Postepay: come funziona. Ricarica, saldo, movimenti e tutto quello che si può pagare

Ecco cosa c'è da sapere sulla nuova Postepay alla luce degli aggiornamenti delle condizioni contrattuali.

Postepay: come funziona. Ricarica, saldo

Cosa si può fare con la Postepay?



AGGIORNAMENTO: Poste Italiane, tra gli altri vantaggi, permette di ottenere un prestito senza busta paga, Special Cash Postepay, a chi ha un'età compresa tra i 18 e i 70 anni, per somme a partire da 750 euro, da restituire in 15, 20 e 24 mesi. L'importo viene accreditato proprio sulla Postepay.

AGGIORNAMENTO: La carta Postepay consente un prelievo giornaliero massimo dallo sportello di duecentocinquanra euro, quello mensile è illimitato. Per quanto riguarda l'importo massimo di ricarica, la cifra è di cinquantamila euro annui, ricaricati sul totale delle carte nominative intestate allo stesso titolare.

Quella della Postepay, la carta prepagata di Poste Italiane è una delle soluzioni sempre più diffuse tra utenti di tutte le età. Dalla sua c'è una semplice gestione di utilizzo. Basti pensare come non occorra aprire un conto corrente e sono sufficienti 5 euro per portarla a casa. E poi i campi di applicazione sono numerosi: dai pagamenti nei negozi fisici e online alle ricariche dei cellulari con qualunque operatore (Vodafone, Wind, 3 Italia e Tim) passando per il prelievo di denaro e la consultazione di lista movimenti e saldo dagli stessi sportelli delle poste italiane.

Caratteristiche della Postepay

Tenendo presente come Poste Italiane stia progressivamente aumentando il numero delle carte Postepay, ognuna con caratteristiche proprie, la versione standard richiede 5 euro per la sua apertura e di ricarica minima all'acquisto. E se il prelievo giornaliero massimo da sportello è di 250 euro, quello mensile è illimitato. Per quanto riguarda l'importo massimo di ricarica, la cifra è di 50.000 euro annui, ricaricati sul totale delle carte nominative intestate allo stesso titolare. Per chi invece sceglie la strada della ricarica online, il massimale è di 3.000 euro per ogni operazione con un massimo di due ricariche al giorno. Per attivarla occorre recarsi in un ufficio postale con un documento di identità e il codice fiscale in mano.

Cosa si può fare con la Postepay? E cosa si può pagare

Uno dei punti di forza della Postepay è la sua ampia versatilità poiché consente molte operazioni e a costo zero, ricordando come sia sempre possibile procedere facilmente con la ricarica per la capillarità degli uffici postali diffusi in Italia. E così è possibile pagare

  1. acquisti in Italia e all'estero nei negozi che accettano i circuiti Visa e Visa Electron;
  2. bollettini, modelli F24, ricariche dei cellulari;
  3. i pedaggi autostradali in Italia (ma non tutte le tratte).

Allo stesso tempo è possibile prelevare denaro

  1. presso gli uffici Postali e presso gli ATM Postamat;
  2. presso gli ATM bancari che espongono il marchio Visa e Visa Electron, in Italia e all'estero.

Di più: la carta Postepay permette di utilizzare

  1. i servizi di ricarica ricorrente PosteMobile da attivare presso gli uffici postali;
  2. i servizi online del sito Poste Italiane accedendo al menù servizi online;
  3. i servizi Tim Automatica e BancoTim da attivare presso gli ATM Postamat.

Infine, altri campi di applicazione sono

  1. l'adesione al Sistema sicurezza web;
  2. il controllo dei movimenti attivando gratuitamente il servizio SIMply BancoPosta;
  3. la gestione dei pagamenti dal proprio smartphone, associando la Postepay alla SIM dall'app PosteMobile o dal sito postemobile.it;
  4. la possibilità di effettuare acquisti online sui siti che accettano carte Visa con autorizzazione online;
  5. la ricezione di pagamenti con PayPal, trasferendo i fondi dal proprio conto PayPal alla carta Postepay associata.

Il tutto senza dimenticare che Poste Italiane permette di ottenere un prestito senza busta paga, Special Cash Postepay, a chi ha un'età compresa tra i 18 e i 70 anni, per somme a partire da 750 euro, da restituire in 15, 20 e 24 mesi. L'importo viene accreditato proprio sulla Postepay.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il