Disoccupati 2017 novità: cosa cambia. Quali sono indennità disoccupazione, chi può fare domanda Inps.

Quali sono le ultime novità sulle indennità di disoccupazione? Chi può fare domanda all'Inps e con quali modalità? Domande frequenti per una materia in evoluzione a cui proveremo a dare risposta

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Disoccupazione, le novità per il 2017



AGGIORNAMENTO: Se hai un lavoro non stabile, oppure da poco sei stato licenziato e ti trovi nella condizione di disoccupato, questo è l'articolo che fa per te. Ti proponiamo qui di seguito le informazioni sempre aggiornate su cosa cambia rispetto al passato in merito agli incentivi statali per il sostegno ai disoccupati, quali sono le indennità di disoccupazione e chi può fare domanda all'Inps.

AGGIORNAMENTO: Il mondo del lavoro cosiddetto smart è in continua evoluzione ma con una costante ben precisa: l'impossibilità di avere un quadro fisso e stazionario per quel che riguarda le sovvenzioni al reddito che lo Stato mette a disposizione dei lavoratori temporaneamente disoccupati. Abbiamo pensato di illustrare in maniera chiara e dettagliata quali sono le ultime novità introdotte con la NASpi, cosa cambia per fare domanda all'Inps e quali sono le indennità di disoccupazione.

In un’epoca in cui la precarietà, o se preferite, flessibilità, ha di gran lunga soppiantato la stabilità garantita da quello che un tempo era il tanto agognato posto fisso, è ovvio che l’attenzione della generazione dei lavoratori cosiddetti smart, e di coloro che, pur avendo iniziato la propria esperienza secondo le formule ‘classiche’ di inquadramento hanno subìto le innovazioni degli ultimi anni, è focalizzata sulle novità che riguardano le sovvenzioni al reddito da parte dello Stato nei periodi di disoccupazione. Provvedimenti che servono a garantire un reddito anche in assenza di lavoro. In questo articolo proveremo ad elencare le ultime novità su quest’argomento e cosa cambia rispetto all’identità di disoccupazione, a chi può fare domanda all’Inps ed altri aspetti degni di approfondimento che una materia in costante aggiornamento come questa merita.

Disoccupati 2017, che cos’è la NASpI

I lavoratori italiani hanno dovuto prendere confidenza ben presto con la NASpI, la nuova denominazione che ha assunto il sostegno al reddito da parte dello Stato per i disoccupati. Ma che cos’è la NASpI? Niente altro che la nuova formula del sostegno alla disoccupazione che ha sostituito la vecchia indennità di disoccupazione, che prima di questo aggiornamento, precedeva due versioni, ASpI e Mini ASpI. Al momento della perdita della propria occupazione bisognerà dimostrare di trovarsi nello stato di disoccupazione, oppure di aver accumulato un periodo minimo di tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. O, infine, di aver svolto almeno trenta giornate di lavoro effettivo, non necessariamente continuative, nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.

Sussidi di disoccupazione, cosa cambia nel 2017

Per capire cosa cambia nel 2017 rispetto ai sussidi di disoccupazione bisogna far riferimento a quanto pubblicato dall’INPS, e su quanto previsto nella normativa precedente in materia di disoccupazione. La durata del sussidio si sarebbe dovuta ridurre da due anni a settantotto settimane a partire dal 2017. Ma il decreto attuativo del Jobs Act ha di fatto sterilizzato questa novità e quindi la durata del sussidio resta invariata a due anni anche per il periodo successivo al primo gennaio del nuovo anno che ormai è alle porte.

NASpI 2017, chi può e quali sono le modalità per fare domanda all’Inps

Il sussidio di disoccupazione Naspi è rivolto a tutti i lavoratori che erano legati ad un’azienda privata mediante un contratto di lavoro subordinato e che hanno perso il lavoro per cause da imputare esclusivamente all’azienda. Chi può fare domanda all’Inps? Apprendisti, soci di cooperative che hanno un rapporto di lavoro subordinato, personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, dipendenti delle pubbliche amministrazioni che abbiano un contratto di lavoro a tempo determinato. I dipendenti della pubblica amministrazione con un contratto a tempo indeterminato e i lavori agricoli non possono usufruire di queste condizioni e devono fare riferimento ad altre regole. La grande novità quest’anno è che l’indennità di disoccupazione spetta anche ai lavoratori licenziati che accettano l’offerta di conciliazione con l’azienda, alle lavoratrici che presentano le dimissioni durante il periodo di maternità, al lavoratore licenziato per motivi disciplinari, alle lavoratrici madri obbligate alle dimissioni durante il periodo di maternità. Le modalità per fare domanda all’Inps sono diverse. Si può scegliere di seguire il percorso on line e quindi inviare personalmente la propria domanda o usufruendo del servizio di un ente abilitato (tipo Caf o Patronato).

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di Luigi Mannini pubblicato il