Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 quando elezioni dopo decisione Alta Corte

Ai dubbi da chiarire sulle novità per le pensioni che provengono dalle ultime notizie e ultimissime sulle pensioni stesse ci si aggiunge l'interrogativo della elezioni dopo Alta Corte

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:47):  Ed ecco che oltre ai dubbi indicati prima sulle novità per le pensioni, aumentano anche quelli legati a quando e se ci saranno elezioni dopo la sentenza della Consulta che ha deciso di permettere la consultazione pubblica per due quesiti su tre che dovrebbe avvenire a questo punto in primavera proprio quando si pensava tra Aprile-Maggio o massimo a Giugno di fare le elezioni nelle ultime notizie e ultimissime. A questo punto le varie forze e schiamenti potrebbe prendere due strade differenti o far finire la legislatura o velocizzare per elezioni subito bloccando temporaneamente per un anno la consultazione pubblica come il regolamento attuale prevede.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:36): Un altro problema che è subentrato nelle ultime notizie e ultimissime è che diverse migliaia di persone oltre a quelle che già rischiano di rimanere fuori, possono non essere compatibili con le novità per le pensioni delle mini pensioni onerose e mini pensioni non onerose, per il problema del calcolo delle aspettative di vita come abbiamo spiegato nel paragrafo dedicato nell'articolo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Il primo dubbio che abbiamo analizzato riguarda la differenza tra attività gravose e faticose definite come usaranti che valgono sia per le mini pensioni con oneri che per quota 41.  Vi è una distinzione non di poco conto per l'applicazione delle novità per le pensioni su questo fronte e vi sono dei punti da chiarire come specificato nelle ultime notizie e ultimissime e la conferme delle definizioni date finora

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): Di dubbi riguardanti le novità per le pensioni ce ne sono già tanti e li avevamo da subito indicati spiegando come quelli che dovevano essere i testi delle mini pensioni con oneri e senza oneri e quota 41 mancavano di dettagli fondamentali. E' stato, poi, spiegato a tutti che sarebbero stati completati nei DCPM. Ora, però, oltre ai dubbi sugli stessi DCPM e sui precedenti elementi già più volte sottolineati altre novità per le pensioni sono comparse nelle ultime notizie e ultimissime sempre su questi che lasciano ancora una volta abbastanza perplessi.

Con l’inizio del nuovo anno si torna a parlare di novità per le pensioni male ultime notizie piuttosto che definire ulteriori chiarimenti contribuiscono a far crescere i dubbi. Ci si chiede, in realtà, quali saranno le effettive novità per le pensioni che arriveranno, tra mini pensione e quota 41, quando e soprattutto come se ne potrà usufruire. La situazione in merito potrebbe sembrare piuttosto chiara ad un primo sguardo: sono state infatti inserite nel nuovo testo unico mini pensione e quota 41 che permetteranno a determinate categorie di persone, e non a tutti dunque, di andare in pensione fino a tre anni prima rispetto all’attuale soglia dei 66 anni e sette mesi necessari per l’uscita, con relative agevolazioni per alcune categorie di lavoratori. Il punto è che non si sa ancora quali saranno effettivamente queste agevolazioni, quali saranno le regole ufficiali di funzionamento di mini pensione e quota 41 e quando entreranno in vigore.  

Dubbi da chiarire ancora su mini pensione e quota 41 e legame con speranze di vita

Entro il prossimo mese di marzo, sono attesi i Dpcm che dovranno definire le regole di funzionamento ufficiale di mini pensione e quota 41, con la definizione dell'entità dei tassi di interesse che saranno calcolati sulla mini pensione volontaria e le condizioni delle polizze assicurative. Il provvedimento della mini pensione, dunque, implica ancora diversi dubbi da chiarire e, insieme ai Dpcm attesi, si attendono chiarimenti anche in merito alle speranze di vita. Si sa, infatti, come confermano le ultime notizie, che per l’accesso alla mini pensione volontaria bisognerà aver maturato 20 anni di contributi, che salgono a 30 per chi è rimasto senza occupazione e a 36 per chi è impegnato in attività faticose e si sa anche che il requisito anagrafico di pensionamento è legato al meccanismo della speranza di vita: aumenta, stando alle attuale regole pensionistiche, ogni due anni di tre, quattro mesi. Dal 2019, dunque, l’età pensionabile salirà ancora, se questo sistema non venisse rivisto come era stato annunciato qualche mese fa. Considerando che l’anticipo massimo di uscita è di 3 anni, che permetterebbe per quest’anno di andare in pensione a 63 anni invece che a 66 anni, ciò che ci si chiede è come ci si comporterà con l’anticipo dell’età pensionabile, se gl’età di uscita prima cambierà in base all’aumento dell’età di uscita legata alle speranze di vita e se l’età aumenterà, aumenteranno anche gli anni di rimborso della mini pensione, attualmente fissati a 20?

