Assegni familiari 2017: per chi, requisiti, regole ufficiali, calcolo fasce reddito 2017. Come fare domanda INPS e quando

Tante le novità contenute nella Legge di Bilancio 2017 per gli assegni familiari. Da non confondersi con quelli per i nuclei familiari valgono per mezzadri, coloni, coltivatori diretti e pensionati

Assegni familiari 2017: per chi, requisi

Assegni Familiari 2017



AGGIORNAMENTO: Gli assegni familiari, da non confondere con quelli per il nucleo familiare, sono rivolti a una platea ben precisa di destinatari che si restringe a categorie ben precise come i coltivatori diretti, i mezzadri, i coloni e i pensionati appartenenti alle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

AGGIORNAMENTO: I nuovi limiti di reddito previsti per il 2017 sono rivalutati dell’1,5% per i lavoratori autonomi, e risultano essere in validità sia ai fini del diritto, sia a quelli della cessazione o della riduzione dell’erogazione degli assegni familiari, e delle quote di maggiorazione di pensione.

L’Inps ha aggiornato nel 2017 i limiti di reddito che offrono la possibilità di percepire l’assegno familiare. Che non va confuso con l’assegno per il nucleo familiare che, di norma, ha un importo leggermente più elevato. L’importo viene calcolato non in base ad una somma complessiva rispetto al numero dei componenti del nucleo familiare, ma dalla moltiplicazione di un importo fisso per il numero di componenti che hanno diritto a questo sostegno. Quindi il richiedente stesso, il coniuge, i figli legittimi e adottivi fino al diciottesimo anno di età che può essere esteso fino al ventiseiesimo nel caso in cui risulti iscritto all’Università.

Oppure per i fratelli e le sorelle minori che convivono o permanentemente inabili al lavoro. Alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017 bisogna capire per chi è prevista questa forma di sostegno al reddito e come fare domanda all’Inps. Inoltre informarsi su cosa cambia, quali sono le regole ufficiali e come effettuare il calcolo delle fasce di reddito.

Assegni familiari per chi e come fare domanda all’Inps

Gli assegni familiari sono previsti per chi non usufruisce dell’assegno per il nucleo familiare. È previsto insomma per quelli che non sono dipendenti pubblici. La platea dei destinatari quindi si restringe a categorie ben precise come i coltivatori diretti, i mezzadri, i coloni e i pensionati appartenenti alle gestioni speciali per i lavoratori autonomi. Come fare domanda all’Inps?

La richiesta si può inviare online collegandosi al sito dell’Inps, nel caso in cui il richiedente abbia una certa dimestichezza con il web e sia munito del Pin specifico richiesto. Poi basterà seguire le istruzioni fornite. Chi volesse seguire strade più classiche può telefonare al numero, gratuito da rete fissa, 803164 oppure allo 06164164 da rete mobile utilizzando la tariffa del gestore telefonico. Infine ci si può rivolgere anche ai patronati abilitati.

Assegni familiari cosa cambia 

Ci saranno diverse novità nel 2017. I nuovi limiti vengono rivalutati dell’1,5% per i lavoratori autonomi, e risultano essere in validità sia ai fini del diritto, sia a quelli della cessazione o della riduzione dell’erogazione degli assegni familiari, e delle quote di maggiorazione di pensione. Cosa cambia quindi per gli importi delle prestazioni? Nel 2017 dipendono dallo status del beneficiario.

In particolare sono contabilizzati in otto euro e diciotto centesimi al mese per i coltivatori diretti, coloni, mezzadri e per i figli ed equiparati. Mentre l’ammontare aumenta a dieci euro e ventuno centesimi al mese per quel che riguarda i pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e per i piccoli coltivatori diretti, per il coniuge e i figli ed equiparati. Per i piccoli coltivatori diretti e i genitori equiparati l’importo è pari a un euro e ventuno centesimi al mese.

Assegni familiari come calcolare le fasce di reddito

Come calcolare le fasce di reddito? I limiti di reddito per il riconoscimento dell’integrazione vengono aggiornati ogni anno e aumentati del dieci per cento nel caso in cui la famiglia in questione è composta da un solo genitore. Per il 2017 sono di settecento sei euro e ottantadue centesimi per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio legittimo o equiparato. Se tra i componenti del nucleo familiare vi sono soggetti completamente inabili al lavoro la maggiorazione è addirittura del cinquanta per cento che diventa il sessanta nel caso in cui queste due casistiche si presentano contemporaneamente.

Mentre sono calcolti in mille duecentotrentasei euro e novantaquattro centesimi nel caso si tratti di due genitori equiparati. Il coefficiente sale a dieci euro e ventuno centesimi nel caso si tratta di pensionati.

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di Luigi Mannini pubblicato il