Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41 cresce sempre più conflitto generazioni

Le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione giovanile e tra gli over 50, dati recenti e novità per le pensioni importanti sempre più necessarie

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Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:36): E tutto questo è stato causato in parte anche dalla nuova regolamentazione delle attività che ha permesso allle aziende di assumere personale esperto tra i 50-60 anni ad un costo molto basso, ma senza dall'altra parte i giusti incentivi per le assumere i giovani. E tutto questo testimoniano le ultime notizie e ultimissime dove l'occupazione cresce tra i senza attività 50enni (ma sempre poco rispetto alle esigenze) e si blocca tra i 20-30 anni. E, dunque, ancora una volta si è sbagliato non solo sull'attuale sistema delle pensioni e di non aver fatto di vere novità per le pensioni, ma anche delle regole inserite successivamente per cercare di aumentare l'occupazione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01):  E sono proprio i recenti dati su chi ha la fortuna di poter aver una attività e chi si trova fuori, invece, dal mercato nelle ultime notizie e ultimissime che testimoniano il crescere del problema generazionale che sta mutando aspetto. Se prima il problema era solo per chi tra i 50 e i 60 anni non aveva nè pensione nè attività, ora questi ultimi pur essendo ancora in tanti, stanno diminuendo, mentre  crescono proporzionalmente i ventenni e trentenni che non trovano spazio. Un corto-circuito causato dall'attuale sistema delle pensioni e della mancanza di novità per le pensioni stesse che si sta sempre più acuendo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45):  I dati oggettivi recentemente comunicati nelle ultime notizie e ultimissime sullo stato delle attività nel nostro Paese fanno capire che qualcosa realmente e sempre di più non va e che le mancate novità per le pensioni sono la causa. E questo stato già molto negativo, se non si ha il coraggio di intervenire, è destinato come abbiamo spiegato a peggiorare.

Non sembra cambiare il quadro generale dell’occupazione nel nostro Paese: ormai da due anni i dati continuano a riportare una crescita sempre maggiore della non occupazione giovanile in Italia e della conseguenza cosiddetta fuga dei cervelli all’estero e questo nonostante la  nuova norma per l’occupazione approvata dal precedente esecutivo che dopo i primi mesi di risultati positivi, con un aumento netto delle assunzioni stabili dei più giovani, non ha certo continuano a sortire i risultati sperati. Il problema della disoccupazione giovanile diventa, però, nel tempo sempre più importante e la necessità conclamata orma è quella di mettere in atto misure che siano in grado una volta per tutte di rilanciare l’occupazione per i più giovani nel nostro Paese, rilancio che porterebbe con se anche una conseguente nuova spinta alla produttività e quindi all’economia in generale.

Le ultime notizie conflitto generazionale ai massimi termini

Le ultime notizie sull’andamento dell’occupazione dimostrano l’esistenza di un conflitto generazionale ai massimi termini nel nostro Paese, Paese in cui, come riportano le ultime e ultimissime notizie, mentre il tasso di disoccupazione giovanile, nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni, a novembre è salito al 39,4%, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto al mese precedente, toccando il livello più alto da ottobre 2015; è aumentato, sempre a novembre, il tasso di occupazione tra gli over 50 anni ed è rimasto stabile tra quelli di età compresa tra i 35 e i 49 anni. I recenti dati, infatti, dimostrano che l'occupazione nella fascia tra i 50 e i 64 anni ha raggiunto il 58,8%, un valore superiore di 0,5 punti rispetto a ottobre e di 2,1 punti rispetto a novembre 2015 e maggiore anche rispetto alla media nazionale complessiva(57,3%).

Le novità per le pensioni necessarie per attenuare il conflitto generazione in Italia

Come, però, già dimostrato dai deludenti risultati della norma per l’occupazione, ciò che servirebbe per rilanciare l’occupazione sarebbero interventi ben più profondi, a partire da quelle novità per le pensioni importanti e profonde come le novità per le pensioni di quota 100 o di quota 41 per tutti che permetterebbero un ricambio generazionale e lavoro permettendo il prepensionamento ai lavoratori più anziani che lascerebbero posti di lavoro liberi per i più giovani. E si tratta di un turn over che è certo garantito dalle ultime novità per le pensioni di mini pensione e quota 41, perché ancora troppo limitate e con troppi paletti, ancora per pochi, e considerate, in realtà, misure indennitarie e di aiuto sociale piuttosto che vere e proprie novità per le pensioni. Il problema dell’introduzione delle novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41 per tutti, motivo per il quale finora sono sempre state rimandate, sono i costi: troppo elevati, secondo quanto si dice, per la disponibilità attuale di budget. Ma, come abbiamo già spiegato, molto dipende (ed è dipeso) dalla volontà politica. Le novità per le pensioni non vengono ancora considerate da tutti, e soprattutto dai tecnici del Tesoro, una priorità, cosa che spinge a destinare soldi sempre ad altri provvedimenti ogni volta considerati prioritari. Ma non si tratta di una verità assoluta, perché come appena dimostrato, modificare le attuali norme pensionistiche è prioritario, non solo per sostenere i lavoratori più anziani di ora che nella maggior parte non ce la fanno a maturare gli attuali requisiti pensionistici richiesti ma soprattutto per dare ai giovani concrete possibilità di ingresso nel mondo occupazionale da cui ora sono decisamente esclusi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il