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Disabilitare i cellulari nella stanza in cui siamo: è boom di acquisti del dispositivo in Usa

La tecnologia non è nuova, solo che negli Stati Uniti è illegale ma vi è un boom di vendite in tutti gli Stati Uniti



Un vicino che chiacchiera indisturbato al cellulare durante un viaggio in treno può far scoppiare di esasperazione. E così in spiaggia. O al ristorante. O quando l'inconfondibile suoneria di uno spettatore distratto interrompe un film o uno spettacolo. Ma ora si può (anche se non si dovrebbe) fare qualcosa: negli Usa una nuova generazione di vigilantes anti-telefonini ha deciso di sfidare la legge per amore del silenzio.

I ribelli anti-cellulare sono armati di un gadget che disabilita i telefonini nel raggio di una decina di metri mandando un segnale radio così potente che li sopraffà e impedisce di comunicare con le torri della telefonia mobile.

La tecnologia non è nuova, solo che negli Stati Uniti è illegale.

Ciò nonostante gli importatori stranieri dalla Gran Bretagna o dall'India hanno visto moltiplicarsi le richieste negli ultimi tempi: centinaia ogni mese, secondo il New York Times. Tra gli acquirenti, proprietari di caffé e ristoranti, negozi di parrucchieri, albergatori, gestori di cinema e teatri, ma anche autisti di scuolabus e privati cittadini, pendolari che non sopportano più di dover subire le conversazioni private di altri nel proprio raggio di ascolto.

Ci sono modelli per tutte le tasche: dai 50 dollari a parecchie centinaia. Alcuni tipi di anti-cellulare possono essere lasciati sempre accesi, creando di fatto una zona di 'vietato telefonare'. Il raggio d'azione varia a seconda del prezzo: da pochi metri a alcune decine. Il problema però è che negli Stati Uniti le frequenze dei cellulari sono protette come le onde delle emittenti radio o della tv. Costano fior di miliardi di dollari all'anno ai giganti della telefonia mobile come Verizon o Att o Sprint. Chi le intercetta rischia multe salate dalla Federal Communications Commission: fino a undici mila dollari alla prima violazione.

E' un segnale che il dibattito si sta riscaldando, venerdì scorso la associazione dell'industria dei cellulari Ctia ha chiesto alla Fcc di mantenere illegale i gadget e di continuare e a perseguire i violatori dopo che due società avevano chiesto il permesso di utilizzare gli anti-cellulari in situazioni specifiche,ad esempio le prigioni.

Non sono solo gli importatori ad essere perseguiti dalla legge: in un caso recente gli investigatori della Fcc hanno bivaccato per una settimana in un noto ristorante del Maryland sospettato di aver installato l'anti-cellulare. L'inchiesta è però finita su un binario morto perché il proprietario aveva disattivato i gadget.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il