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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 primo atto su pensioni potrebbe essere

Cancellazione delle ricche pensioni degli altri esponenti politici: le ultime notizie dalla maggioranza ed effetti per le novità per le pensioni


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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:15): Dall'altra parte, comunque, c'è da sottolineare che nelle ultime notizie e ultimissime questa novità per le pensioni è stata smentita da diversi, ma è anche vero che dimostra che il problema della durata della legislazione è fondamentale per non rimanere impatanati e bloccati per tutto, novità per le pensioni comprese

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07): Per poter andare ad elezioni subito si sta pensando paradossalmente ad un meccanismo per offrire una parte della ricca pensioni ai vari esponenti seduti sui scranni di Montecitorio e Palazzo Madama, così da poter lasciar il via libera alle urne senza aspettare che maturi la loro pensione. Una cosa paradossole, fare una novità per le pensione per loro per sbloccare la vita di una nazione e non fare nulla per le novità per le pensioni per milioni e milioni di cittadini che hanno davvero bisogno. Ma potrebbe essere un atto necessario se è questo che blocca tutto come da ultime notizie e ultimissime.

Una revisione del meccanismo di erogazione delle pensioni d’oro agli alti esponenti politici potrebbe paradossalmente essere il primo atto con concreto del nuovo anno relativo alle novità per le pensioni. E sarebbe paradossale perché piuttosto che impegnarsi per attuare altre e importanti novità per le pensioni che sarebbero decisamente a favore dei cittadini, si tratta di una novità per le pensioni che dimostra chiaramente come il nostro Paese continui ad essere bloccato dal potere degli esponenti dei diversi schieramenti politici.

Il primo atto possibile nel nuovo anno per le pensioni

L’esecutivo si prepara a rimettersi a lavoro sulle pensioni ma piuttosto che soddisfare le richieste dei cittadini, tra lavoratori e pensionandi, puntando a ulteriori miglioramenti delle attuali novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, ci si concentrerà su una revisione delle pensioni più elevate degli alti esponenti politici. La maggioranza sta, infatti, preparando un disegno di legge che mira a cancellare le pensioni d'oro, dando, però, una buona uscita ai parlamentari, che dovrebbe aggirarsi sui 50mila euro, per riuscire ad andare ad elezioni anticipate. L’intenzione, stando a quanto riportano le ultime notizie, sarebbe quella di approvare prima un nuovo sistema di voto, quindi pensare ad assegnare assegni da 50 mila euro ai parlamentari che si avvierebbero a percepire le cosiddette pensioni d’oro dal prossimo mese di settembre, cancellando del tutto queste stesse pensioni. Sembra, dunque, che la maggioranza stia lavorando per andare oltre i tagli proposti dal M5S e per impedire all’attuale esecutivo di rimanere in carica fino al naturale termine della legislazione, rimandando le elezioni al 2018.

Cosa dovrebbe prevedere il primo atto sulle pensioni

Stando alle ultime notizie, in particolare, l’idea sarebbe quella di cancellare del tutto le pensioni elevate per gli altri esponenti politici, ma solo le nuove, considerando che i parlamentari attualmente in carica continueranno a percepirle. Si tratta di una novità che potrebbe essere anche accettata da deputati e senatori che temono che la legislatura non arrivi a settembre, rischiando, allo stesso tempo, di perdere sia la pensione d’oro che la buona uscita. La nuova proposta dovrebbe essere presentata già il prossimo mese di gennaio all’ufficio di presidenza di Montecitorio, con l’intento di riuscire ad anticipare le elezioni, che presumibilmente potrebbero tenersi a gennaio, se proprio dovranno essere anticipate, dopo l’approvazione di un nuovo meccanismo di voto, dopo la prossima valutazione dalla Comunità nei confronti del nostro Paese, appuntamento in programma per la prossima primavera. La mossa di abrogare qualsiasi pensione per deputati e senatori a partire dalla diciottesima legislatura, la prossima, togliendo i 950 euro netti mensili da percepire a 65 anni dopo una sola legislatura, controbilanciata dall’erogazione cash di 50 mila euro di buona uscita, potrebbe convincere tutti gli onorevoli a incassare l'assegno e  in quel caso non sarebbero più tanto impegnati a mantenere in piedi l’esecutivo per arrivare al prossimo settembre, tempo in cui dovrebbero scattare, secondo quanto al momento stabilito, le pensioni. Ma si tratta, allo stesso tempo, come sottolineato da molti, di una sorta di trovata elettorale messa a punto dall’ex premier per andare al voto subito ed evitare il voto contro la norma occupazione da lui stessa approvata. Ma probabilmente è la mossa sbagliata: piuttosto che intervenire con questo provvedimento, per recuperare consensi e appoggi decisamente più importanti, vale a dire quelli dei cittadini, si sarebbe potuto lavorare spingendo concretamente verso la realizzazione di novità per le pensioni per tutti più importanti rispetto alle attuali mini pensione e quota 41, come le novità per le pensioni di quota 100 e la quota 41 per tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il