Pensioni donne 2017: tutti i metodi per uscire prima nel 2017

Le novità per le pensioni introdotte quest'anno aumentano lo spettro delle possibilità per le donne per uscire prima.

Pensioni donne 2017: tutti i metodi per

Uscire prima con l'opzione donna



Aumentano le occasioni per uscire prima per le donne. Possono infatti accedere alla pensione con uno strumento in più rispetto allo scorso anno e nel frattempo la platea delle destinatarie del cosiddetto contributivo femminile viene allargata. Naturalmente per via di norme che si incrociano e di novità per le pensioni che sono ancora sotto la lente di ingrandimento, è sempre meglio procedere con attenti calcoli preventivi e comparati per essere sicuri di compiere la scelta giusta.

Uscire prima con l'opzione donna

Anche se di poco, è stata allargata la platea delle beneficiarie che possono accede alla pensione attraverso l'opzione donna ovvero rinunciando a una quota dell'assegno, mediamente del 30%. Per le lavoratrici dipendenti la decorrenza del trattamento pensionistico è legata al trascorrere, dal raggiungimento dei requisiti, di 12 mesi. La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della relativa domanda. Siccome nel 2016 la speranza di vita è cresciuta da tre a sette mesi, c'è stata un'aggiunta alle finestre ovvero il periodo tra la maturazione dei requisiti e il ricevimento effettivo dell'assegno. La prima data utile per poter ottenere il pagamento della pensione era prevista dopo dodici mesi dalla maturazione del diritto per chi è dipendente e dopo diciotto mesi per chi è autonoma. Adesso invece occorrono

  1. 57 anni di età (anziché 57 e tre mesi) e 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre 2015 se lavoratrici dipendenti
  2. 58 anni di età (anziché 58 e tre mesi) e 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre se lavoratrici autonome (rinunciando a una quota dell'assegno, mediamente del 30%)

Uscire prima con l'Ape

Possono utilizzare la novità per le pensioni dell'Ape, rinunciando a una quota dell'assegno, variabile a seconda dei casi, le lavoratrici dipendenti del pubblico e del privato e le autonome con 63 anni e a cui mancano tre anni e sette mesi per la pensione di vecchiaia. Più esattamente, tutti i requisiti richiesti per smettere anzitempo sono:

  1. 63 anni di età a partire dal 1° maggio 2017
  2. Non devono mancare più di tre anni e 7 mesi al perfezionamento della pensione di vecchiaia a condizione di avere almeno 20 anni di contributi e una pensione non inferiore a circa 700 euro al mese

In pensione di vecchiaia: età e contributi

Naturalmente è sempre percorribile la strada per smettere anzitempo senza tenere conto delle opportunità supplementari adesso concesse ovvero delle novità per le pensioni. In questo caso, le lavoratrici del pubblico impiego vedono aprirsi le porte del congedo a 66 anni, 7 mesi e almeno 20 anni di contribuzione. Le lavoratrici del settore privato a 65 anni e 7 mesi se dipendenti e a 66 anni e un mese se autonome. In alternativa, si può optare per il solo requisito contributivo: 41 anni e 10 mesi. In sintesi:

  1. a 66 anni e 7 mesi di età con almeno 20 anni di contribuzione (lavoratrici del pubblico impiego)
  2. a 65 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contribuzione (lavoratrici del settore privato)
  3. a 66 anni e 1 mese di età con almeno 20 anni di contributi (lavoratrici autonome)
  4. con 41 anni e 10 mesi di contribuzione, requisito valido fino al 2018

Ti è piaciuto questo articolo?





Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il
Puoi Approfondire