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Pensioni 2017: come uscire prima con ricongiunzione

Cosa prevedono ricongiunzione e cumulo dei contributi, ultime notizie e modifiche per ricongiunzioni e requisiti richiesti


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Ricongiunzione e cumulo dei propri contributi versati in differenti gestioni sono tra i sistemi che potrebbero permettere a diversi lavoratori di raggiungere prima la pensione finale. Stando alle ultime notizie, inoltre, le ricongiunzioni, da sempre molto onerose, dopo mesi di richieste, sono finalmente diventate gratuite grazie ad un provvedimento inserito nel nuovo testo unico. Ma cosa prevedono ricongiunzione e cumulo e quali sono i requisiti richiesti?

La ricongiunzione Partendo dalla ricongiunzione, si tratta di un meccanismo che permette ai lavoratori che hanno versato contributi in diverse gestioni previdenziali di riunirli tutti in un'unica gestione, sistema che fino ad ora ha richiesto parecchi soldi, motivo per il quale pochi vi hanno fatto ricorso ma per cui le cose cambieranno dal prossimo anno. Ma andiamo con ordine: i lavoratori che hanno versato contributi in diverse gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse libero professionali, ad eccezione della gestione separata dell'Inps, possono chiedere la ricongiunzione in qualsiasi momento e la pensione si considera raggiunta solo nel momento in cui si maturano gli specifici requisiti richiesti da ciascuna gestione ultime cui il lavoratore decide di aderire.

Le domande di ricongiunzione prevedono il pagamento di un onere a carico del lavoratore cui è richiesto il versamento di una somma pari al 50% della differenza fra l'importo dell'onere di ricongiunzione e il valore dei contributi trasferiti cui si somma il tasso di interesse annuo del 4,5%. Si tratta di costi che, tuttavia, varranno ancora per qualche settimana perché, secondo le ultime notizie riportate nel nuovo testo unico, dal prossimo 2017 le ricongiunzioni diventeranno finalmente gratuite.

Il cumulo consente di riunire tutti i propri contributi previdenziali che sono stati versati nelle diverse gestioni, cioè vale a dire iscritti all’Istituto di Previdenza lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, gestioni speciali, o gestione separata; Inpdap; e casse previdenziali private dei professionisti, in maniera già gratuita e prevede il calcolo della pensione maturata presso ciascuna gestione in base alle sue regole. Il calcolo, in particolare, prevede la somma di tutti i contributi versati e rivalutati e il risultato si moltiplica per il coefficiente pensionistico in base all'età. Il valore della pensione finale sarà dato dai contributi effettivamente versati fino al momento della pensione. Per richiedere il cumulo, la cui domanda dovrà essere presentata all’ultimo ente pensionistico cui si sono versati i contributi, sono richiesti come requisiti: 60 anni di età per le donne e 65 anni per gli uomini e 40 anni di contribuzione, o quota 96, cioè 61 anni di età e 35 anni di contributi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il