Pensioni ultime notizie su quota 100, mini pensioni, quota 41 da Tanasi, Boccia, Damiano

Le ultime affermazioni di Boccia, Damiano, Tanasi su recenti vicende politiche italiane e conseguenze per le novitÓ per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:04: Interessanti sono le affermazioni ma anche gli atti che sta compiendo Boccia per le novità per le pensioni che vengono richieste al nuovo esecutivo come continuità, ma nello stesso vista proprio l'importanza e l'urgenza si cercano di apportare anche su altri fronti, ad esempio, come quello delle trattative con le forze sociali che proseguono nel patto di fabbrica.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Tanasi, presidente di una delle principali associazioni dei Consumatori, ha spiegato, appunto, una delle novità per le pensioni che al momento è tra le più richieste ovvero come fare ricorso contro il blocco delle perequazioni. problema risolta dall'ex esecutivo ma non in modo soddisfacenti e cosiì partiranno i ricorsi delle varie associazioni. Ma attenzione, le ultime notizie e ultimissime di Tanasi e non solo, ricordano come si deve inviare una lettera ora per bloccare la prescrizione dei termini

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:07): Tra le certezze in questo quadro in cui le ultime notizie e ultimissime per le novità per le pensioni sono molto sfuggevoli e abbastanza limitate nel brevissimo, ma molto più importanti nel medio periodo seppur non collegate strettamente all'argomento, è quella, ma non è l'unica, dell'evitare lo scdere dei termini per fare ricorso per il blocco delle perequazioni per chi è così fortunato da essere già in pensione. E lo ricorda bene Tanasi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Al di là dell'avvicendamento alla guida della maggioranza, non si respira un clima di tranquillità nello scacchiere politico. E, anzi, sembra destinato a diventare più complicato perché come riferiscono le ultime e ultimissime notizie, c'è una opposizione interna al Partito democratico decisa ad andare in fondo alla sua battaglia, anche sulle novità per le pensioni.

Il neo esecutivo appena ricostituito dal nuovo premier, da tanti definito un esecutivo ‘fotocopia’ considerando che la maggior parte dei ministri dell’ex esecutivo sono stati riconfermati, da quello dell’Economia, a quello dell’Occupazione, al ministro della Pubblica Amministrazione, a quello della Giustizia e non solo, con la sola sostituzione di pochissimi ministri, tra cui quello dell’Istruzione, si prepara a ripartire. Stando alle ultime notizie, si sarebbe, in realtà, già pronti a riprendere quel cammino politico tortuoso che si intende far tornare dritto e coerente, tutti pronti a portare avanti quei provvedimenti lasciati ancora aperti e in sospeso, e andare anche oltre. Lo stesso neo premier ha annunciato di voler continuare sulla strada tracciata dal suo predecessore su diversi aspetti, dall’occupazione, al rilancio economico, alla questione banche, con un occhi particolare a Comunità e questione migranti. E in questo contesto sono tante le autorevoli voci che si levano per invitare l’esecutivo a continuare a lavorare effettivamente per il bene del Paese. Si tratta, infatti, di un obiettivo di cui, a tratti, ci si è dimenticati ma che dovrebbe invece rappresentare il fulcro del lavoro politico. La domanda che quindi ora ci si pone è se effettivamente questo nuovo esecutivo si impegnerà in tal senso?

Ultime affermazioni presidente Boccia e influenze su novità per le pensioni

Nell’attesa di capire quali saranno le prime mosse del nuovo esecutivo e quali le questioni principali su cui concentrerà il proprio interesse, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che secondo le ultime notizie avrebbe affermato di essere soddisfatto della decisione di riconfermare alcuni ministri, ha invitato il nuovo premier a continuare a lavorare su provvedimenti di cambiamento per l'Italia, sottolineando al necessità di novità non solo economiche, ma che siano importanti anche per un rilancio dell'occupazione, soprattutto giovanile, facendo pertanto capire che servirà portare avanti anche le novità per le pensioni. Boccia non ha mai nascosto il suo appoggio a novità per le pensioni come quota 100 o come quota 41 per tutti, soluzioni pensionistiche che permetterebbero di avviare quel ricambio generazionale a lavoro che servirebbe, appunto, per dare nuova spinta al mercato del lavoro giovanile. Ma le novità per le pensioni che la precedente maggioranza ha deciso di inserire nel nuovo testo unico sono ben diverse: si tratta di mini pensione e quota 41, ma molto ristretta e non per tutti, che più che vere e proprie novità per le pensioni sembrano misure di sostegno a chi si ritrova in condizioni di maggiori difficoltà. Servirebbe andare oltre, servirebbero ulteriori modifiche pensionistiche. E ciò che Boccia auspica è che si continui ad andare avanti in tal senso.

