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Bonus asilo nido 2017: per chi, requisiti, come funziona. INPS, come fare domanda

La principale novità del Bonus asilo nido 2017 è che ha una valenza universale. L'assegno vale anche per le famiglie con figli affetti da patologie croniche che necessitano un sostegno domestico


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Il nuovo Bonus asilo nido 2017



AGGIORNAMENTO: Buone notizie in arrivo per le famiglie italiane. Per il Bonus asilo nido 2017, infatti, è stato cancellato il tetto dei 25000 euro oltre il quale non si poteva avere diritto a ricevere l'assegno di mille euro all'anno per tre anni previsto dal bonus. Bonus di cui potranno beneficiare anche le famiglie con figli affetti da malattie croniche che non possono frequentare strutture convenzionali.

Il bonus asilo nido rappresenta solo una delle novità introdotte con la legge di Bilancio dal Governo Renzi, ora Gentiloni, a sostegno del reddito delle famiglie. Provvedimenti che potrebbero far prendere una boccata di ossigeno e contribuire all’inversione di tendenza del saldo naturale tra nuove nascite e decessi (che ha toccato il rosso record di centosessantaduemila unità in meno). Una situazione che relega l’Italia alle ultime posizioni al mondo in questa speciale classifica e che nemmeno gli immigrati, considerati il serbatoio quasi naturale ed inesauribile di nascite, sembrano riuscire più a tamponare forse perché stanno assumendo le medesime abitudini in fatto di maternità.

Gli ultimi dati Istat disponibili, aggiornati al 2015 dell’anno successivo, parlano chiaro e non lasciano tranquilli di un ulteriore calo delle nascite per un totale di circa 17mila bambini in meno venuti al mondo rispetto al 2014. Tendenza, purtroppo, che sembra essersi rafforzata nel 2016, visto che nei primi sei mesi dell’anno l’Istat ha certificato un altro, pesantissimo calo del 6 per cento.

Bonus nido come funziona, per chi e quali sono i requisiti necessari

Il primo passo è capire quindi per chi è prevista questa agevolazione. La grande novità, rispetto a quello in vigore lo scorso anno, è rappresentata dal fatto che per il Bonus nido 2017 entrato in vigore a partire dal primo gennaio 2017, non è previsto alcun tetto Isee (quindi non serve il calcolo dell'Isee 2017) ed è valido per i bimbi nati dal primo gennaio 2016 in poi ed iscritti ad asili nido pubblici o privati. Il riconoscimento per l’iscrizione dei figli agli asili nido, quantificato in mille euro all’anno, verrà erogato a prescindere dal reddito familiare e potrà essere anche superiore a questa cifra in alcuni casi particolari.

Cancellato quindi il tetto dei venticinquemila euro all’anno. Potranno inoltre usufruirne anche quelle famiglie che hanno figli, con età inferiore ai tre anni e affetti da gravi patologie croniche, anche nel caso in cui le patologie non permettano di frequentare le strutture convenzionali. In questo caso il contributo potrà essere utilizzato per supportare le famiglie nel pagamento di un sostegno a domicilio. I requisiti necessari per avere diritto al bonus saranno esclusivamente quelli descritti qui sopra.

Bonus asilo nido 2017 come fare domanda all’Inps

L’assegno di mille euro all’anno concesso alle famiglie che rientrano nei parametri previsti dalla legge avrà una durata di tre anni. La nuova agevolazione sarà quasi sicuramente erogata attraverso quei voucher finiti di recente sotto accusa, per un presunto abuso che, se venisse confermato, spingerebbe il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ad prendere misure correttive per restringerne il campo di utilizzo. Come fare domanda all’Inps?

Per richiedere i voucher da utilizzare per il pagamento della retta dell’asilo nido, la domanda deve essere presentata attraverso una pratica online nel caso in cui si possegga del necessario Pin per svolgere le operazioni sulla piattaforma web dell’Inps. Si dovrà poi compilare l’apposito modulo inserendo tutte le informazioni richieste. L’alternativa più classica, utilizzata da chi non è in possesso delle credenziali Inps è quella di rivolgersi ai Caf, ai Patronati o a intermediari autorizzati che prenderanno in carica la pratica.

Chissà che questo provvedimento, insieme agli altri previsti per il sostegno delle famiglie non riescano a trasformare il 2017 nell’anno delle nascite per l’Italia. Di certo rappresenterà una bella boccata di ossigeno per famiglie troppo spesso tartassate da oneri fiscali molto elevati.

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Autore: Luigi Mannini
pubblicato il