Partita Iva 2017: come si apre e quali regimi più convenienti

La convenienza nella scelta tra una delle due partite Iva dipende dalla propria situazione personale. Differenze e costi.

Partita Iva 2017: come si apre e quali r

Partita Iva ordinaria: le regole del 2017



AGGIORNAMENTO: Per le Partite Iva tradizionali, quelle cioè che non si avvalgono del regime forfettario sono previste una serie di agevolazioni per il 2017, come la cancellazione dell'obbligo di non lavorare in gravidanza nei cinque mesi di maternità, la deducibilità dall'imponibile delle spese fino a un massimo di diecimila euro, la possibilità di sfruttare il super ammortamento che permette di aumentare del 40% il costo fiscale dei beni strumentali acquistati o presi in leasing fino al 31 dicembre del 2018 dagli esercenti arti e professioni e la sospensione del pagamento dei contributi nel caso di patologia grave con assenza superiore ai 60 giorni.

AGGIORNAMENTO: Aprire una Partita Iva, operazione che è possibile fare gratuitamente all'Agenzia delle entrate, è un passo importante per ciascuno. Capire i regimi più convenienti per non fare il passo più lungo della gamba è altrettanto necessario. Per accedere a quello forfettario c'è bisogno di tre i requisiti fondamentali: avere ricavi non superiori a € 30.000, sostenere spese per l'impiego di lavoratori non superiori a 5.000 euro lordi annui e di dimostrare un costo complessivo dei beni strumentali al 31 dicembre non superiore a 20.000 euro.

Ci sono due strade percorribili per i lavoratori autonomi e i professionisti che intendono aprire una partita Iva nel 2017. La prima è quella di seguire la strada ordinaria, la seconda è quella del regime semplificato ovvero quella forfettaria (ex regime dei minimi). Per capire quale delle due è più conveniente occorre tenere presente della propria personale posizione. In linea di massima, la principale differenza tra i due è il limite di ricavi annuali per le partite Iva a regime forfettario e la possibilità concessa, solo alle partite Iva ordinarie di dedurre le spese per l'esercizio della propria attività. Tuttavia i costi delle partite Iva a regime forfettario sono decisamente più bassi sia perché non c'è alcun assoggettamento all'Iva e sia per il minor peso fiscale, fisso al 15% dei ricavi.

Regime forfettario (ex minimi): regole e funzionamento

Al netto delle posizioni particolari, sono tre i requisiti di accesso al regime forfettario delle partite Iva 2017, la cui apertura è gratuita e si effettua all'Agenzia delle entrate entro 30 giorni dall'inizio dell'attività autonoma:

  1. ricavi non superiori a € 30.000;
  2. spese sostenute per l'impiego di lavoratori non superiori a 5.000 euro lordi annui a titolo di lavoro dipendente, cocopro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione, lavoro prestato dai familiari dell'imprenditore;
  3. costo complessivo dei beni strumentali al 31 dicembre, al lordo dell'ammortamento, non superiore a 20.000 euro.

Vantaggi e svantaggi vanno dunque bilanciati. Nei primi rientrano:

  1. il versamento dell'imposta forfettaria al 15%;
  2. il mancato assoggettamento a Iva, Irap, ex studi di settore e l'assenza di comunicazioni Iva, spesometro e blacklist;
  3. il mancato assoggettamento a ritenuta d'acconto per le operazioni fatturate.

Gli svantaggi sono di tre tipi:

  1. non è possibile acquistare più di 20.000 euro di beni strumentali, come mobili e arredi, computer e stampanti;
  2. non è possibile detrarre l'Iva sulle fatture di acquisto;
  3. superato il limite di 30.000 euro si fuoriesce dal regime dall'esercizio successivo.

Attenzione dunque alle soglie di reddito da non superare e al calcolo del reddito con percentuale di redditività. In questo 2017 per i professionisti i ricavi sono a 30.000 euro e coefficiente al 78%, per artigiani e imprese non alimentari ricavi a 30.000 e coefficiente al 67%; per commercianti di ingrosso e dettaglio ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulanti di alimentari e bevande ricavi a 40.000 euro e coefficiente al 40%; per ambulante di altri prodotti ricavi a 30.000 euro e coefficiente al 54%; per alberghi e ristoranti ricavi a 50.000 euro e coefficiente al 40%.

Partita Iva ordinaria: le regole del 2017

Vantaggi e svantaggi elencati per le partite Iva forfettarie scompaiono nel caso di quelle a regime ordinario. Ci sono comunque una serie di agevolazioni per le partite Iva 2017:

  1. la cancellazione dell'obbligo di non lavorare in gravidanza nei cinque mesi di maternità,
  2. la deducibilità dall'imponibile delle spese fino a un massimo di 10.000 euro,
  3. la possibilità di sfruttare il super ammortamento che permette di aumentare del 40% il costo fiscale dei beni strumentali acquistati o presi in leasing fino al 31 dicembre del prossimo anno dagli esercenti arti e professioni,
  4. la sospensione del pagamento dei contributi nel caso di patologia grave con assenza superiore ai 60 giorni.

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di Marianna Quatraro pubblicato il