Pensioni ultime notizie atto ufficiale in preparazione ridurre ore di attività al posto mini pensioni, quota 100, quota 41

Sono anche le amministrazioni locali a lavorare sulle novità per le pensioni in assenza di un piano integrato e coerente.

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:54): Tra questi le varie realtà locali hanno provato a rilanciare collegate alle novità per le pensioni decentrate una serie di aiuti per andare in  pensione prima, una forma di assegno universale per chi senza occupazione e pensione sopra i 50 anni, ma non solo anche delle forme di prepensionamenti con soldi locali per le aziende in crisi. Tutte, però, come anche quest'ultima in preparazione novità per le pensioni più di aiuto e sostegno, indennità.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:54):  Se da una parte, dunque, è apprezzabile che ci sia questo sforzo per cercare di dare un posto a tutti, dall'altra parte rimane il mistero di come non si facciano, ad esempio, progetti pilota seri su quota 100 o su altre novità per le pensioni che permetterebbero di dare davvero una svolta. Abbiamo già detto che le realtà locali sono stati foriere di novità per le pensioni a diversi livelli in tante ultime notizie e ultimissime ma più di sostegno e aiuto che di profonde trasformazioni. Un pò quello fatto dallo Stato centrale, anche se meglio e provando nuovi sistemi reali.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:48):  Come al solito sono le realtà locali che sembrano capire di più i problemi dei cittadini e cercare delle risposte più concrete per chi è senza occupazione come le ultime notizie e ultimissime che arrivano dall'Emilia Romagna e che vorrebbero essere un primo progetto pilota da estendere in tutta le penisola. Ma stavolta non si cercano le soluzioni attraverso le novità per le pensioni o similari, ma con un approccio ancora diverso che lascia per diversi motivi parecchio perplessi, anche perchè occuparsi delle novità per le pensioni sarebbe molto più semplice e fruttifero.

Laddove non arrivano lo Stato a mettere le mani sulle novità per le pensioni ci pensano le amministrazioni locali a correre al riparo, sempre nei limiti delle possibilità di intervento. Di dimostrazioni ce ne sono in abbondanza. Solo per ricordare le azioni più recenti sulle novità per le pensioni, ecco l'opportunità concessa dalla Regione Piemonte agli over 50 di smettere anzitempo grazie all'importo messo a disposizione dagli istituti di credito e da restituire integralmente. Una sorta di mini pensioni. Ma poi c'è il Friuli Venezia Giulia e il suo assegno universale: il provvedimento prevede l'erogazione di 550 euro al mese fino a due anni ai residenti da almeno due anni e con un Isee inferiore ai 6.000 euro annui. Per poter percepire l'assegno, i beneficiari devono sottoscrivere un Patto d'inclusione finalizzato alla formazione e alla disponibilità a cercare un'occupazione. Ma si tratta appunto di una selezione di casi che potrebbe comprendere anche Lombardia e Sicilia.

Ultime notizie pensioni: il caso dell'Emilia Romagna

Il caso più recente dell'attenzione a livello locale sulle novità per le pensioni arriva dall'Emilia Romagna con la proposta di lavorare meno per far lavorare tutti. Secondo il giurista Piergiovanni Alleva basa ridurre il tetto delle ore di attività settimanali da 40 a 32 ore ovvero a 4 giorni ogni settimana. Questa ipotesi di confronto prende le mosse anche da un numero sempre più elevato di non occupati che spinge di conseguenza a elaborare provvedimenti innovativi che tengano conto anche delle pensioni. In ogni caso appare chiaro come si tratti di una proposta che risponde ai reali bisogni dei cittadini per rispondere a esigenze concrete, quelle a cui le amministrazioni locali riescono a essere naturalmente più vicine. Ipotesi come questa sono adesso fuori da ogni agenda politica a livello centrale.

Novità per le pensioni: l'assegno universale è la scelta giusta?

In ogni caso non convincono fino in fondo le ipotesi di lavoro di introdurre l'assegno universale come perno centrale di un progetto legato alle novità per le pensioni. Si tratta infatti di un metodo che, nonostante l'obiettivo meritorio di aiutare chi si trova in una situazione di affanno economico, presenta il limite di prestare maggiore attenzione all'aspetto assistenziale anziché a quello di innescare un circolo virtuoso basato su produttività e competitività, rilancio dei consumi e nuove assunzioni facilitando il congedo di chi è sempre più avanti con l'età. Tra l'altro si tratta di sistemi che hanno un costo diretto per lo Stato e che potrebbero evidentemente essere dirottati altrove. Il nodo resta sempre quello delle novità per le pensioni, mai considerate una leva utile per rimettere il moto il Paese.

Eppure i casi e i sistemi più recenti hanno dimostrato come lavoratori e aspiranti pensionandi sono anche disposti a sobbarcarsi oneri adeguati per ritirarsi a vita privata senza attendere il taglio del traguardo secondo le sempre più rigide disposizione sulle pensioni.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il