Argentina: vince la presidentessa Cristina Fernandez de Kirchner. Quali conseguenze?

E’ ufficiale, il nuovo inquilino della Casa Rosada in realtà è il vecchio inquilino, infatti la ex ‘primera dama’ argentina, Cristina Fernandez de Kirchner succederà al marito, Nestor Kirchner



E’ ufficiale, il nuovo inquilino della Casa Rosada in realtà è il vecchio inquilino, infatti la ex ‘primera dama’ argentina, Cristina Fernandez de Kirchner succederà al marito, Nestor Kirchner, alla presidenza dell’Argentina per i prossimi quattro anni. La Fernandez de Kirchner è la seconda donna ad assumere la carica di presidente, dopo che nel luglio 1974, Isabelita Peron assunse l’incarico del marito Juan Domingo Peron, alla morte di questo. Questo significa che Cristina Fernandez de Kirchner è la prima donna democraticamente eletta alla presidenza.

Le elezioni di domenica 29 ottobre hanno sancito quello che era palpabile già da molti mesi, ossia la preferenza del popolo argentino per la 54 enne avvocato, parlamentare e ‘first lady’, che si è imposta sui suoi rivali con un sonante 43,5% delle preferenze, scavalcando nettamente i diretti inseguitori, ossia la leader del centro-sinistra Elisa Carriò, ferma al 22,6% e l’ex ministro dell'economia Roberto Lavagna, di Una Nazione Avanzata (coalizione tra peronisti e socialdemocratici). Dato questo che non renderà necessario il ricorso al secondo turno, anche se il sottosegretario per i media della presidenza, Enrique Albistur, ha precisato che “i successi devono essere decretati dallo spoglio delle schede”, precisando però che tutte le informazioni “in nostro possesso indicano che quello di Cristina è un successo schiacciante”. Una vittoria molto ampia quindi, talmente ampia da aver messo a tacere, una volta diffusi i dati, le voci dell’opposizioni che parlavano di brogli ed irregolarità nella consultazione.

 La vittoriosa candidata del Fronte per la Vittoria (Fpv, peronismo progressista) salirà ufficialmente alla ‘Casa Rosada’ il prossimo 10 dicembre, pronta a dar seguito alla politica già inaugurata da suo marito, cui ha reso omaggio, nel corso della conferenza stampa indetta presso l’hotel ‘Internacional’ di Buonos Aires, marito di cui ha detto che a dispetto degli “errori” commessi, ha dimostrato di essere “un uomo profondamente impegnato per il suo Paese e il suo popolo”, facendo contestualmente appello a tutti gli argentini perché partecipino al suo progetto di creare un Paese “migliore”.

Va sottolineato come, oltre al presidente e al vicepresidente (nel ‘ticket’, la Fernandez era affiancata da Julio Cobos, sempre dell’Fpv), gli oltre 27 milioni di argentini fossero chiamati a rinnovare la metà della Camera dei Deputati, un terzo del Senato ed i governatori di 8 province. Proprio per quanto riguarda i Governatori, l’elettorato argentino ha confermato il ‘modello Kirchner’, dal momento che il partito della presidentessa ha conquistato le province di Mendoza, Misiones e Salta, precedentemente governate da altre forze, mantenendone contemporaneamente altre cinque.

Per quanto attiene il conteggio dei voti per i senatori e i deputati, i tempi saranno più lunghi dal momento che il sistema argentino prevede che gli elettori possano esprimere voti incrociati, ossia votare in maniera diversa per presidenziali e legislative e, in queste ultime, mescolare i candidati di liste diverse.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il