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Tfr, Montezemolo: riforma non aggiunga oneri per imprese

La riforma del Tfr non deve comportare oneri aggiuntivi per le imprese italiane



Lo ha detto il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, che ha definito "insoddisfacente" la soluzione adottata dal decreto sulla previdenza integrativa riguardante il tema delle compensazioni finanziarie alle imprese a fronte del conferimento del Tfr ai fondi pensione.

"La destinazione del Tfr non dovrà comportare alcuna penalizzazione sotto il profilo di oneri aggiuntivi per le aziende, piccole o grandi che siano" ha detto Montezemolo all'assemblea Ucimu dei produttori di macchine utensili.

Venerdì scorso il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo per il lancio della previdenza complementare. Il decreto prevede che a partire dal primo gennaio 2006 il Tfr possa affluire ai fondi pensione per scelta esplicita del lavoratore o tramite il meccanismo del silenzio-assenso.

Il governo ha previsto nel decreto una serie di compensazioni a sostegno delle imprese che non potranno più utilizzare il Tfr.

Secondo Montezemolo "l'unica misura veramente efficace per compensare le imprese a seguito della destinazione del Tfr resta la riduzione del costo del lavoro".

"Tale forma di compensazione potrebbe essere attivata attraverso la fiscalizzazione di parte degli oneri impropri che ancora oggi gravano sul sistema produttivo (contributi per assegni al nucleo famigliare e maternità)" ha continuato.

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