Naspi 2017: domanda all'INPS come fare passo dopo passo. Requisiti, importo, durata. Come funziona e chi spetta.

Ecco cosa i disoccupati 2017 devono sapere sulla Naspi, l'indennità che spetta secondo alcuni requisiti ben precisi.

Naspi 2017: domanda all'INPS come fare p

Naspi 2017 Requisiti, durata, importo



AGGIORNAMENTO: La domanda per accedere alla Naspi va inoltrata attraverso vari canali. Il primo, quello più semplice e moderno è rappresentato dal web utilizzando il codice Pin sul portale dell'Inps. Ma possono essere seguite anche altre strade come quella di rivolgersi al contact center integrato disponibile al numero 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da cellulare. Infine recarsi pressto gli enti di patronato. 

AGGIORNAMENTO: La nuova Naspi, cioè il sostegno al reddito per i disoccupati in cerca di un nuovo lavoro, non potrà superare il limite massimo di 1.300 euro mensili. All'indennità mensile si applica una riduzione del 3% per ciascun mese, a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione.  

Anche quest'anno i disoccupati 2017 devono fare riferimento alla Naspi come principale strumento per il sostegno al reddito in attesa che trovino una nuova occupazione. Ci sono naturalmente requisiti ben precisi da rispettare, tenendo sempre presente come il punto di riferimento a cui rivolgersi continua a essere l'Istituto nazionale della previdenza sociale.

Naspi: i requisiti

Non tutti i disoccupati 2017 possono richiedere questa indennità di disoccupazione. Tenendo presente come siano sempre richiesti lo stato di disoccupazione involontario; il requisito contributivo e il requisito lavorativo, possono certamente farlo

  1. i lavoratori dipendenti che hanno perso l'occupazione, compresi gli apprendisti;
  2. i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  3. il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  4. i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Oltre ai lavoratori titolari di trattamento pensionistico diretto, semaforo rosso per

  1. i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  2. gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  3. i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

Tre modi per fare domanda Naspi 2017

La strada da seguire è quella telematica ovvero via Internet utilizzando il Pin sul portale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale; via contact center integrato al numero 803164 gratuito da rete fissa o 06164164 da cellulare; via enti di patronato. In tutti i casi la richiesta va avanzata entro 68 giorni che scattano dalla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro, del periodo di maternità indennizzato, del periodo di malattia indennizzato o di infortunio o malattia professionale, della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria; del periodo corrispondente all'indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate. Oppure dal trentesimo giorno successivo alla data di cessazione per licenziamento per giusta causa.

Naspi 2017: importo e durata

L'indennità di disoccupazione della Naspi 2017 è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se è pari o inferiore a 1.195,00 euro; al 75% di questa somma sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed euro 1.195,00, se la retribuzione media mensile imponibile è superiore a questo importo. In ogni caso non può superare il limite massimo di 1.300 euro. All'indennità mensile si applica una riduzione del 3% per ciascun mese, a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione. Il pagamento avviene tutti i mesi e comprende gli eventuali assegni familiari.

La durata? Per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. In termini di calcolo della Naspi, i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione sono esclusi dal computo della contribuzione utile. Allo stesso tempo è esclusa la contribuzione che ha dato luogo a prestazioni fruite in unica soluzione in forma anticipata.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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