e quanto in base ad aliquote dei propri Comuni

I proprietari di prime case non dovranno pagare, esattamente come per la prima rata di giugno, alcuna imposta sul proprio immobile, e relative pertinenze, cioè box, garage, cantine, a condizione che non si tratti di una prima casa appartenente alla categoria degli immobili di lusso, mentre pagheranno ancora una volta venerdì prossimo tutti gli altri proprietari di immobili, di seconda casa, case in affitto, uffici, negozi, capannoni, terreni (ma non tutti). Il motivo per cui non bisognerà in molti casi effettuare un nuovo calcolo è che la rata del saldo dovrebbe essere esattamente del valore della rata di acconto versata a giugno se il proprio Comune ha lasciato invariate le aliquote. Se, invece,  il proprio Comune di residenza ha deliberato nuove aliquote entro lo scorso 28 ottobre, allora il valore saldo sarà diverso da quanto pagato per l’acconto e bisognerà di nuovo effettuare il calcolo. Prima di procedere al pagamento del saldo, dunque, il consiglio è quello di consultare o il sito istituzionale del proprio Comune di residenza o il sito del Ministero delle Finanze dove sono riportate le delibere con aliquote Imu e Tasi dei propri Comuni. Secondo le Faq del Tesoro, se il proprio Comune di residenza ha deciso di aumentare le aliquote Imu, considerando che per questo 2016 la scorsa Legge di Stabilità aveva stabilito un congelamento delle aliquote 2015, i contribuenti potranno scegliere di ignorare le nuove aliquote più alte e continuare a pagare con le aliquote dello scorso anno. Se, invece, le aliquote sono state ridotte, sarà conveniente per il contribuente far riferimento alle nuove per pagare meno. Altro caso da considerare è quello che riguarda la maggiorazione Tasi dello 0,8 per mille che porta a sforare l’aliquota massima del 10,6 per mille, risultato della somma di Imu e Tasi. La Legge di Stabilità 2016 ha stabilito la possibilità di mantenere questo aumento per gli immobili diversi dall’abitazione principale che quest’anno, ricordiamo, sono esenti sia da Imu che da Tasi ad eccezione degli immobili di lusso, per cui questa regola vale solo per quest’ultima categoria di immobili citata. La maggiorazione, però, vale se è espressamente riportata un una delibera comunale di quest’anno in corso perché anche se decisa lo scorso 2015 non viene automaticamente rinnovata, per cui nei comuni dove la delibera della maggioranza non è stata nuovamente riproposta con nuova delibera i contribuenti possono calcolare la Tasi senza lo 0,8 per mille aggiuntivo, riuscendo così a pagare meno.

Imu Tasi 2016 modalità calcolo saldo dicembre

Anche per il versamento del saldo Imu e Tasi si calcolano a partire dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5%, a cui bisogna moltiplicare il coefficiente del proprio immobile. I coefficienti degli immobili sono: 160 per prime case e pertinenze, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 65 per immobili appartenenti alla categoria D a destinazione speciale, 55 per negozi (C1), 135 per terreni agricoli e non, e 75 per terreni agricoli di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Al risultato ottenuto bisognerà applicare le aliquote sia di Imu che di Tasi deliberate dal proprio Comune di residenza ed eventualmente sottrarre le detrazioni, se deliberate, dal risultato finale.

Imu e Tasi 2016 modalità di pagamento

Anche per pagare la seconda rata di saldo 2016 di Imu e Tasi si useranno bollettino postale, che si trova in ogni ufficio postale, o modello F24. Per la compilazione del modello F24, bisogna conoscere i codici tributo e inserirli nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. I codici tributo sono per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune. Per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Si compilano poi lo spazio codice ente/codice comune, dove inserire il codice catastale del Comune dove sono ubicati gli immobili per cui si effettua il pagamento; il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili; la tipologia di pagamento ‘Saldo’ e inserire  2016 nella casella ‘Anno di riferimento’.


    

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di Marianna Quatraro pubblicato il