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Rinnovo dipendenti pubblici, aumento stipendi, statali contratti, insegnanti, forze ordine: i pro e contro Governo Gentiloni-Madia

Vantaggi e svantaggi della conferma del ministro Madia alla P.A. nel nuovo governo Gentiloni: continuano le trattative per lo sblocco della contrattazione pubblica


Rinnovo contratti pubblico impiego pro contro

Sblocco contrattazione pubblica vantaggi svantaggi Madia Gentiloni



AGGIORNAMENTO: Non solo rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici, la prima mossa da fare riguarda i correttivi ai provvedimenti su licenziamenti anti-assenteismo, partecipate e dirigenti sanitari che rischiano di cadere proprio a causa della pronuncia dell'Alta Corte.

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, è stata riconfermata nel nuovo esecutivo guidato dal neo premier Paolo Gentiloni. Si pensava dovesse essere sostituita ma le ultime notizie hanno confermato il suo ruolo, soprattutto per la questione del rinnovo della contrattazione del pubblico impiego ormai già ben avviata. Sarà, dunque, ancora lei a portare avanti le trattative di rinnovo della contrattazione pubblica e di aumento degli stipendi per gli statali che solo qualche settimana fa, stando alle ultime notizie, sembravano essere arrivate a buon punto, con l’accordo tra ministro e forze sociali di aumenti medi di 85 euro, da assegnare, totalmente o parzialmente, in base al valore di quanto percepito dal dipendente statale, e quindi 85 euro per i redditi più bassi e gradualmente a scalare.

I pro per il rinnovo della contrattazione pubblica con nuovo governo Gentiloni e conferma Madia   

La riconferma del ministro Madia come responsabile del Dicastero della P.A. nel nuovo governo Gentiloni prevede una serie di vantaggi: tra i pro, come confermano le ultime e ultimissime notizie, la possibilità di portare avanti le trattative sullo sblocco dei contratti e sugli aumenti degli stipendi già iniziati, ma anche la riconferma del ministro dell’Economia Padoan che già tempo fa aveva dato il suo appoggio alla questione del rinnovo della contrattazione pubblica, ferma ormai da sette anni. E, considerando che secondo quanto trapelato finora dalle ultime notizie, il governo appena costituito non sarà un governo di brevissima durata, a meno di improvvise sorprese, si potrà continuare tranquillamente a lavorare sulla questione del rinnovo dei contratti e degli aumenti degli stipendi per gli impiegati pubblici. Tranquillamente, ovviamente, nei limiti dei termini temporali al momento fissati e che dovrebbero prevedere una chiusura delle trattative ufficiali per il mese di febbraio.

I contro al rinnovo della contrattazione pubblica con nuovo governo Gentiloni e conferma Madia   

Ma non solo pro: se è vero che le trattative di lavoro per lo sblocco della contrattazione pubblica potranno continuare così come appena detto, e anche vero che la sorpresa cui sopra abbiamo accennato potrebbe arrivare con il pronunciamento della Consulta. Il prossimo 24 gennaio, infatti, l’Alta Corte tornerà a pronunciarsi con una nuova sentenza sul meccanismo di voto e questa sentenza potrebbe essere quell’occasione che in tanti aspettano per far cadere il governo. E questa caduta significherebbe anche mettere nuovamente in crisi tutto il percorso già avviato del rinnovo del pubblico impiego. E’ possibile infatti che subito dopo la sentenza della Consulta si chiedano elezioni immediate, il che significherebbe intraprendere una nuova strada politica che rimetterebbe in discussione tantissimi dei provvedimenti, importanti, ancora aperti, dalla questione degli statali, alle novità per le pensioni. E si tratterebbe di un possibile blocco che potrebbe arrivare proprio quando tutto si starebbe avviando alla chiusura. Una vera e propria beffa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il