Ultime affermazioni Cesare Damiano e conseguenze per novità per le pensioni

Andare oltre le attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41 ristrette è da sempre l’obiettivo del presidente del Comitato ristretto per le pensioni, Cesare Damiano, lui proprio fautore di quella novità per le pensioni di quota 100 che secondo tanti avrebbe rappresentato, e rappresenterebbe, al migliore soluzione previdenziale a tutti i problemi causati dall’entrata in vigore della attuali regole pensionistiche, lui che da sempre spinge per l’approvazione della quota 41 per tutti e senza penalità, ma che secondo le ultime notizie non è certo nemmeno più che resti alla guida della Gruppo Occupazione. La decisione ufficiale, qualsiasi essa sia, dovrebbe essere comunicata la prossima fare ma il timore è che senza una sua riconferma tutti i miglioramenti alle ultime novità per le pensioni che lo stesso Comitato aveva presentato con la speranza che venissero discussi e approvati a Palazzo Madama, poi saltati per il voto di fiducia al nuovo testo unico senza miglioramenti, e che fino a ieri si sperava potessero essere ripresi con il Milleproroghe, possano definitivamente essere messi da parte. Nell’attesa di andare oltre, con nuove richieste di novità per le pensioni più importanti rispetto alle attuali mini pensioni e quota 41, puntando a rilanciare quota 100 e quota 41 per tutti, i miglioramenti alle ultime novità per le pensioni proposti dal Comitato ristretto prevedono un allargamento ulteriore delle occupazioni da considerare faticose per l’accesso a mini pensione senza oneri e quota 41; la riduzione da 36 a 35 anni di contributi per la richiesta di mini pensione senza oneri e quota 41 per coloro che svolgono occupazioni faticose; e un allungamento dei tempi sia di non occupazione sia di malattia, sempre per la richiesta di accesso mini pensione senza oneri e quota 41.

Ultime affermazioni Tanasi del Codacons e conseguenze per novità per le pensioni

Dal canto suo, Francesco Tanasi, responsabile dell’associazione consumatori Codacons, invita innanzitutto ad un adeguamento economico delle pensioni degli italiani. Stando alle ultime notizie, infatti, quasi la metà degli italiani percepisce meno di mille euro al mese: in particolare, il 13,3% dei pensionati riceve meno di 500 euro al mese, il 30,8% tra i 500 e i 1.000, il 23,1% tra i 1.000 e i 1.500 euro e il restante 32,8% percepisce un importo superiore ai 1.500 euro. E in questo quadro, decisamente desolante, le donne rappresentano il 52,9% dei pensionati e percepiscono assegni di importo medio pari a 13.228 euro contro i 19.022 euro degli uomini. Secondo Tanasi, si tratta di una situazione che non permette alle persone di vivere dignitosamente ed è necessario che i trattamenti pensionistici vengano rivalutati in base all’inflazione reale. La rivalutazione delle pensioni è stata nulla in questi ultimi anni a causa del blocco delle perequazioni automatiche delle pensioni stabilito dall’entrata in vigore delle attuali regole pensionistiche, ma si tratta di un blocco che è stato giudicato illegittimo dall’Alta Corte, obbligando l’esecutivo a rimborsare tutti quei pensionati che non hanno goduto delle loro ultime rivalutazioni.

Per ottenere la rivalutazione della pensione e gli arretrati dovuti senza perdere nulla bisogna inviare ancora entro il 31 dicembre 2016 una lettera di diffida alla sede dell’Istituto di Previdenza di Roma o alle sedi provinciali di rispettiva competenza  per interrompere ogni termine di prescrizione degli arretrati dei ratei pensionistici. L’invio della lettera deve essere accompagnato dalla presentazione del ricorso  alla Corte dei Conti regionale (per i pensionati pubblici) o al Tribunale (per i pensionati privati) per ottenere il totale rimborso mancato della propria perequazione pensionistica. Se entro il prossimo 31 dicembre 2016 il pensionato non presenterà la lettera all’Istituto di Previdenza, avrà meno di quanto dovrebbe di perequazione.  La lettera raccomandata A/R si può trovare al seguente link http://www.anpsarezzo.it/wp-content/uploads/2015/07/Atto-Intimazione-e-Diffida-INPS.pdf.

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di Marianna Quatraro pubblicato il