Giornata Mondiale del Risparmio: Draghi analizza il settore bancario,mutui e risparmi degli italiani

'Cinquant'anni di Europa Unita: regole e vantaggi per i risparmiatori': è il tema dell'odierna Giornata organizzata dall'Acri. Draghi sui mutui: 'L'incidenza delle sofferenze sui prestiti per acquisto di abitazioni, ancora



I mutui delle famiglie italiane. Il costo dei conti correnti. Il valore del risparmio e il ruolo dell'Unione europea. Sono alcuni dei temi valorizzati nell'ambito della 83ª Giornata Mondiale del Risparmio che si è celebrata oggi a Roma sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica: la Giornata è stata istituita nel 1924 in occasione del primo Congresso Internazionale del Risparmio ed è organizzata annualmente dall'Acri, l'Associazione delle Casse di risparmio italiane e delle Fondazioni di origine bancaria. Tema scelto quest'anno: "Cinquant'anni di Europa Unita: regole e vantaggi per i risparmiatori". Alla cerimonia, introdotta da un messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sono intervenuti il presidente Acri Giuseppe Guzzetti, il presidente dell'Abi Corrado Faissola, il Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi e il Ministro dell'Economia e delle Finanze Tommaso Padoa-Schioppa.

Sui mutui l'indebitamento resta basso ma ci sono "segnali di deterioramento" e le famiglie cominciano a fare fatica di fronte alle rate. È quanto ha sottolineato nel suo intervento Mario Draghi: "L'indebitamento delle famiglie per acquisto di abitazioni, seppure in crescita, resta basso. L'incidenza del PIL è poco più di un terzo della media europea. Il rapporto tra il valore del mutuo e quello dell'immobile è basso. Tipologie contrattuali simili a quelle dei mutui subprime statunitensi sono poco diffuse - ha detto il Governatore - L'attività del settore si sta però espandendo rapidamente. Tra il 2002 e il 2006 i mutui alle famiglie sono cresciuti a ritmi quasi doppi rispetto alle media europea. Si sta innalzando il rapporto tra prestito e valore dell'immobile. Le banche hanno cominciato a offrire soluzioni specifiche a nuove fasce di mutuatari, come lavoratori atipici ed extracomunitari. Si è molto estesa l'attività degli operatori specializzati, anche esteri". Il Governatore ha però aggiunto: "L'incidenza delle sofferenze sui prestiti per acquisto di abitazioni, ancora bassa, inizia a mostrare segnali di deterioramento. La Banca d'Italia ha sensibilizzato il sistema sui rischi specifici". Secondo Draghi dunque, per famiglie e imprese "il rialzo dei tassi interbancari si rifletterà in un aumento del costo dei prestiti a tasso variabile, che rappresentano tre quarti del totale dei prestiti a medio e a lungo termine. Se le tensioni sui mercati dovessero prolungarsi, gli oneri per i debitori potrebbero diventare significativi". "Per le famiglie - ha aggiunto - che hanno un finanziamento indicizzato al tasso Euribor a tre o sei mesi, un rialzo permanente di 50 punti base comporterebbe in media un aggravio del servizio del debito dell'ordine dello 0,6 per cento del reddito disponibile; l'incidenza sarebbe maggiore per le famiglie meno abbienti".

Nella sua Relazione il Governatore ha inoltre riportato le stime sui costi dei conti correnti. La Banca d'Italia, ha detto, "ha appena concluso un'indagine campionaria sui costi dei conti correnti", che ha riguardato circa 4.500 conti pressi più di 130 banche. "Per oltre il 70 per cento - ha detto Draghi - si tratta di conti intestati a persone fisiche. Sulla base di prime elaborazioni, la spesa media annua per un conto corrente è oggi pari a 130 euro. La spesa, pur se ridotta in media rispetto a un'indagine simile del 2005, effettuata con criteri e finalità in parti diverse, è molto variabile, anche a causa delle diverse caratteristiche di operatività: il 25 per cento dei conti con il minor numero di operazioni annue costa in media 70 euro, contro i 218 del 25 per cento con il maggior numero di operazioni". Proseguendo nella sua analisi, il Governatore ha poi rilevato che la clientela "si è in parte spostata verso i conti "a pacchetto", meno costosi per la maggior parte dei profili di quelli "a consumo", dove gli oneri dipendono dal numero di operazioni effettuate. Tuttavia, la tipologia scelta dalla clientela non è sempre la più conveniente in relazione alle caratteristiche del conto: non mancano esempi di conti "a consumo" caratterizzati da alta operatività e quindi da costi molto elevati".

Draghi ha inoltre rivolto un monito alle banche: "Le banche devono continuare a migliorare l'informazione fornita alla clientela. Trasparenza delle condizioni, concorrenza fra banche, attenzione per la clientela, consapevolezza di quest'ultima contribuiscono alla riduzione dei costi; possono e devono stimolare ulteriori progressi". Per quanto riguarda invece le turbolenze internazionali, Draghi ha sottolineato: "Il sistema bancario italiano ha risentito della turbolenza e delle conseguenti tensioni sui mercati monetari in misura minore rispetto ad altri". Ed ha aggiunto: "L'esposizione diretta dei maggiori gruppi bancari italiani al settore dei mutui subprime statunitensi è limitata".

La Giornata è stata organizzata dall'Acri. "La tutela del risparmio - ha detto nel suo intervento il presidente Giuseppe Guzzetti - è un terreno che la nostra legislazione coltiva da tempo. Ma sarebbe difficile negare che il parametro europeo, oggi assai più di ieri, costituisca il motore del processo di aggiornamento e di rafforzamento del sistema di tutele. Lo testimonia anche la MiFID, la direttiva sui servizi finanziari che nei prossimi mesi gli intermediari saranno chiamati ad applicare. Il suo obiettivo è creare un nuovo quadro regolamentare in grado di favorire l'affermarsi di un vero ed integrato mercato europeo dei servizi finanziari. Il suo approccio è tra le più chiare testimonianze del passaggio da un'armonizzazione minima a un'armonizzazione forte, con il fine di creare un'effettiva parità normativa e restringere gli spazi ad arbitraggi regolamentari. Si vuole da un lato stabilire ovunque un apparato omogeneo di tutele, dall'altro, grazie a questo, favorire l'innovazione sui mercati e condizioni di effettiva parità di concorrenza fra gli intermediari".

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il