Borsa e Azioni 2017: quali azioni comprare, titoli migliori previsioni esperti ed analisti nel 2017

Ecco tendenze e consigli per questo inizio anno da parte degli analisti. Non solo Stati Uniti ed Europa, ma anche Italia.

Borsa e Azioni 2017: quali azioni compra

Borsa nel 2017 secondo analisti ed esperti



AGGIORNAMENTO Cosa comprare, come andrà la Borsa secondo analisti ed esperti: Non sarà un anno facile e lo si vede dalle tante variabili che potranno cambiare il corso delle Borse. C'è da dire che la Borsa Usa è ai massimi al momento, mentre il Nikkei ha quasi recuperato i 20mila punti che aveva toccato l'anno scorso per poi ridiscendere. Se li dovesse rompere ci potrebbe essere ulteriore spazio.

AGGIORNAMENTO Cosa comprare, come andrà la Borsa secondo analisti ed esperti: Che anno sarà il 2017 da un punto di vista economico e finanziario? Quali sono le previsioni sulle azioni e sull'andamento della Borsa di analisti ed esperti? Cosa comprare? Domande che esigono risposte rapide, chiare e sempre aggiornate. Cose che vi garantiamo noi. Seguiteci, leggete e condividete quest'articolo.

Anche quest'anno sarà caratterizzato da molta incertezza dal punto di vista finanziario proprio perché si attendono gli sviluppi di due dei principali eventi dello scorso anno: l'elezione di Donald Trump alla guida degli Stati Uniti, il cui insediamento ufficiale è previsto solo in questo mese, e l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, le cui operazioni si intensificheranno nel corso dei prossimi 12 mesi. Ecco allora che le previsioni degli anali sulle azioni da acquistare e più in generale sulle scelte di investimento sono necessariamente condizionate da queste due variabili per nulla secondarie, come dimostrato da questi primissimi giorni dell'anno.

Ebbene, secondo Alessandro Solina, direttore investimenti di Eurizon Capital, la società di gestione del gruppo Intesa Sanpaolo, Europa e Giappone sono le aree più interessanti. In generale, ha argomentato in occasione Forum degli asset manager, invita a tenere sott'occhio i settori più ciclici e legati al rialzo dei tassi. Oppure le small cap, rivolte al mercato domestico in tutte le aree e settori. Tra i petroliferi, fari puntati su Anadarko Petroleum Corporation; nella tecnologia Applied Material; nei consumi Michelin, nei finanziari Bank of America e Northern Trust.

C'è poi chi, come Alessandro Rotti, direttore investimenti gestioni patrimoniali di Ersel, storica società torinese nata nel 1936 per iniziativa della famiglia Giubergia, sengnala egli Stati Uniti Analog Devices, società di semiconduttori integrata con la linea technologies, con benefici per la base della clientela e per le sinergie di costo, non ancora realizzate; Amphenol nell'automazione industriale; Williams Companies nella distribuzione del gas, penalizzata da una mancata acquisizione, che ha attività interessanti grazie alla razionalizzazione del management. In Europa - insiste - c'è Alstom, a sconto nel settore delle infrastrutture ferroviarie e Philips per la parte medicale, che ha una valutazione interessante.

E in Italia? Pochi dubbi per Rotti che nel 1983 ha costituito la prima società autorizzata in Italia alla gestione e al collocamento di fondi comuni e nel 2000 è stata tra i pionieri nel settore degli hedge fund e a fine novembre gestiva 6,1 miliardi di euro: Prysmian, leader nella produzione di cavi per le telecomunicazioni e con capacità di consolidare senza patire troppo in valutazione. Ma anche Interpump per la parte produttiva negli Stati Uniti, dove ha un mercato ampio; quindi Ima, leader nelle macchine del confezionamento farmaceutico e alimentare.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il