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Pensioni come uscire prima nel 2017 con pensioni anticipate con sistemi già in vigore e in arrivo nel 2017

Sempre molto complesso il panorama delle novità e delle opportunità per smettere anzitempo, come emerge dalle ultime notizie sulle pensioni.


Pensioni metodi per uscire prima

Pensioni ultime notizie tutti i sistemi



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:05): Tra i metodi in vigore sicuramente c'è quello dei 64 anni "allargato" dalla circolare INPS che rappresenta una novità proprio per questa sorta di miglioramento e di nuove aperture che abbiamo visto sotto. C'è da dire che nelle ultime notizie e ultimissime ne sono attese anche ulteriori richieste all'INPS da diversi esponenti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): C'è di buono che in questo clima non certo esaltante, non ci sono novità per le pensioni entrate in automatico con l'attuale sistema che, come sappiamo, se non subirà cambiamenti a periodi ben determinati farà scattare ulteriori limitazioni e peggioramenti. E sarebbero questi da evitare, oltre a rendere concrete e attive le novità per le pensioni al centro delle ultime notizie e ultimissime

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Il panorama delle possibilità per smettere anzitempo si è ampliato. Nei prossimi 12 mesi, per via dell'introduzione di importanti novità per le pensioni, ci saranno più opportunità per congedarsi un po' prima a vita privata. Ma occorre sempre molta attenzione perché come da ultime e ultimissime notizie le limitazioni sono tante e alcuni passaggi non sono stati ancora definiti.

Sono tante le novità in questo 2017 per i lavoratori intenzionati a uscire prima nel corso nel 2017. Cosa cambia in concreto? Quali sono le novità rispetto allo scorso anno? Ma soprattutto, le nuove norme sono più convenienti sulla base delle pensioni ultime notizie? Spieghiamo subito come il nuovo pacchetto di provvedimenti che entra in vigore con tempistiche differenti in questi 12 mesi non sostituisce l'impianto previdenziale in corso, ma semplice si aggiunge e per certi versi corregge alcune posizioni. E poi, alcune tra le principali novità, come le mini pensioni, con o senza oneri, sono a carattere sperimentale per due anni, al termine dei quali sarà assunta una decisione definitiva sul loro rinnovo.

La principale novità: le mini pensioni

Quello delle mini pensioni è in provvedimento centrale del nuovo pacchetto delle novità per le pensioni. In linea con le caratteristiche del sistema previdenziale italiano, sono previste diverse configurazioni, riconducibili nelle due macroaree con o senza oneri. Della prima fanno parte le mini pensioni su base volontaria. In buona sostanza si tratta di rinunciare a una parte dell'importo per smettere anzitempo ovvero farsi corrispondere dagli istituti di credito la somma necessaria per il congedo, per poi restituirla gravata di interessi. Possono accedere a questo strumento i lavoratori pubblici e privati con almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi versati. Ma solo dal prossimo primo maggio.

La principale differenza con le mini pensioni senza oneri, come riferito dalle ultime notizie di questo inizio anno, è appunto la gratuita per i lavoratori. Tuttavia cambiano i requisiti poiché è richiesta la maturazione di almeno 30 o 36 anni di contributi ed è necessario rientrare nell'elenco delle categorie svantaggiate stilato dalla maggioranza, che comprende anche chi è senza occupazione, invalidi (o coloro che si prendono cura di familiari invalidi) e lavoratori alle prese con attività particolarmente faticose.

Quota 41 e lavori faticosi

Si tratta delle categorie di lavoratori che, ultime notizie sulle pensioni alla mano, hanno tenuto maggiormente impegnata la maggioranza. La prima tira in ballo coloro che hanno iniziato l'attività lavorativa da giovanissimi e che, nel 2017, possono andare in pensione con 41 anni di contributi versati (la cosiddetta quota 41), al di là dell'età anagrafica, ma solo se hanno lavorato per almeno 12 mesi prima dei 19 anni e rientrano nella lista delle categorie svantaggiate viste nel precedente paragrafo. In merito a coloro che svolgono attività faticose, porte aperte al ritiro a 61 anni e 7 mesi di età, ma con 36 anni di contributi. Ma non per tutti: anche in questo caso sono piantati alcuni paletti.

Contributivo donna

In questo contesto si segnala la possibilità aggiuntiva per le donne in ambito pensioni: stando alle ultime notizie, il ritiro è possibile a 57 anni e 3 mesi di età con 35 anni di contributi per le lavoratrici dipendenti o a 58 anni e 3 mesi per le lavoratrici autonome, rinunciando a una parte dell'assegno previdenziale perché calcolato con il contributivo. Ma questa strada è percorribile solo per chi ha raggiunto 57 anni e 35 anni di contributi entro il 31 dicembre.

I nuovi chiarimenti sulle novità per le pensioni

L'Istituto nazionale della previdenza sociale ha avuto la necessità di emanare una circolare di chiarimento in merito alle ultime notizie sulle pensioni. Più precisamente in una delle ultime circolari emanate lo scorso anno, ha precisato come sia possibile congedarsi a 64 anni e 7 mesi senza alcun taglio sull'importo mensile, ma solo per i lavoratori nati nel 1952. Tutto chiaro? Solo fino a un certo punto perché da un'attenta lettura del testo e simulando la sua applicazione, la platea dei beneficiari è un po' più ristretta.ì

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il