Pensioni ultime notizie Ape Social, Apa Volontaria, Quota 41: rifiuto domanda ammesso e quando fare domanda

Requisiti e regole per Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria: domande di richiesta possibili dal prossimo maggio 2017 secondo le ultime notizie

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:40): Partendo da quando si può fare domanda, se tutto dovesse finire come nelle ultime notizie e ultimissime è stato stabilito, la domanda per le novità per le pensioni potrebbe essere fatta da Maggio in poi. Difficile, invece, che la domanda per l'Ape Social, Ape Volontaria e Quota 41 possa partire prima, ad esempio, ad Aprile perchè dopo i decreti si dovrà comunque procedere all'organizzazione del sistema

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:02): SI devono ancora definire molti e importanti dettagli sulle novità per le pensioni come l'Ape Volontaria, Quota 41 e Ape Social tanto è vero che le simulazioni e i calcoli esatti non si possono ancora fare e nelle ultime notizie e ultimissime si chiede anche la possibilità, giustamente, di migliorarli. Al momento sembrano confermate le tempistiche che abbiamo visto e vedremo sotto, ma nessuno parla del rifiuto che un cittadino che vorrà richiedere una delle tre opzioni potrebbe ricevere.

Al via dal prossimo 2017, e presumibilmente in vigore ufficialmente dalla prossima estate, le ultime novità per le pensioni di Ape social, Ape volontaria, Quota 41, uniche novità per le pensioni inserite nel nuovo testo unico, che permetteranno, ma solo ad una ristretta platea di persone, di andare prima in pensione, a fronte di penalità nel caso dell’Ape volontaria, e senza alcun costo per quanto riguarda Ape social e quota 41. Più che vere e proprie novità per le pensioni, come sottolineano anche le ultime notizie, queste recenti novità per le pensioni rappresentano delle indennità, considerando che non valgono per tutti e che privilegiano coloro che si ritrovano in condizioni disagiate, tanto che, secondo quanto anticipato dalle ultime notizie, potranno aderirne per il primo anno circa 70mila persone, e gli stessi tecnici stanno pensando a definire criteri per stabilirne una priorità di accesso. Considerando, infatti, che si tratta di provvedimenti non obbligatori proprio perché simili a indennità, non è detto che tutte le domande presentate vengano accettate, ma in base ad eventuali criteri che ne stabiliranno una priorità, appunto, potrebbero essere anche rifiutate. E con le discussioni del Milleprorooghe, l’Ape social e la quota 41 potrebbero subire ancora ulteriori modifiche, secondo quanto anticipano le ultime notizie.

Ape volontaria: requisiti e tempi per invio domanda

Secondo quanto al momento previsto, con l’ape volontaria sarà possibile andare in pensione prima fino a tre anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e tre mesi, quindi a 63 anni, con 20 anni di contributi, con penalità sulla pensione finale e rate di rimborso 20ennali della mini pensione percepita in anticipo che dovrà essere restituita agli istituti di credito, che la erogheranno attraverso l’Istituto di Previdenza, con calcolo di tassi di interesse e polizza assicurativa. Per la richiesta dell’Ape volontaria, stando alle ultime e ultimissime notizie, si potranno iniziare ad inviare le domande presumibilmente a partire dal prossimo 30 maggio 2017, secondo quanto reso noto da poco.

Ape Social: requisiti e tempi per invio domanda

A differenza dell’ape volontaria, la novità per le pensioni dell’ape social sarà completamente gratuita per i lavoratori destinata che fanno parte delle categorie delle persone cosiddette svantaggiate, cioè coloro che sono rimasti senza occupazione, disabili o malati gravi, o coloro che svolgono occupazioni faticose, e cambiano in tal caso i requisiti contributivi richiesti che diventano 30 anni se si tratta di persone rimaste senza occupazione e 36 anni se si tratta di persone che svolgono attività faticose. Per quanto riguarda malati e disabili, possono richiedere l’ape social gli invalidi che abbiano una percentuale di invalidità dal 75% in poi e i malati affitti dalle malattie comprese nella legge 104/1992. Possono richiedere l’ape social anche i familiari o conviventi che assistano un coniuge o un parente di primo grado gravemente malato o portatore di handicap da almeno sei mesi. Per quanto riguarda coloro che sono rimasti senza occupazione, l’ape social può essere richiesta solo se si sono esauriti tutti i sussidi di disoccupazione da almeno tre mesi. E possono richiederla solo alcuni lavoratori faticosi, da almeno sei anni consecutivi, rientranti in particolari categorie di lavoratori, come maestre d’asilo nido ed educatori di asilo; addetti all'assistenza personale di persone non autosufficienti; infermieri e ostetriche; lavoratori edili; addetti alla lavorazione dell’amianto; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; facchini, spazzini; conciatori di pelli e di pellicce; autisti di mezzi pesanti e camion; macchinisti e personale viaggiante ferroviario. Anche per l’Ape social, la domanda si potrà inviare dal prossimo mese di maggio 2017.

Quota 41: requisiti e tempi per invio domanda

Anche la Quota 41, come l'Ape, non potrà essere richiesta di tutti ma solo da coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo, cioè a 14-15 anni, e se collegati all’ape social, cioè se si è rimasti senza occupazione, o malati gravi e disabili, o impegnate in occupazioni faticose, a condizione che abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi anche non consecutivi entro il 19esimo anno di età. E anche per la quota 41 valgono gli stessi requisiti dell’ape social per queste persone. Esattamente come per Ape social e Ape volontaria anche per la quota 41 si dovrebbe poter inviare la domanda a partire dal prossimo maggio 2017.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il