Dubbi e chiarimenti necessari per i lavori faticosi

Tra le novità per le pensioni attese con prossimi provvedimenti ufficiali anche quelle relative alla lista delle professioni da considerare faticose. E a tal punto, occorre chiarire che esiste una differenza tra occupazioni faticose (per cui sono in vigore norme che permettono da tempo l'uscita prima) e occupazioni gravose. E’ bene, dunque, che siano ben distinte, soprattutto alla luce delle ultime notizie che interesseranno i benefici di cui potranno godere coloro che svolgono occupazioni gravose per andare in pensione prima da quest’anno 2017 com mini pensione e quota 41. Stando alle ultime notizie, rientrano nella categorie di occupazioni faticose i lavoratori addetti alla lavorazione e al trattamento e allo smaltimento dell’amianto; gli addetti alla linea di catena; coloro che svolgono lavori in galleria, cava o miniera; i lavori ad alte temperature; i lavori in cassoni ad aria compressa; le attività di lavorazione del vetro cavo; i lavori nella catena di montaggio; i lavoratori occupati in spazi ristretti; lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate l'anno; i conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

Rientrano, invece, nelle categorie di occupazioni gravose, lavoratori edili, conduttori di gru; di convogli ferroviari e personale viaggiante; di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conduttori, e conduttori di mezzi pesanti e camion; conciatori di pelli e pellicce; maestre ed educatori di asilo; infermieri ed ostetriche; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; il personale non qualificato addetto a servizi di pulizia; facchini e addetti allo spostamento merci ed assimilati; netturbini e raccoglitori e separatori rifiuti. Questi lavoratori potranno richiedere la mini pensione sociale, senza cioè alcun costo, ma solo in via sperimentale e al momento prevista solo fino al 31 dicembre 2018. Se coloro che svolgono queste occupazioni, entro il 19esimo anno di età, avranno maturato almeno 12 mesi di contribuzione, anche non continuativa, e siano entrati nel mondo occupazionale giovanissimi, cioè a 14-15 anni, potranno anch’essi usufruire dell’uscita anticipata senza oneri, una sorta di quota 41 ma strettamente limitate ai lavoratori gravosi. Nessuna novità per le pensioni di quota 41 per tutti, come proposta nella sua iniziale formula, cioè di uscita per tutti con 41 anni di contributi, indipendentemente all’età anagrafica e senza alcun onere.

Criteri di priorità eventuale e possibili rifiuti di domande per la mini pensione

E’ possibile, però, che le domande di richiesta di mini pensione e quota 41 possano essere rifiutate: non trattandosi, come da molti sottolineato, di vere e proprie novità per le pensioni, ma piuttosto associabili a misure indennitarie, non è detto che le domande vengano per forza accettate. E anche in questo caso ci si chiede se i Dpcm attesi per il primo marzo definiranno eventuali criteri di accesso alla mini pensione e alla quota 41 o se si andrà avanti secondo la regola del ‘chi prima meglio alloggia’, lasciando aperte diversi dubbi sul futuro di chi, se esaurite le risorse disponibili, non potrà più presentare domanda. Dovrà rinunciare alla possibilità di andare in pensione prima con la mini pensione pur avendone i requisiti o dovrà solo aspettare una seconda fase? Per evitare caos è, dunque, possibile, stando a quanto riportano le ultime notizie, che si definiscano requisiti per una priorità di domande di mini pensione e quota 41 da accettare.

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di Marianna Quatraro pubblicato il