Ape Social: requisiti, domanda INPS, come funziona. Quando e come fare

Ancora cinque mesi di attesa prima che lo strumento delle pensioni dell'Ape social entri nell'ordinamento previdenziale.

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Come funziona l'Ape social?



Solo dal primo maggio dovrebbe entrare in vigore l'Ape social ovvero quello strumento che consente di andare gratis in pensione anche se non sono stati raggiunti i requisiti della pensione di vecchiaia. Utilizziamo il condizionale perché restano ancora alcuni passaggi tecnici da completare e le continue fibrillazione politiche rendono sempre più instabile il terreno su cui ci si muove. A ogni modo, la grande maggioranza dei dettagli sul funzionamento, sui requisiti richiesti, sulle modalità di calcolo e sui destinatari è stata definita e fissata nero su bianco.

Pensioni: come funziona l'Ape social?

Sono quattro i passaggi di cui tenere conto per capire l'esatto funzionamento dell'Ape social.

  1. I destinatari ricevono dall'Inps l'importo che è pari alla pensione certificata al momento della richiesta solo se è inferiore a 1.500 euro lordi. In caso contrario direttamente 1.500 euro lordi.
  2. La somma è tassata alla fonte come reddito da lavoro dipendente ovvero il netto è più alto di quello associato a un reddito da pensione equivalente.
  3. Istituti di credito e assicurativo sono tenuti fuori dall'erogazione dell'Ape social.
  4. Se il destinatario con pensione superiore a 1.500 euro vuole un'Ape più alta deve richiedere la differenza con il meccanismo dell'Ape volontaria, pagando dunque gli interessi applicati.

Ape social: requisiti richiesti per andare in pensione

Non tutti possono accedere all'Ape social e ci sono quattro requisiti ben precisi da maturare:

  1. età anagrafica di 63 anni;
  2. 30 anni di anzianità contributiva che diventano 36 per i lavoratori che svolgono attività faticose;
  3. 3 anni e 7 mesi di distanza dal raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia;
  4. mancato percepimento di pensioni di ogni tipo.

Chi può presentare domanda dall'Inps?

Ricordando come non sono ancora pronti per i moduli per presentare la domanda all'Inps poiché si resta ancora in attesa dei decisivi decreti attuativi, possono presentare domanda di accesso allo strumento dell'Ape social i lavoratori, dipendenti pubblici e privati, autonomi e ai lavoratori iscritti alla gestione separata che

  1. sono disoccupati e non incassino l'assegno di disoccupazione da almeno tre mesi e con 30 anni di contributi;
  2. assistono, da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con diabilità di almeno il 74%;
  3. sono invalidi civili con un grado di invalidità di almeno il 74%;
  4. hanno maturato con 36 anni di contributi che svolgono un lavoro ritenuto particolarmente faticoso e lo hanno svolto senza pause per almeno 6 anni.

Quest'ultimi sono

  1. Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  2. Conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  3. Conciatori di pelli e di pellicce;
  4. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  5. Conduttori di mezzi pesanti e camion;
  6. Professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  7. Addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  8. Professori di scuola pre-primaria;
  9. Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  10. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  11. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il