Pensioni Ape Social, Ape Volontaria, Quota 41: la domanda per l'APE e Quota 41 può essere rifiutata

Non è affatto così scontato accedere alle mini pensioni, come ricordato in queste ore dalle ultime notizie pensioni.

Pensioni Ape Social, Ape Volontaria, Quo

Pensioni il meccanismo prevede il rifiuto



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:30): E tutto questo è possibile perchè a livello giuridico e legislativo non sono queste novità per le pensioni, ma sono indennità ovvero aiuto e sostegni per chi ne ha bisogno. E questi possono essere anche essere rifiutati se non ritenuti idonei e in aggiunta, come nelle ultime notizie e ultimissime, per il numero davvero basso di soldi resi disponibili

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:03): Il secondo caso di rifiuto può avvenire, ed è questo, quello peggiore o meglio non detto nelle novità per le pensioni se l'istituto o l'assicurazione rifiuta di concederlo. Infatti, la richiesta dell'Ape Social o Ape Volontaria deve essere fatta dal singolo cittadino ad una lista sia di istituti creditizi e assicurativi con cui verranno presi gli accordi dallo Stato (e le trattative devono ancora partire...), ma nel meccanismo che al momento rimane quello delle ultime notizie e ultimissime, la domanda è singola, personale, portata avanti dal singolo richiedente. E a quest'ultimo può essere rifiutata se non ha le condizioni e le garanzie richieste. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:24): Vi sono due possibili casi di rifiuto, almeno in questo momento quando si è in fase ancora di decisione per le novità per le pensioni. Il primo riguarda il classico caso di rifiuto perchè è finito il budget ovvero non ci sono più soldi e non si possono più accogliere richieste. E sarà, comunque, un problema di impatto importante come nelle ultime notizie e ultimissime si sottolinea.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Non sarà semplice accedere alle mini pensioni, anche se su base volontaria ovvero accollandosi gli oneri. Nonostante sia stata proposta come principale novità per le pensioni, non si tratta di uno strumento per tutti, alimentando le perplessità, già numerose, raccolte con le ultime e ultimissime notizie. Senza contare che non c'è ancora la percentuale finale sul costo del denaro da parte degli istituti di credito.

Non è affatto detta l'ultima parola sulle novità per le pensioni. Al di là dell'approvazione delle mini pensioni e di tutti i provvedimenti collegati che riguardano quota 41 ovvero quei lavoratori che hanno iniziato la rispettiva attività da giovanissimi, ci sono alcuni passaggi chiave che non sono stati chiariti o sono sottovalutati. Come dire, smettere anzitempo, pur in possesso di tutti i requisiti anagrafici e contributivi, sia che si tratti delle mini pensioni con oneri e sia di quelle senza oneri, non è affatto così automatico. Sono proprio le ultime notizie pensioni a invitare all'attenzione e alla cautela prima di procedere con calcoli più o meno complicati per sapere quando è possibile ritirasi a vita privata e con che prezzo. Proviamo a vederci chiaro.

Novità per le pensioni: il rifiuto è sempre possibile

Si accennava alla possibilità di non potere accedere allo strumento delle mini pensioni e in effetti, dalle pieghe del provvedimento emerge come questa opportunità sia concessa fino a esaurimento budget. Significa che se le richieste sono superiori all'offerta, c'è chi rimarrà a bocca asciutta. Tuttavia, le ultime notizie pensioni non sono in grado né di quantificare l'importo esatto messo a disposizione dei lavoratori e delle loro esigenze di congedarsi e né i requisiti che saranno seguiti per assegnare le mini pensioni.

Sul primo versante, la stima è di circa 50-70 milioni, ma si tratta appunto di una previsione e non di una certezza. Di conseguenza è un compito ancora arduo riuscire a ottenere certezze. In merito al secondo punto, la maggioranza dovrà chiarire con un apposito decreto della presidenza del Consiglio dei ministri quali saranno gli indicatori che saranno presi in considerazione, posto che non varrà solo l'ordine di presentazione della domanda di accesso alle mini pensioni.

Ultime notizie pensioni: quale tasso di interesse?

E a proposito di punto da chiarire, c'è quello del rapporto con gli istituti di credito che non va preso sottogamba. Le ragioni sono due. La prima è appunto quella del loro possibile rifiuto a concedere ai lavoratori interessati la somma necessaria per congedarsi prima rispetto alla normale tabella di marcia. In fin dei conti si tratta di società chiamate a fare profitto e se intravedono possibilità di perdite ovvero non si fidano di chi si trovano davanti, possono rifiutarsi di portare avanti l'operazione. La seconda ragione è che a oggi non è stato fissato in maniera chiara e definitiva il tasso a cui concederanno l'importo richiesto. Si sa che si aggirerà tra il 4,5% e il 4,7% ma non c'è nulla di certo.

Sono proprio le ultime notizie pensioni a ricordare come anche in questo caso occorra un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, atteso già entro questo mese o agli inizi del prossimo, a fissare la quota in maniera inequivocabili. Alla base del ritardo c'è la mancanza dell'accordo finale della maggioranza con l'Associazione bancaria italiana. E sullo stesso versante si collocano anche gli istituti assicurativi, la seconda colonna chiamata a reggere lo strumento delle mini pensioni. Il tutto mentre il meccanismo procedurale, si ricorda, prevede che la richiesta venga avanzata dal singolo cittadino agli istituti di credito e assicurativi convenzionati mentre l'erogazione delle mini pensioni spetta materialmente all'Inps.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il