Pensioni Ape Social: come funzione, requisiti, da quando e per chi legge ufficiale

Quali sono i requisiti per presentare domanda di accesso all’ape social senza costi, chi può presentarla, come e quando: le regole

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L’Ape social, insieme ad ape volontaria e quota 41 limitata, è tra le uniche novità per le pensioni inserita nel nuovo testo unico. Per l’ufficialità di regole di funzionamento e tempi ufficiali di entrata in vigore di queste ultime novità per le pensioni bisognerà attenere, presumibilmente per il prossimo mese di febbraio, i relativi Dpcm, per cui, stando alle ultime notizie, sarebbero in corso le trattative per gli accordi con associazioni di istituti di credito e di polizze assicurative. Ma quali sono i requisiti richiesti dall'ape social? L’ape social, esattamente come l’ape volontaria, permette al lavoratore di anticipare l'età pensionabile fino a 63 anni, ma invece di una contribuzione di 20 anni e rate di rimborso 20ennali, non prevede alcun costo ed è destinata alla categorie di persone cosiddette svantaggiate e stiamo parlando di coloro che sono rimasti senza occupazione, disabili o malati gravi, e coloro che sono impiegati in occupazioni faticose. E in questi casi sono richiesti ma 30 anni di contributi a chi è rimasto senza occupazione e 36 a chi è impiegato in occupazioni faticose.  

Possono richiedere  l’ape social i lavoratori che sono rimasti senza occupazione, o che hanno concluso il proprio rapporto di lavoro per licenziamento anche collettivo, o che hanno presentato dimissioni per giusta causa, a condizione che abbiano esaurito tutti i sussidi di disoccupazioni richiesti, almeno da tre mesi; per quanto riguarda i lavoratori invalidi, possono richiedere l’ape social coloro che hanno una percentuale di invalidità dal 75% in su, e possono richiederla anche coloro che assistono da almeno sei mesi parenti disabili di primo grado, come figli o genitori, o coniuge convivente.

L’ape social a costo zero può essere richiesta anche da coloro che sono impiegati in occupazioni cosiddette faticose, che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi e che svolgano tale attività da almeno 6 anni continuativi. Rientrano nella lista delle occupazioni faticose lavoratori edili; lavoratori addetti all’estrazione e alla lavorazione dell’amianto; infermieri e ostetriche; facchini; maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; addetti alla lavorazione dell’amianto; autisti di mezzi pesanti e camion; macchinisti e personale viaggiante ferroviario. La richiesta per l'Ape social, che avrà una durata tra sei mesi e tre anni, così come per l’Ape volontaria, dovrà essere presentata all'Istituto di Previdenza e, una volta accettata la richiesta, inizierà ad essere pagata entro 30 giorni lavorativi. Al momento si sa che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo maggio 2017 ma per l’ufficializzazione di questo tempo si attende il relativo Dpcm.

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di Marianna Quatraro pubblicato il