Dipendenti statali e pubblici: aumento stipendio statali e rinnovo contratto pubblico 2017 impiego

Sono ancora tanti i punti della pubblica amministrazione sotto la lente di ingrandimento, tra cui l'aumento degli stipendi degli statali.

Dipendenti statali e pubblici: aumento s

rinnovo contratti della pubblica amministrazione



AGGIORNAMENTO Rinnovo contratto statali 2017: Quello del rinnovo dei contratti ai dipendenti della pubblica amministrazione e dell'aumento degli stipendi del pubblico impiego è un tema di grande importanza. Il 2017 potrebbe essere l'anno della svolta da questo punto di vista e i lavoratori pubblici attendono con fibrillazione la data del dieci gennaio che potrebbe essere determinante. Se vuoi conoscere gli aggiornamenti su questa vicenda non hai da fare altro che seguire questo articolo.

AGGIORNAMENTO: Se siete dipendenti pubblici e volete conoscere le ultime novità sugli aumenti di stipendi e sul rinnovo del contratto pubblico degli statali siete sulla pagina giusta. Leggete quest'articolo per essere sempre aggiornati in vista del dieci gennaio, giorno in cui dovrebbero essere chiariti molti aspetti su questa vicenda.  

AGGIORNAMENTO: Avviso ai dipendenti pubblici e ai dipendenti statali: se siete in fibrillazione per conoscere gli ultimi aggiornamenti su una vicenda di fondamentale importanza come il rinnovo dei contratti statali e del connesso aumento degli stipendi, seguite questa pagina. Potrete leggere notizie sempre aggiornate che vi accompagneranno fino alla fatidica data del dieci gennaio.

C'è una data ben precisa da segnare sul calendario ed è quella del 10 gennaio. Si tratta infatti del giorno in cui è stato fissato il tavolo tecnico in vista del nuovo contratto del pubblico impiego. Sotto la lente di ingrandimento la ridefinizione di permessi e distacchi sindacali, anticamera per il confronto sulle intese nazionali. Poi si passa allo sblocco dei contratti degli statali ovvero all'aumento degli stipendi degli statali. Le cifre sono note da tempo: il surplus sarà mediamente di 85 euro lordi al mese ovvero non tutte le fasce di reddito riceveranno la stessa somma.

Cambia la pubblica amministrazione

Il tutto mentre è ufficialmente scattato prima di Natale il decreto Madia che dà a chiunque il diritto di accedere a dati e documenti tenuti nei cassetti e negli archivi delle amministrazioni pubbliche. In linea di principio la trasparenza diventa la regola e il segreto l'eccezione: ognuno potrà fare domanda, senza dovere dare spiegazioni, per ottenere le più svariate informazioni e la risposta dovrà arrivare entro 30 giorni.

Ma non è la sola novità in arrivo sul fronte della pubblica amministrazione: la maggioranza sta preparando un pacchetto di misure riservate agli statali, per cercare di salvare concorsi e precari in scadenza. Si tratta di allungare di un anno la validità delle graduatorie, dando così ossigeno a vincitori e idonei di selezioni pubbliche, e di modificare le norme sul lavoro nel passaggio in cui mette al bando le collaborazioni nel pubblico.

Nuove regole nel 2017

Le nuove regole toccano tutte le pubbliche amministrazioni, authority incluse, fino alle società a controllo pubblico, seppure nei limiti della compatibilità. L'amministrazione deve rispondere entro un mese, senza chiedere rimborsi, a meno che non ci siano state spese per la stampa del materiale. Il rifiuto all'accesso va motivato.

Non solo, il cittadino può chiedere un riesame, presentare ricorso al difensore civico e in ultima istanza impugnare il diniego davanti al Tar. Ovviamente la trasparenza ha dei limiti: dal segreto di Stato alla garanzia dell'ordine pubblico e della stabilità economica. La definizione dettagliata dei confini spetta all’Autorità anticorruzione, che ha già predisposto delle linee guida.

Ma c'è chi solleva delle perplessità sull’intera operazione. Ad esempio, secondo il vicepresidente dell'Anci, Umberto Di Primio, bene fare della Pubblica amministrazione una casa di vetro ma bisogna prestare attenzione affinché non ci si esponga al rischio di voyeurismo collettivo.

In questi giorni, però, l'Anci guarda soprattutto alle novità in fatto di pubblico impiego, da infilare nel decreto di fine anno. Al riguardo, è ormai certa la proroga fino a tutto il 2017 delle graduatorie dei concorsi pubblici (in ballo ci sono 4.471 vincitori e 151.378 idonei). Non ci dovrebbero essere ostacoli al mantenimento, oltre il limite del 31 dicembre 2016, dei cococo (40.000 secondo stime sindacali). E ulteriori garanzie dovrebbero arrivare anche per tutti gli altri precari delle amministrazioni pubbliche.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il