Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, quota 41 da Gutgeld, Camusso, Rizzo

Le ultime posizioni di Rizzo, Camusso, Gutgeld su ultime notizie si sprechi e paradossi e conseguenze per le novità per le pensioni

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:52) Dall'altra parte lo stesso Gutgeld più volte nelle ultime notizie e ultimissime ha e aveva ripreso la necessità di rivedere nelle revisioni della spesa anche le pensioni sia quelle dei finti disabili che quelle delle figli e delle vedove per eliminare questi problemi e con i soldi ottenuti rilanciare le novità per le pensioni positive.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:17): A denunciare gli sprechi per quanto riguarda i cittadini, ma anche regioni e province (che dovevano essere abolite) ci ha pensato il famoso e bravo giornalista del Corsera Rizzo. Sotto abbiamo visto le sue analisi per quanto riguarda gli sprechi degli enti locali, ma non solo. In un altro sempre di questo ultimo periodo Rizzo si è soffermato sulle ultime notizie e ultimissime delle pensioni, denunciando le tantissime false di invalidità. Come si può in questo stato di cose rilanciare le novità per le pensioni?

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Ritornano ad essere al centro delle ultime notizie e ultimissime gli sprechi non solo dell'apparato pubblico sia centrale che locale o dei vari schiaramenti e singoli esponenti, ma anche dei cittadini a testimonianza di come sarebbe fondamentale una vera e propria revisione sia degli sprechi stessi, sia per eliminare le truffe. Ed entrambi colpiscono le pensioni e non permettono, insieme sempre ad una volontà che dorvebbe essere più forte, di attuare le novità per le pensioni.

Ancora sprechi e paradossi italiani che come conseguenza negativa hanno quella di rimandare e continuare a bloccare l’attuazione di importanti novità per le pensioni, tanto richieste dai cittadini, ma anche da forze sociali e politiche e gruppi online ma ancora bel lontane dall’essere messe in atto a causa, come riportano le ultime notizie, della scarsità di risorse economiche. O forse della mancanza di volontà politica. Di certo è chiara la scarsa disponibilità di budget da impiegare per le novità per le pensioni, ma è anche vero che se ci fosse (o fosse stata) una reale volontà politica di intervento sulle pensioni, i soldi impiegati per altri provvedimenti, sempre considerati prioritari rispetto alle novità per le pensioni, avrebbero potuto essere usati proprio per le pensioni. E invece no, si tratta di novità che vengono sempre rimandate.

Le ultime affermazioni di Rizzo e conseguenze per le novità per le pensioni

Le ultime notizie su nuovi paradossi all’italiana riguardano la situazione delle Province, da abolire ma che in realtà esistono ancora come costi, tanto che, stando alle ultime e ultimissime notizie, sarebbero stati richiesti nuovi finanziamenti per la loro sopravvivenza, con il rischio, concreto, di un dissesto da questo stesso mese di gennaio. Si parla tuttavia da molto tempo di abolizione delle Province, enti dai quali, stando alle stime del Movimento 5 Stelle, si potrebbero ricavare ben due miliardi di euro, soldi ancora in ballo, considerando che hanno cambiato nome, diventando enti di area vasta, ma che esistono ancora, con tutti costi che implicano, seppur con funzioni ridotte e dipendenti più che dimezzati, che sono passati da circa 43 mila a 20 mila, con una spesa ridotta da 7,5 miliardi nel 2013 a 4,8 nel 2016. Dopo tagli stabiliti da ben tre miliardi di euro, il nuovo testo unico avrebbe stanziato un fondo da 960 milioni per gli enti locali, anche per Regioni e Comuni e le Province mirano ad evitare i tagli decisi che le affosserebbero del tutto. Il giornalista Sergio Rizzo ha chiaramente affermato la volontà dichiarata delle Province di volere più soldi, circa un miliardo di euro almeno per assicurare lavori di manutenzione ordinaria per strade, per esempio, e per la messa in sicurezza scuole nel 2017. Si tratta di soldi che se dati dall’esecutivo rappresenterebbero un ennesimo paradosso ed ennesimi soldi sottratti alle novità per le pensioni.

Le ultime affermazioni della Camusso e conseguenze per le novità per le pensioni

Non sarebbe certo l'unico paradosso reso noto in questi ultimi tempi: dopo la polemiche che in questi ultimissimi mesi, tra le fine del vecchio e l'inizio del nuovo anno, hanno riguardato un nuovo smisurato uso dei voucher come forme di pagamento, che demotivano i giovani di oggi perchè non prevedono alcuna garanzia e non permettono agli stessi giovani di iniziare a costruirsi un futuro pensionistico più o meno certo, le ultime notizie parlano di un loro uso da parte del sindacato dei pensionati per il pagamento di alcune prestazioni. E così la leader della Cgil, Susanna Camusso, che si sta battendo proprio per l'abolizione di questi voucher, si ritrova a dover fare i conti con un grande paradosso: la volontà nazionale di abolirli ma la consuetudine di un loro impiego all'interno degli stessi sindacati. In particolare, secondo le ultime notizie, lo Spi (sindacato dei pensionati) di Bologna avrebbe ammesso di usare i voucher ma solo per compensi per i pensionati che svolgono prestazioni del tutto occasionali. Se per il segretario regionale dell’Emilia Romagna del sindacato, per i pensionati che lavorano pochissime ore non ci sarebbe una forma di pagamento alternativo, per la Camusso, si potrebbe ricorrere a forme di impiego alternativo come il part time, o il lavoro interinale, o a somministrazione purchè, però, si continui a lottare per la totale cancellazione dei voucher che non rappresentano, e prospettano, assolutamente nulla di buono. Tra i privilegi di cui continuano a godere ancora i sindacalisti, nonostante il predicare bene sulle novità per le pensioni da attuare per i cittadini, c’è ancora quello del calcolo retributivo delle pensioni finali che, come ben sappiamo, garantiscono trattamenti pensionistici finali ben più consistenti rispetto a quelli calcolati con l’attuale metodo contributivo. E perché poi?

Le ultime affermazioni di Gutgeld e conseguenze per novità per le pensioni

La speranza è che nuovi risparmi possano derivare da una concreta revisione della spesa pubblica che il commissario per la stessa revisione della spesa, Yoram Gutgled, confermato nel suo ruolo, si spera possa finalmente realmente attuare. Da sempre Gutgeld ha affermato l’importanza di tagli agli sprechi pubblici, comprese revisioni e tagli di alcune tipologie di pensioni stesse, come pensioni di invalidità, guerra, baby pensioni, ma anche di agevolazioni fiscali, necessarie per ristabilire equità sociale, ed eliminare il grande popolo dei furbetti di Italia, ma anche per recuperare quei miliardi di euro che potrebbero essere impiegati in un secondo momento per l’attuazione di novità per le pensioni positive per tutti, come potrebbero essere le novità per le pensioni di quota 41 per tutti e di quota 100, che sarebbero decisamente più importanti delle attuali mini pensioni e quota 41 ristrette e con ancora molte limitazioni. Se, dunque, finalmente attuasse davvero il suo piano di revisione della spesa pubblica si potrebbero iniziare a mettere da parte soldi da impiegare per ulteriori novità per le pensioni più profonde.

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di Marianna Quatraro pubblicato il
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