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Ape Social e Quota 41: requisito disoccupazione come funziona e categorie

Ecco le ultime notizie sulle pensioni in seguito alle recenti precisazioni in merito alle novità introdotte dalla maggioranza.


Ultime notizie pensioni e quota 41

Novità per le pensioni e disoccupazione



Questo 2017 si caratterizza per le tante novità per le pensioni che sono entrate e entreranno in vigore nell'arco di pochi mesi. L'obiettivo è di togliere rigidità alle norme in vigore ovvero consentire di smettere anzitempo senza eccessivi oneri. E tra le novità più importanti, rispetto alle quali le ultime notizie continuano a fornire chiarimenti e precisazioni, c'è l'Ape social. Si tratta di uno strumento, classificato dallo Stato come assistenziale, destinato ad alcune ben precise categorie di lavoratori che hanno compiute almeno 63 anni di età. E tra queste rientrano coloro che sono rimasti senza occupazione e chi ha iniziato a lavorare sin da molto giovani, per i quali, con alcune particolarità, viene applicata la cosiddetta quota 41 che non tiene conto dell'età anagrafica.

Novità per le pensioni e disoccupazione: come funziona

Il funzionamento dell'Ape social per chi è senza occupazione è piuttosto chiaro. In buona sostanza possono accedere a questa novità per le pensioni gli ex lavoratori, dipendenti pubblici e privati, autonomi e iscritti alla gestione separata, che da almeno tre mesi non percepiscono assegni di disoccupazione. Messo questo primo paletto, ce n'è un secondo: lo stato di disoccupazione deve essere successo alla cessazione del rapporto di lavoro

  1. per licenziamento, anche collettivo,
  2. dimissioni per giusta causa,
  3. risoluzione consensuale nell'ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.

In definitiva 'Ape social non è dunque compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito concesso per lo stato di disoccupazione involontaria, con l'assegno di disoccupazione e con l'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale.

Ultime notizie pensioni e quota 41: cosa cambia e a chi spetta

Sono due gli interventi inseriti nel quadro delle novità per le pensioni per i lavoratori che hanno iniziato l'attività occupazionale dalla minore età. In prima battuta ci sono i lavoratori che hanno maturato il requisito contributivo per smettere anzitempo. Per tutti loro la novità è rappresentata dalla cancellazione delle penalizzazioni prima dei 62 anni. Quindi ci sono i lavoratori con 12 mesi di contributi, anche non continuativi, versati prima dei 19 anni di età. Per loro il pacchetto di novità consiste nel requisito a 41 anni per i precoci disoccupati o che svolgono lavori pesanti o attività faticose, o con disabilità propria al 74% o per esigenze di cura di parenti di primo grado. E nelle categorie dei lavori pesanti rientrano

  1. Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
  2. Conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  3. Conciatori di pelli e di pellicce
  4. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  5. Conduttori di mezzi pesanti e camion
  6. Professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
  7. Addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza
  8. Professori di scuola pre-primaria
  9. Facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati
  10. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
  11. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il