Pensioni ultime notizie come fare ricorso blocco perequazioni e lettera da scaricare per bloccare prescrizione

Come inviare lettera per bloccare la prescrizione della rivalutazione piena della propria pensione: ultime notizie su procedura

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:02): Dunque, non si sa ancora come andranno questi ricorsi e che iter reale potranno avere, ma inviare una lettera non costa nulla e può dare la possibilità di recuperare qualche centinaio di euro, dunque perchè non farlo?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01):  Mancano ancora pochi giorni e poi chi non avrà mandato la lettera per bloccare la prescrizione della sentenza sul blocco delle perequazioni non potrà più fare ricorso. Ed è questa una delle novità per le pensioni, per chi, però, è già in pensione tra le più cercate del momento anche se il ricorso vero e proprio è solo partito in fase di test come nelle ultime notizie e ultimissime

E' ancora possibile inviare entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2016 la lettera di ricorso per la mancata perequazione della propria pensione. La Lettera da inviare all'Istituto di Previdenza è necessaria per ottenere la mancata rivalutazione spettante e bloccare i termini di prescrizione. Il governo Monti, per esigenze economiche del nostro Paese, nel 2012 ha bloccato la rivalutazione degli assegni pensionistici superiori tre volte il massimo per coloro che sono andati in pensione prima del 31 dicembre 2011 (per 2 scatti di perequazione automatica) e prima del 31 dicembre 2012 (per 1 scatto di perequazione automatica) e hanno percepito un importo della pensione per il 2012 superiore a 1.405,05 euro lordi e per il 2013 superiore a 1.443 euro lordi. La Corte Costituzionale l’anno scorso ha giudicato illegittimo il blocco della rivalutazione delle pensioni, obbligando il governo a restituire ai pensionati quanto dovuto di mancate perequazioni.

Finora, però, i rimborsi sono stati solo parziali e non tutti li hanno percepiti. Ed è per questo che sono partiti i ricorsi, per riuscire a fare avere ai pensionati il rimborso integrale della mancata rivalutazione. Il termine per la prescrizione è di cinque anni, quindi la causa va avviata entro il 2017, ed entro il 31 dicembre di quest’anno saranno trascorsi cinque anni dall’entrata in vigore dell’attuale normativa pensionistica e potrebbe scattare la prescrizione che non permetterà ai pensionati di ricevere completamente quanto dovrebbero.

Il ricorso deve essere presentato alla Corte dei Conti se si tratta di ex dipendenti del pubblico impiego. Per bloccare la prescrizione bisogna inviare una lettera di diffida all’Inps. La lettera raccomandata A/R si può trovare al seguente link http://www.anpsarezzo.it/wp-content/uploads/2015/07/Atto-Intimazione-e-Diffida-INPS.pdf. Se la lettera non sarà inviata entro il prossimo 31 dicembre, si corre il rischio di uno scatto della prescrizione della rivalutazione stessa della propria pensione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il