Pensioni ultime notizie Ape Social, Quota 41, Ape Volontaria: lavori gravosi e usuranti e aspettative di vita da chiarire

Ci sono molti dettagli sulle novità per le pensioni che stanno emergendo solo adesso con le ultime notizie pensioni.

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Ape social: rischio rifiuto domanda



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:10):  Tra i problemi c'è da chiarire la differenza tra lavori usuranti e gravosi e per e quando si possono applicare tali definizioni per le novità per le pensioni come Quota 41 e Ape Social che nelle ultime notizie e ultimissime, invece, di chiariarsi hanno suscitato sempre più dubbi degli esperti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30):  Tanti sono i problemi e i dettagli ancora che mancano riguardano le novità per le pensioni costituite dall'Ape Social, Ape Volontaria e e Quota 41. Ma oltre i soliti, nelle ultime notizie e ultimissime, dopo la lettura dei primi testi che, come detto, comunque, mancano di numerosi elementi importanti, escono fuori nuovi punti interrogativi che dovranno essere, si spera, chiariti quanto prima anche perchè non di poco conto come tutto il resto mancante dall'altronde.

Questi primi giorni dell'anno sono inevitabilmente caratterizzati dalla ricerca di chiarezza sulle novità per le pensioni introdotte dal governo. Tra i nuovi provvedimenti dell'Ape volontaria e dell'Ape sociale, misure speciali per i lavoratori precoci e per chi esercita attività prevalentemente usuranti e gravose, e costante aumento delle speranze di vita, non solo non è così semplice capire quando andare in pensione. Ma non è chiaro se è possibile sfruttare gli strumenti per l'uscita anticipata e né è realmente conveniente congedarsi prima rispetto a quanto richiesto dall'attuale legge previdenziale. Anche perché, come riferiscono le ultime notizie pensioni, ci sono ancora molti nodi da sciogliere.

Lavori usuranti o gravosi e speranza di vita

Si tratta di una differenza di rilievo per capire quando andare in pensione. In buona sostanza, per i primi possono ritirarsi a 61 anni e 7 mesi di età con 36 anni di contributi o a 62 anni e 7 mesi con 35 di contributi, ma solo se hanno svolto lo stesso lavoro per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni o per per almeno la metà della vita lavorativa. Si tratta di lavori in galleria, cava o miniera; lavori in cassoni ad aria compressa; lavori svolti dai palombari; lavori ad alte temperature; lavorazione del vetro cavo; lavori espletati in spazi stretti; lavori di asportazione dell'amianto; lavori notturni; lavori addetti alla cosiddetta linea catena. In sintesi:

  1. abolizione dal 2019 dell'adeguamento alle speranze di vita;
  2. pensionamento anticipato di 12 mesi si dipendenti o di 18 mesi se autonomi per via della cancellazione delle finestre di accesso;
  3. requisiti soggettivi semplificati per tutti.

Ai lavoratori che svolgono un lavoro considerato particolarmente gravosi sono richiesti 36 anni di contributi e l'attività sia stata esercitata in via continuativa per almeno 6 anni, sempre ricordando come la soglia massima di Ape social è pari a 1.500 euro lordi mensili. Rientrano in questo elenco operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici; conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce; conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; conduttori di mezzi pesanti e camion; professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni; addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza; professori di scuola pre-primaria; facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati; personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Ape social: il rischio del rifiuto della domanda

Non è poi così certa la possibilità di rientrare nel giro dell'Ape social per almeno due motivi. Il primo è che le risorse stanziate dall'esecutivo sono limitate, pari a circa 50-70 milioni di euro. Il secondo è che per rientrare è necessario occorre passare da una serie di filtri, di cui l'ordine di presentazione della domanda di accesso è solo uno ma non il principale, non ancora fissati dal governo. Si attendono ancora i decreti della presidenza del Consiglio dei ministri, attesi entro febbraio per la chiusura di questa partita.

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di Marianna Quatraro pubblicato il