Gip Forleo rinuncia alla scorta e annuncia pubblicamente pericoli da ambienti istituzionali

Il gip di Milano, in una lettera al prefetto, motiva il rifiuto della scorta dichiarando che i pericoli deriverebbero dagli attacchi operati 'da ambienti istituzionali', e denunciando omissioni da parte di esponenti delle forze dell'ordin



Clementina Forleo non ha paura dei proiettili, ma delle istituzioni. Il Gip di Milano, dopo le minacce ricevute nei giorni scorsi e la conseguente assegnazione di una scorta da parte del ministero dell'Interno, lancia una dichiarazione-shock creando scompiglio nella giornata politica. "Ho ragione di ritenere", scrive la Forleo al prefetto ed al procuratore generale di Milano per spiegare le ragioni per cui ha deciso di rinunciare alla protezione, "che i pericoli che corro non derivano da attacchi provenienti dalla piazza ma da ambienti istituzionali". La scorta, aggiunge, "non è un taxi gratuito: non voglio far spendere inutilmente soldi allo Stato".

La settimana del giudice milanese e del caso De Magistris inizia in modo movimentato, preceduta da un weekend all'altezza delle aspettative: sabato, a Pescara per il "premio Borsellino", la Forleo aveva avuto una crisi di pianto, "scossa dagli attacchi e i tentativi di delegittimazione ricevuti da un giornale nazionale", che avrebbe dato di lei l'immagine di "un fiume in piena e di una pazza". Domenica sera, poi, era stata la volta di Luciano Violante, che, ospite di Lucia Annunziata nella trasmissione "In mezz'ora", aveva espresso solidarietà alla Forleo per le minacce ricevute, ma aveva anche criticato duramente la sovraesposizione mediatica dei due pm di Milano e Catanzaro: "Un magistrato non deve utilizzare i mezzi d'informazione per cercare consenso o farsi pubblicità". "E' necessario che la magistratura", diceva l'ex presidente della Camera rispondendo alle domande della giornalista, "sia messa al sicuro da ingerenze del sistema politico ma non diventi irresponsabile", cercando consenso sui mass media invece che nell'applicazione della legge. In quel caso, secondo Violante, si tratterebbe di una magistratura "pericolosa". Un soccorso alla Forleo è arrivato dal giornalista Sandro Ruotolo, che nel suo blog ricorda come Violante (tra l'altro ex magistrato), fu ospite di un programma di Santoro insieme a dei magistrati. "Si e' dimenticato", scrive Ruotolo, "che in una delle nostre puntate, un po' di anni fa, partecipò in studio, a Roma, ad una puntata insieme a Francesco Saverio Borrelli, e, se la memoria non mi inganna, a Ilda Boccassini". "Non capisco", aggiunge, "perchè si vorrebbe impedire ai magistrati di parlare. Sono cittadini come gli altri".

Nella lettera inviata oggi ai responsabili della sicurezza, la Forleo si dice "dolorosamente motivata" nel rifiuto della scorta, parla di condotte protratte attive ed omissive da parte di esponenti delle forze dell'ordine deputati alla sua sicurezza, e dice di continuare a ricevere lettere minatorie, "come in passato", quando si occupava delle inchieste sulle scalate bancarie. Ma sulle "pressioni ricevute da ambienti istituzionali", subite in particolare nell'ambito dell'inchiesta sulla scalata Unipol-Bnl, il giudice preferisce non parlare. "Allo stato -precisa - ne ho riferito solo a miei famigliari e a persone del mio entourage perchè non mi sento tutelata. E' un problema di sicurezza". Accuse forti ma non circostanziate, tali da spingere diversi esponenti del mondo politico a chiedere più chiarezza, per evitare sospetti e veleni. "Può essere più precisa?", chiede Giuseppe Caldarola (Pd), mentre Villetti (Socialisti) è più duro: "La dottoressa Forleo non faccia di una questione seria un ennesimo spettacolo".

Nel frattempo da Milano arriva la replica -indiretta- del prefetto Lombardi al Gip. Il prefetto annuncia che il comitato per l'ordine e la sicurezza si riunirà in Prefettura domani per discutere. Lombardi non ha voluto commentare la decisione del gip, ma ha sottolineato: "La Forleo è persona tutelata perchè c'è un'esposizione al rischio".

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il