Allargamento Unione Europea: Turchia e nazioni balcaniche continuano iter

La Commissione Europea ha adottato il suo documento di strategia annuale sulla politica in materia di allargamento.



La Commissione Europea ha adottato il suo documento di strategia annuale sulla politica in materia di allargamento, che illustra il modo in cui viene applicato il consenso rinnovato raggiunto dai leader dell'UE in occasione del vertice del dicembre 2006. Il processo di allargamento, oculatamente gestito, è proseguito nel 2007.

La Commissione ha inoltre esaminato i progressi compiuti dai paesi candidati effettivi e potenziali, concludendo che pur avendo registrato progressi costanti, anche se non omogenei, la regione dei Balcani occidentali rimane confrontata a una serie di problemi di notevole entità. La Turchia procede sulla via dell'adesione, ma deve rilanciare il processo di riforma.

L'allargamento è uno degli strumenti politici più efficaci dell'UE. Il consenso rinnovato in materia di allargamento definito dal Consiglio europeo del dicembre 2006 si basa sui seguenti principi: consolidamento degli impegni, condizioni eque e rigorose e miglior comunicazione con i cittadini, associati alla capacità dell'UE di assorbire nuovi membri. Il programma di allargamento attuale riguarda i Balcani occidentali e la Turchia.

Nel presentare le relazioni, il commissario per l'allargamento Olli Rehn ha dichiarato: "Nonostante i progressi costanti, anche se non omogenei, registrati nel 2007 nei Balcani occidentali, dobbiamo ancora affrontare questioni di grande importanza come la definizione dello status del Kosovo, lo sviluppo democratico della Serbia e la costruzione dello Stato in Bosnia-Erzegovina.

Mi aspetto che nel 2008 siano soddisfatte le condizioni necessarie per completare gli accordi di stabilizzazione e di associazione con tutti i paesi della regione".

"In Turchia, la democrazia ha avuto il sopravvento sulla crisi politica, imprimendo un nuovo impulso di cui ci si deve avvalere per rilanciare le riforme onde tutelare maggiormente le libertà fondamentali, in particolare la libertà di espressione e la libertà di culto, affinché si affermino in tutto il paese e in tutti i settori.", ha aggiunto il commissario Rehn. Agli inizi del 2008, la Commissione analizzerà gli sviluppi e indicherà la via da seguire tenendo conto dell'agenda stabilita dall'UE per la regione dei Balcani occidentali.

Sarà considerata prioritaria la promozione dei contatti fra i cittadini. La Commissione avvierà un dialogo sulla liberalizzazione dei visti

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il