Pensione anticipata 2017: requisiti, età e calcolo quando andare nel 2017 con regole vecchie e Ape Social, Quota 41,Ape Volontaria

Le nuove regole per andare in pensione prima in questo nuovo anno 2017: ultime notizie su regole da seguire e ultime novità per le pensioni

Pensione anticipata 2017: requisiti, età

Pensioni anticipata 2017 novità come quando



Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Sono giorni di attenzioni sulle novità per le pensioni perché lavoratori e aspiranti pensionati sono alle prese con calcoli, simulazioni e ricerca di informazione. Interessante rilevare l'abolizione rilanciata dalle ultime e ultimissime notizie della riduzione percentuale della sola quota retributiva di pensione, proporzionata al numero di anni mancanti al raggiungimento del requisito anagrafico di 62 anni.

Se l’età pensionabile per lasciare la propria occupazione quest’anno non cambia, rimanendo fissata a 66 anni e sette mesi (che scendono a 65 per le donne) per alcune categorie di persone, quest'anno  ci sono diverse possibilità per andare in pensione anticipata. Ma non per tutti. Le ultime notizie confermano infatti l’approvazione delle novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, che permetteranno di andare in pensione tre anni prima rispetto alla soglia dei 66 anni, per cui sono però ancora attesi i decreti attuativi che dovrebbero arrivare il primo marzo, e la proroga del contributivo femminile fino al 31 luglio 2016 esteso anche alle nate nell’ultimo trimestre del 1958.

Come e quando andare in pensione anticipata nel 2017 con mini pensione e quota 41

E’ la mini pensione, sia volontaria che social, a permettere quest’anno 2017 di andare in pensione anticipata, all’età di 63 anni piuttosto che attendere i 66 anni, a patto, però, di soddisfare alcune condizioni e requisiti richiesti. Non si tratta, infatti, di una novità per le pensioni universale per tutti e definitiva, ma sperimentare e ancora limitata a pochi.  La mini pensione permette l’uscita anticipata 63 anni, con possibilità di percepire di un assegno mensile anticipato fino alla maturazione dei normali requisiti pensionistici attualmente richiesti. Ha una durata minima di sei mesi, l’erogazione della mini pensione al lavoratore pensionato avviene dagli istituti di credito, attraverso l’Istituto di Previdenza, e a loro stessi dovrà essere restituito quanto percepito in anticipo, calcolandovi i dovuti interessi, e seguendo un piano di rimborso 20ennale. Il rimborso avverrà in 13 rate annue e prevederà decurtazioni sulla pensione finale. Per poter richiedere la mini pensione volontaria bisognerà aver raggiunto i 63 anni di età e aver maturato 20 anni di contribuzione. La mini pensione diventa social, cioè a costo zero per il lavoratore pensionato, nel caso in cui a voler anticipare la pensione siano categorie di persone svantaggiate e cioè chi è rimasto senza occupazione, con almeno 30 anni di contributi e abbia esaurito tutti i sussidi di disoccupazione disponibili da almeno tre mesi; invalidi con una percentuale di invalidità dal 75% in su e malati gravi (con malattie legate alla legge 104/1992) con 30 anni di contribuzione; persone che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con le appena citate gravi disabilità; e coloro che svolgono attività faticose da almeno 6 anni consecutivi e che abbiano maturato almeno 36 anni di contributi. Rientrano nella lista delle attività faticose le professioni infermieristiche e ostetriche; maestre e insegnanti d’asilo; badanti; facchini; operatori ecologici; personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia; addetti allo spostamento delle merci; conciatori di pelli e pellicce; operai edili; lavoratori addetti alla lavorazione dell’amianto; conduttori di gru e di macchinari mobili per la perforazione delle costruzioni; autisti di camion e mezzi pesanti; conduttori di treni e personale viaggiante. Alla mini pensione social è collegata una sorta di quota 41 che permette di andare in pensione anticipata ai lavoratori delle categorie svantaggiate appena citate, che siano entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, a 14-15 anni, e che entro il 19esimo anno di età abbiano maturato almeno 12 mesi di contribuzione.

Pensione anticipate con il contributivo femminile 2017

Le donne lavoratrici statali e autonome potranno ancora andare in pensione anticipata quest’anno 2017 grazie alla proroga fino al 31 luglio estesa alle nate dell’ultimo trimestre del 1958. Il contributivo femminile permette di anticipare l’età pensionabile a 57 per le statali e a 58 per le lavoratrici provate e autonome, con almeno 35 anni di contributi e a patto di accettare una pensione finale ridotta (anche fino al 30%) calcolata interamente con sistema contributivo.
 

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marianna Quatraro pubblicato il