Pensioni 2017: leggi già in vigore per uscire prima e Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria al via nel 2017

Quali sono le ultime novità per le pensioni che permettono di andare in pensione prima, sistemi già in vigore e ultime notizie ancora attese per ulteriori miglioramenti

Pensioni 2017: leggi già in vigore per u

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:01): Interessante è poi la possibilità di uscire prima anche per chi ha 64 anni ed è nato nel 1951 e 1952 con una circolare INPS che ha ampliato le possibilità di uscita prima che abbiamo spiegato nel prio paragrafo dedicato alle novità per le pensioni per uscire prima e che potrebbe avere ulteriori miglioramenti come diversi attori chiedono nelle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Vi è, poi, un ampliamento tra le novità per le pensioni già decise per quanto riguarda l'unione dei periodi tra le diverse attività occupazionali che pur non arrivando ad essere completamente gratis potrebbe interessare, per le ultime notizie e ultimissime, almeno 100mila persone.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:15): Occorre sottolineare, comunque, che per quanto riguarda i metodi in arrivo per uscire prima è tutto molto da decifrare in quanto come detto nelle ultime notizie e ultimissime per queste novità per le pensioni ci sono diversi decreti attuativi e una situazione abbastanza complessa di trattativa con gli istituti e le polizze. Quindi vi è un impianto centrale, ma dove mancano alcune condizioni importanti per capirne la convenienza, come proprio gli oneri da pagare

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): La possibilità di smettere anzitempo prevista dalle novità per le pensioni che entreranno in vigore il prossimo anno, deve naturalmente essere armonizzata nel quadro delle attuali regole sulla previdenza. Su questo versante, a giocare un ruolo importante è allora l'Istituto nazionale della previdenza sociale, come dimostrato dalle ultime e ultimissime notizie con la recente circolare.

Dopo l’approvazione dell’Ape, per cui si attendono, però, i Dpcm con la definizione delle regole ufficiali i funzionamento, sono maggiori le possibilità, non per tutti, lasciare anzitempo la propria occupazione. E le ultime notizie parlano di una nuova circolare diffusa dall’Istituto di Previdenza che allarga la platea di coloro che possono andare in pensione a 64 anni.

Nuova circolare Istituto di Previdenza per andare in pensione a 64 anni

La nuova circolare dell’Istituto di Previdenza sarebbe collegata al Decreto Legge 201/2011 che ha dato ai lavoratori dipendenti del settore privato la possibilità di andare in pensione a 64 anni di età con almeno 36 anni di contributi maturati o a 61 anni di età con 35 di contributi, entro il 31 dicembre 2012, e alle lavoratrici dipendenti del settore privato 60 anni di età e 20 anni di contributi, sempre entro il 31 dicembre 2012, a condizione che al 28 dicembre 2011 risultassero regolarmente impiegati in una occupazione dipendente nel settore privato. La nuova circolare dell’Istituto di Previdenza permette di andare in pensione a 64 anni anche a coloro che alla data del 28 dicembre 2011 risultassero senza occupazione, ma non vale per lavoratori autonomi o del pubblico impiego.

Regole per andare in pensione prima per alcune categorie di lavoratori

Insieme alle persone che rientrano nella platea indicata dalla circolare dell’Istituto di Previdenza, possono andare in pensione prima militari che possono andare in pensione prima, a 57 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi o con 40 anni e 7 mesi di contributi senza alcuna soglia di età anagrafica da raggiungere; ma anche i giornalisti iscritti all'Inpgi  che possono andare in pensione a 65 anni per gli uomini che scendono a 62 anni di età per le donne con almeno 20 anni di contribuzione; e i lavoratori in esubero del settore bancario.

Anticipo dell’età pensionabile con novità Ape volontaria, Ape social e quota 41

E’ possibile anticipare la propria età pensionabile anche con le ultime novità per le pensioni di ape volontaria ape sociale e quota 41 che permettono di anticipare l’uscita dalla propria occupazione fino a 63 anni, avendo maturato un requisito contributivo di 20 anni, che diventano 30 se si tratta di persone rimaste senza occupazione e 36 anni se si tratta di lavoratori impiegati in occupazioni faticose, accettando, nel caso dell’ape volontaria, una decurtazione sulla pensione finale per la restituzione della mini pensione percepita in anticipo e che dovrà essere restituita in 20 anni.

Novità per le pensioni con Opzione donna:

Possono ancora andare in pensione prima con il sistema dell’opzione donna le lavoratrici che anticipano la loro età pensionabile a 57 anni se lavoratrici statali o a 58 se lavoratrici private o autonome, con almeno 35 anni di contributi accettando però una pensione ridotta del 25, 30% rispetto a quanto si sarebbe percepito con sistema misto o retributivo. Si tratta di una possibilità che è stata prorogata fino al 31 luglio 2016 e valida anche per le nate dell’ultimo trimestre del 1958.

Requisiti per anticipare l’età pensionabile con il cumulo

Le ultime notizie hanno confermato la novità per le pensioni di cumulo gratis dei contributi previdenziali per tutti, sia lavoratori iscritti alle casse previdenziali dell’Istituto di previdenza, sia lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alle casse private. Il cumulo permette di andare in pensione prima anche di diversi anni rispetto all’attuale soglia dei 66 anni, anticipando l’uscita fino anche ad otto anni.


Requisiti per andare in pensione prima con part time agevolato

Il meccanismo di part agevolato permette ai lavoratori dipendenti cui manchino tre anni al massimo al raggiungimento della pensione finale e che abbiano maturato almeno 20 anni di contributi di chiedere il passaggio da full time a part time del proprio orario di lavoro, riduzione dell’orario lavorativo che, chiaramente, comporterà una riduzione dello stipendio, ma i contributi previdenziali continueranno ad essere regolarmente pagati fino al naturale raggiungimento dei normali requisiti pensionistici.

Requisiti per il pensionamento dei lavoratori quindicenni

I lavoratori che hanno maturato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992 o i lavoratori che sono stati autorizzati ad andare in pensione prima entro tale data possono accedere alla pensione di vecchiaia senza necessità di raggiungere i 20 anni di contributi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il