Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 scelte estere più rilevanti che interne

Troppi i fattori di condizionamento sulle novità per le pensioni e secondo le ultime notizie la maggioranza si trova di nuovo con le mani legate.

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Pensioni tutto deciso più all'estero



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Sempre su più fronti e ancora di più ora con un esecutivo che nelle ultime notizie e ultimissime non sembra di poter fare grandi azioni e iniziative nè sulle novità per le pensioni nè in pratica su tanti temi, le scelte comunitarie e non soltanto e più in generale quelle prese da nazioni estere sembrano diventare condizionanti non solo per il rilancio della nostra economia, ma addirittura, purtroppo, per alcune nostre scelte legislative ed esecutive. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:22): Riuscirà l'Italia a decollare e con lei le novità per le pensioni? A essere onesti fino in fondo, le prospettive non sono adesso delle migliori e la Comunità sta adesso con il fiato sul collo. Anzi, approfondendo le ultime e ultimissime notizie, viene fuori come lo spettro della Troika si aggiri sugli istituti di credito con ripercussioni tutt'altro che incoraggianti.

All'alba di un nuovo anno, quali sono le reali aspettative sulle novità per le pensioni? Cosa mettere in conto nei prossimi 12 mesi? Si tratta di domande inevitabili considerando il cambio di guida della maggioranza e troppe incertezze che stanno caratterizzando l'azione economica. Nel bene e nel male, come confermano le ultime notizie pensioni, la carta della previdenza è sempre stata utilizzata per la vasta platea di interessi e di beneficiari che ruotano attorno. E non è stato diverso in questi ultimi mesi lungo il percorso del completamento dell'iter che, tra quota 100 non approvato e quota 41 introdotta con alcune limitazioni nel contesto delle mini pensioni senza oneri, ha lasciato l'amaro in bocca a chi sperava in cambiamenti più netti e radicali. In questo momento, comunque la si voglia guardare, è assente un vero progetto politico sulle novità per le pensioni, ma naturalmente quella che stiamo attraversando è solo una fase transitoria.

Novità per le pensioni decise all'estero

Al di là delle valutazioni di merito, l'ennesimo cambio di guardia alla guida del Paese nella stessa legislatura è un segno di debolezza. Che si ripercuote su tutti i versanti, incluso quello delle novità per le pensioni. Non è infatti casuale che il confronto delle ultime notizie pensioni sia in fase di rallentamento così come non è un caso che le attenzioni della Comunità stiano diventando più evidenti e pressanti. Mai come in questo periodo si avverte la sensazione come l'Italia non abbia il destino completamente nelle sue mani.

Sono troppe le variabili estere, dall'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti all'accelerazione dell'uscita dal Regno Unito dalla Comunità, in grado di impattare sull'economia nazionale e dunque sulle prospettive per le pensioni. La fragilità del sistema degli istituti di credito, i tanti tavoli di crisi aperti, la produzione industriale che non cresce e il livello di disoccupazione che non diminuisce sono i segnali più evidenti delle tante difficoltà.

Se le ultime notizie pensioni dipendono dalla Troika

C'è da preoccuparsi se la Troika ha messo gli occhi sull'Italia? Probabilmente sì, ma c'è anche da scoraggiarsi sulle novità per le pensioni. Almeno inizialmente perché da una difficoltà nascono sempre nuove opportunità e il Paese potrebbe approfittarne per uscire dalle secche puntando proprio su quelle chiavi di svolta messe finora da parte, come appunto quella della pensioni. Ma procediamo per gradi. Per via delle difficoltà del sistema italiano degli istituti di credito, c'è chi sussurra del possibile intervento del fondo europeo Esm. Acronimo di European stability mechanism, si tratta del ben noto fondo salva Stati.

Tuttavia per la sua implementazione è necessaria la configurazione di un affidabile quanto rigido programma di rientro e qui entra in gioco la Troika, chiamata a vigilare le operazioni. Si tratta della triade composta da Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale e Unione europea, le cui posizioni, com'è noto, non sono affatto accogliente e anzi, sono poco dialoganti. Il tutto mentre in primavera la Comunità chiederà di aggiustare i conti a una maggioranza non propria solida dal punto di visto politico e di consenso. In questo contesto quali sono allora le reali aspettative sulle novità per le pensioni?

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di Chiara Compagnucci pubblicato il