Disoccupazione 2017: Naspi, Assegno Sia 2017, reddito di inclusione. Come funziona

Come funziona il reddito di inclusione? Cosa è la Naspi e l'assegno Sia? Domande che chi ha perso il lavoro involontariamente si pone senza trovare risposte che proviamo a fornire in quest'articolo

Disoccupazione 2017: Naspi, Assegno Sia

Disoccupazione, i nuovi ammortizzatori sociali



AGGIORNAMENTO Come funziona il reddito di inclusione, la Naspi e l'Assegno Sia: Se siete disoccupati e volete conoscere le ultime novità su come funziona il reddito di inclusione, la Naspi e l'Assegno Sia non dovete fare altro che leggere questo articolo. Troverete informazioni interessanti utili a dissipare ogni vostro dubbio. 

Il posto fisso rappresenta ormai una chimera per i lavoratori che stanno sempre più familiarizzando con le novità introdotte nel mercato del lavoro dal Jobs Act. Novità che hanno riguardato sia le modalità contrattuali e le nuove forme di occupazione, sia quei periodi di disoccupazione che non rappresentano più un’eccezione, ma spesso una regola da rispettare nel lasso di tempo che intercorre tra la fine di un’occupazione e l’inizio di quella successiva. Periodo in cui il ruolo delle sovvenzioni al reddito di chi perde il lavoro involontariamente da parte dello Stato, sono di vitale importanza perché servono a garantire un’entrata economica anche quando il lavoro non c’è. Aspetti che, per la loro importanza, sono spesso al centro del dibattito e in continua evoluzione. Tanto che diventa a volte difficile orientarsi. In questo articolo, da leggere fino in fondo e condividere, ci occuperemo di disoccupazione e di come funzione il nuovo reddito di inclusione, la Naspi e l’Assegno Sia previsti per il 2017. 

Disoccupazione cos’è l’Assegno Sia

L’Istat di recente ha pubblicato alcuni dati che fotografano una situazione alquanto drammatica per le famiglie che si trovano in condizioni disagiate e sotto la soglia di povertà assoluta. Una condizione di indigenza assoluta che non consente nemmeno di poter comprare i generi di prima necessità che riguarda una platea di circa 4 milioni di nuclei in Italia. Una situazione non più tollerabile che il Governo Renzi e quello Gentiloni in carica adesso, stanno cercando di combattere. Sono stati stanziati infatti ben seicento milioni di euro per finanziare ed estender il più possibile il Sia, acronimo di Sostegno per l'inclusione attiva e l’assegno di ricollocamento per le persone che si trovano ancora senza lavoro anche dopo la fine del sostegno offerto dalla Naspi. Che cos’è l’Assegno Sia? Si tratta di uno strumento che dovrebbe combattere la povertà. Una versione rinnovata della social card introdotta qualche anno fa dal Governo Berlusconi, riconosciuta prima ai cittadini di dodici città con più di duecentocinquantamila abitanti e adesso estesa a quelli che risiedono su tutto il territorio nazionale. Non si tratta però di un mero contributo economico, ma di un percorso attivo di inclusione sociale lavorativa valido sia i grandi e mentre per i bambini sarà un percorso anche scolastico, sociale e sanitaria per l’intera famiglia. Per ottenere e mantenere il beneficio economico, non basterà rispettare alcuni parametri economici specificati nel modello Isee, ma dovranno seguire percorsi personalizzati, che dovranno riuscire a tirare fuori dalle secche della povertà i nuclei familiari, mediante la ricerca di un posto di lavoro e di conseguenza nel reinserimento a pieno titolo nella vita sociale.

Reddito di inclusione chi beneficerà e come funziona

Il Governo Gentiloni è quindi in piena attività per rendere concreto il reddito di inclusione. Chi beneficerà e come funziona? Il sostegno riguarda le persone che si trovano in povertà assoluta, cioè quelle che dimostrano, attraverso la presentazione del modello Isee, di avere un reddito inferiore ai 3000 euro. In un primo momento la priorità sarà data ai nuclei familiari con minori, poi si amplierà la platea dei beneficiari grazie a un incremento delle risorse. Un provvedimento di contrasto alla povertà atteso da tempo in Italia, l’unica nazione in Europa finora sprovvisto di un elemento del genere.

Sussidi disoccupazione 2017, la nuova Naspi

Tra i sussidi previsti per la disoccupazione c’è la Naspi. Molti si saranno chiesti che cos’è la nuova Naspi. Niente altro che la nuova formula del sostegno alla disoccupazione che ha sostituito la vecchia indennità di disoccupazione, (Aspi e Mini Aspi). Per usufruirne bisognerà dimostrare di trovarsi nello stato di disoccupazione, oppure di aver accumulato un periodo minimo di tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. O, ancora, di aver svolto almeno trenta giornate di lavoro effettivo, non necessariamente continuative, nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione. Clicca qui per avere ulteriori informazioni su chi può fare domanda all’Inps e quanto si prende.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Luigi Mannini pubblicato il